Se la crisi della Ue è istituzionale…

Paolo De Ioanna partendo dall’osservazione che vi è largo consenso sulla natura intimamente istituzionale della crisi in atto nella UE sostiene che occorre indagare più a fondo sulle radici e gli sviluppi delle contraddizioni istituzionali e sulla necessità di ridisegnare le linee di forza per un nuovo focus istituzionale che poggi su una graduale ma nitida revisione dei Trattati. Secondo De Ioanna aprire questo cantiere è urgente per costruire una concreta prospettiva politica fondata su un nucleo di istituti federali e sulla forza della democrazia.

Le aree interne della Sicilia tra marginalità e nuovi fenomeni migratori

Claudio Novembre documenta come le aree interne della Sicilia, non diversamente da altre aree interne del Mezzogiorno, siano sempre più schiacciate tra marginalità, intesa non solo come lontananza da servizi e funzioni vitali ma anche come carenza di opportunità di lavoro e di vita, e nuovi fenomeni migratori che interessano soprattutto giovani con buona formazione scolastica, di cui quasi la metà è donna. Novembre ricorda che il fenomeno riguarda soprattutto i comuni sotto i 5.000 abitanti e formula alcune proposte di intervento.

Obamacare: una sfida ancora aperta?

Cinzia Di Novi si occupa dell’Affordable Care Act, la cosiddetta Obamacare, che dopo un lungo periodo di gestazione ha permesso agli Stati Uniti di realizzare una prima forma di tutela pubblica dell’assistenza sanitaria per il complesso dei cittadini. La strada per realizzare tale misura, tuttavia, continua a essere molto tormentata. Dopo una descrizione delle caratteristiche principali della riforma, Di Novi illustra le principali sfide vinte e quelle che rimangono da affrontare.

Chi paga il debito? Le insidie del concetto di “popolo greco”

Ugo Pagano prendendo spunto dal dibattito in corso sui benefici di cui ha effettivamente goduto il “popolo greco” attraverso la concessione del debito e il suo bail out, si interroga sul significato reale di espressioni come “debito greco” e “popolo greco”. Muovendo dall’osservazione che se esiste la mobilità delle persone il popolo che beneficia dei prestiti può non coincidere con quello su cui grava la restituzione del debito, Pagano mostra la rilevanza di questa possibilità per la vicenda greca e, più in generale, per il futuro dell’Europa.

La tratta di esseri umani tra politiche di protezione sociale e rischi di vittimizzazione secondaria

Consuelo Bianchelli si occupa del drammatico problema della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale che interessa anche il nostro paese. Dopo avere richiamato le caratteristiche principali di questo fenomeno, Bianchelli si sofferma sulle politiche nazionali di protezione sociale per vittime di tratta mette in luce gli aspetti critici che intervengono nell’applicazione della normativa di riferimento (Art. 18 D.Lgs 286/98) e conclude ricordando che i rischi più seri che si corrono sono quelli di marginalizzazione e di vittimizzazione secondaria.

Il welfare greco fra miti infondati e tagli reali

Michele Raitano esamina il welfare greco comunemente considerato troppo generoso. Dopo aver chiarito le principali caratteristiche del sistema pensionistico greco e delle riforme introdotte di recente, Raitano esamina, comparativamente, livelli e tendenze della spesa sociale greca. La sua conclusione è che il sistema previdenziale greco non appare anomalo e che i dati sull’età effettiva di pensionamento e sull’andamento della spesa sociale sono tali da smentire la tesi che in Grecia dopo la crisi non siano state introdotte importanti riforme del welfare.

L’”Accordo” sulla Grecia. Un colpo all’etica, un colpo all’economia

Vari autori forniscono le loro valutazioni sull’Accordo siglato il 12 luglio tra l’Eurogruppo e la Grecia in condizioni di estrema difficoltà. Di quell’Accordo vengono messe in evidenza alcune peculiarità che si riferiscono in particolare alla novità della procedura di accesso agli aiuti finanziari, al rapporto tra il suo contenuto e consolidate concezione di democrazia, alle strategie che hanno condotto alla sua approvazione e al rilievo assunto dall’esercizio del potere di contrattazione in un contesto di interazione strategica asimmetrica.

Di fragile costituzione: riflessioni sullo stato attuale dell’Unione Monetaria Europea in una prospettiva storica

Paolo Paesani ricorda che spesso le unioni monetarie nascono come soluzione a un problema contingente che coinvolge nazioni diverse, integrate sul piano commerciale e finanziario. Per questo, sostiene Paesani, i benefici dell’unione monetaria sono immediatamente percepiti, diversamente dai suoi costi. Si può così determinare un’indebita accelerazione nel processo di creazione dell’unione monetaria e ciò contribuisce a spiegare perchè gli avvertimenti sulle fragilità strutturali dell’UME siano stati ignorati, fino a giungere all’attuale crisi.

La scuola finlandese: eccellenza e uguaglianza di opportunità

Simone Vallone richiama l’attenzione sui successi della scuola in Finlandia sotto il profilo sia della performance degli studenti nei test internazionali sull’apprendimento sia della sua capacità di assicurare effettiva eguaglianza di opportunità agli studenti. Le ragioni di questo successo vanno ricondotte a un processo di riforma attento e coerente di cui Vallone ricostruisce gli aspetti principali