Menabò n. 89/2018

Il Menabò riprende le sue pubblicazioni dopo la pausa estiva e lo fa anzitutto ricordando con affetto e rimpianto Paolo De Ioanna, un suo caro amico, che ci ha lasciati 2 settimane fa. Di Paolo De Ioanna pubblichiamo nuovamente, come Contrappunto, una sua riflessione di 3 anni fa sulla crisi delle istituzioni europee che conserva…

Il contenuto di questo numero
In questo numero

Épater les bourgeois … col «decreto dignità»

Stefano Giubboni analizza brevemente il “Decreto Dignità”, chiedendosi, a mo’ di divertissement, se le novità introdotte, soprattutto in tema di rapporti di lavoro temporanei, giustifichino gli allarmi sollevati da autorevoli commentatori, dalle organizzazioni imprenditoriali e dalle opposizioni politiche. La risposta – giocata sul filo dell’ironia – è negativa, visto che per certi aspetti la disciplina dei rapporti di lavoro a termine torna a somigliare a quella della legge Fornero e che l’istituto centrale del Jobs Act – il contratto a tutele crescenti – non è stato modificato nella sua sostanza.

Lo chiamavano Dignità

Civil Servant sostiene che l’apprezzabile obiettivo del “Decreto Dignità” di ridurre la precarietà del lavoro difficilmente verrà raggiunto con gli strumenti previsti. A suo parere, in tutte le economie, l’incertezza sulla domanda e sulla tecnologia richiede una quota di lavoro precario, che è tanto maggiore quanto più le imprese sono di piccole dimensioni. Pertanto, solo stabilizzando le prospettive di crescita e favorendo l’aggregazione delle imprese si può incentivare l’occupazione permanente. Inoltre, la flat tax potrebbe contribuire a polverizzare il tessuto produttivo e a rendere precarie molte figure professionali.

Più voce alle donne economiste e non solo: il progetto “100esperte.it”

Luisella Seveso illustra il progetto “100esperte.it”, un database online di consultazione gratuita che contiene a tutt’oggi i nomi e i curricula di circa 200 professioniste italiane “eccellenti” nell’ambito delle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e di quelle economiche e finanziarie. Scopo del progetto è rendere note, soprattutto ai media, le conoscenze e le competenze di professioniste di valore, troppo raramente interpellate in qualità di esperte e opinioniste, come risulta da un’autorevole ricerca europea.

Donne, economia e “leaking pipelines”

Antonia Carparelli, con riferimento al progetto ‘100esperte.it’, illustrato da Luisella Seveso su questo numero del Menabò, propone alcune riflessioni sul percorso lungo e tortuoso che le donne hanno dovuto e devono ancora affrontare per affermarsi e far sentire la propria voce in qualità di economiste; sottolinea l’importanza di ‘azioni positive’ volte a contrastare gli ostacoli e i meccanismi di discriminazione, e segnala il ruolo dell’Europa nel promuovere e sostenere la parità di genere, anche e soprattutto attraverso la diffusione della conoscenza.

Contrappunto

Se la crisi della Ue è istituzionale…

Paolo De Ioanna partendo dall’osservazione che vi è largo consenso sulla natura intimamente istituzionale della crisi in atto nella UE sostiene che occorre indagare più a fondo sulle radici e gli sviluppi delle contraddizioni istituzionali e sulla necessità di ridisegnare le linee di forza per un nuovo focus istituzionale che poggi su una graduale ma nitida revisione dei Trattati. Secondo De Ioanna aprire questo cantiere è urgente per costruire una concreta prospettiva politica fondata su un nucleo di istituti federali e sulla forza della democrazia.

Iniziative

Dall'Associazione

L’anno di Etica ed Economia

Come è stato il 2017 dell’Associazione Etica ed Economia e come sarà questo 2018, iniziando da una nuova veste grafica più semplice e pulita.

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