Menabò n. 161/2021

In questo numero del Menabò, Alfio Mastropaolo di fronte alle proposte di rivitalizzare i partiti, sostiene che occorrerebbe chiedersi perché i partiti sono divenuti impopolari, quali sono i loro compiti e se oggi la società si presti alla loro rivitalizzazione. Riccardo Leoncini richiama l’attenzione sui molti costi “nascosti” della transizione verde ricordandoci, in particolare, l’elevato…

Il contenuto di questo numero
In questo numero

Il consumismo e il nuovo potere: il tormento di Pasolini

Maurizio Franzini ripercorre gli argomenti utilizzati da Pasolini nei suoi scritti degli anni Settanta per lanciare una terribile invettiva contro il consumismo, del quale provocatoriamente disse che il suo affermarsi equivaleva a un genocidio. Franzini sostiene che al di là degli eccessi verbali, peraltro scelti con cura, Pasolini coglie lucidamente i profondi cambiamenti in atto e ci offre riflessioni di inquietante attualità, come quelle che lo portano a concludere che si era ormai affermato un modello di sviluppo senza progresso.

L’officina Pasolini

Silvana Cirillo ha estratto dal saggio che ha scritto per il volume Tout sur Pasolini alcuni brevi flash che ci avvicinano all’impareggiabile laboratorio linguistico di Pasolini, che ci fanno conoscere il suo viscerale rapporto con Roma e che ci introducono alla sua visione del mondo contemporaneo, come espressa nell’ultima, postuma, opera Petrolio. Sono stralci che documentano le straordinarie qualità di Pasolini come narratore prolifico e multiforme.

Il “mondo” di Pasolini

Alberto Sobrero, Paolo Speranza, Francesca Tuscano sono gli autori degli stralci tratti dai loro contributi al volume di prossima uscita Tout sur Pasolini che abbiamo scelto per la loro capacità di descrivere il mondo attorno a Pasolini, come lui lo vedeva. Dal Sud Italia all’India alla Russia a Israele alla mitica Africa. Ma anche il mondo dell’ immigrazione, di Alì dagli occhi azzurri, cui Pasolini dedicò la poesia che pubblichiamo e che lascia presagire la futura tragedia. E, infine, quel piccolo mondo da cui tutto, o quasi, per lui nacque: Casarsa del Friuli.

La madre

Pier Paolo Pasolini più volte fece affermazioni che lasciano pochi dubbi sul fatto che la figura più importante per lui, nella vita come nel pensiero, sia stata sua madre. Pubblichiamo qui Supplica a mia madre, una sua intensissima Poesia in forma di rosa, come recita il titolo del libro in cui comparve originariamente negli anni Sessanta.

Contrappunto

È curabile l’impopolarità dei partiti?

Alfio Mastropaolo di fronte alla proposta, che ricorre ciclicamente, di rivitalizzare i partiti, sostiene occorrerebbe partire dal chiedersi perché i partiti siano divenuti impopolari, quali siano i loro compiti e se la società per com’è fatta al momento si presti alla loro rivitalizzazione. Quest’ultima, secondo Mastropaolo, non dipende solamente da come i partiti funzionano, ma anche dal modo in cui interagiscono coi cittadini e, sopra ogni cosa, dai servizi che erogano: la loro azione di governo e di opposizione è parte inseparabile del problema.

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