Menabò n. 106/2019

Nel primo articolo di questo numero del Menabò, Iacopo Gronchi esamina il rapporto tra  modello organizzativo di Amazon e nuove forme di lavoro. Il successivo articolo Paolo Pascucci illustra alcuni problemi del reddito di cittadinanza come politica attiva del lavoro. Nel terzo articolo Valeria Cirillo documenta l’evoluzione dei lavori non-standard e il loro rapporto con i sistemi…

Il contenuto di questo numero
In questo numero

Il lavoro secondo Amazon: rapporti “virtuosi” tra manodopera e dati

Iacopo Gronchi esamina il modello organizzativo di Amazon e mostra come le tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale stiano dando vita, già oggi, a nuove forme organizzative ed a nuove condizioni di lavoro. In particolare Gronchi si sofferma sulle implicazioni che l’utilizzo dei big data ha sulle due forme di lavoro, la manodopera algoritmica e quella logistica, di cui l’impresa prevalentemente si avvale e mostracome il controllo monopolistico delle informazioni sia il fattore chiave nel determinare la natura e le condizioni di queste “nuove” forme di lavoro.

Reddito di cittadinanza e politiche attive del lavoro

Paolo Pascucci esamina la disciplina del reddito di cittadinanza contenuta nel d.l. n. 4/2019 per quanto attiene alla sua dimensione di politica attiva del lavoro, evidenziando, accanto a qualche aspetto positivo, alcune serie criticità ed in particolare la discutibile ricaduta sull’intero nucleo familiare del mancato rispetto del sistema di condizionalitàda parte di un suo componente. La sua conclusione è che sarebbe stata opportuna una maggiore coerenza con la disciplina generale delle politiche attive del lavoro da ultimo contenuta nel d.lgs. n. 150/2015.

Lavoratori Non-Standard e Sistemi di Protezione Sociale: il caso dei lavoratori delle piattaforme digitali

Valeria Cirillo mette in evidenza l’evoluzione del lavoro non-standard in Europa e presentano i risultati di un’indagine ad hoc condotta per la Commissione Europea sull’estensione dei sistemi di protezione sociale ai lavoratori non-standard. Dall’indagine emerge che sono soprattutto i lavoratori autonomi a denunciare l’inadeguatezza degli schemi di protezione sociale, mentre, a parità di forma contrattuale, non emergono specificità per i lavoratori delle piattaforme.

Dopo le elezioni europee: ammutinamenti elettorali e usi rischiosi della democrazia

Alfio Mastropaolo parte dall’osservazione che gli elettorati occidentali sono in piena ebollizione, rifiutano i partiti convenzionali e si rivolgono ai partiti outsiders, per lo più ai populisti, e riconduce queste tendenze al fatto che soprattutto i cosiddetti modernisation losers sono in cerca di una rappresentanza sostitutiva di quella offerta dai partiti tradizionali. Secondo Mastropaolo questo processo, iniziato da tempo, si è accentuato e accelerato, in virtù di due fenomeni destabilizzanti: la Grande recessione e le misure di austerity, da una parte el’ondata migratoria, dall’altra.

Contrappunto

I mini-bot al gran ballo delle monete e del debito

Paolo Paesani, prendendo spunto dal dibattito recente sulla loro ventilata introduzione, riflette sui mini-bot, cioè sui titoli di stato a breve termine che dovrebbero essere emessi a compensazione dei debiti commerciali della Pubblica Amministrazione. Paesani esamina le diverse possibilità quanto alla natura dei mini-bot (debito, moneta parallela, mezzo di pagamento delle imposte) e considera le implicazioni che potrebbero derivare da ciascuna di esse.

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Iniziative

Focus

La Piana degli Oliveti Monumentali di Puglia: una storia da “reinventare”

Federico Ciraci, Francesco Maiorano, Marco Masari e Flavia Rosano danno conto dello sviluppo nella Piana degli Oliveti monumentali di Puglia. Dopo aver ricordato che nella Piana sono ancora visibili gli olivi, i manufatti umani e le attrezzature di lavoro dell’epoca dei Romani e che l’olio oggi è ottenuto in buona parte dagli stessi alberi di olivo da cui hanno tratto reddito molte generazioni, gli autori sottolineano come, anche per effetto delle direttive europee, l’attività economica si è diversificata verso l’ospitalità turistica, valorizzando con cura il paesaggio agrario e rafforzando i legami identitari.

Il Brasile e il suo futuro

Leonardo Ditta, in un articolo la cui seconda parte sarà pubblicata sul prossimo Menabò, tenta di spiegare l’imprevedibile e imprevista vittoria nelle elezioni presidenziali brasiliane dello scorso ottobre di un candidato di estrema destra come Bolsonaro, dopo 14 anni di governo del Partito dei Lavoratori di Lula, una questione al centro di rinnovata attenzione dopo la recente pubblicazione di scottanti intercettazioni da parte di “The Intercept”. In questa prima parte, Ditta si sofferma sul ruolo dell’economia passata da una notevole crescita con forte riduzione delle disuguaglianze, a una delle peggiori crisi della storia del Brasile.

L’arte che fa bene. Musei e demenze

Annalisa Cicerchia dopo aver ricordato che le persone con demenza in Italia sono circa 1 milione e che con l’invecchiamento della popolazione il fenomeno è destinato ad aggravarsi, si sofferma su trattamenti psicosociali, educazionali e riabilitativi che oltre alla pratica artistica, come la Musicoterapia e l’Arte Terapia, includono i luoghi del patrimonio culturale: in Italia aumenta il numero di attività che le persone con demenza e chi se ne prende cura possono svolgere, con operatori specializzati, negli spazi messi a disposizione dai musei.