Tetti e facciate

Civil Servant riconosce che il governo ha preso provvedimenti coraggiosi contro l’evasione fiscale (l’estensione della fatturazione elettronica, maggiori controlli sui rimborsi IVA, su alcune transazioni con l’estero e sui movimenti dei carburanti) e l’evasione contributiva nei sub-appalti. Ritiene però eccessiva la fiducia riposta in due altre misure: la lotteria degli scontrini, che richiederebbe un montepremi troppo elevato per essere efficace, e la limitazione all’uso dei contanti da cui ci si attendono effetti non giustificati dall’evidenza empirica e dall’analisi teorica.

Hasta el Cuneo Fiscale Siempre!

Fabrizio Patriarca si occupa delle proposte del Governo sul cuneo fiscale, notando che siamo di fronte a una ripetizione di quanto accadde con i governi Prodi e Renzi: una delle prime preoccupazioni delle forze di Centro-Sinistra appena entrate al governo è intervenire sul cuneo fiscale. Dopo aver ricordato i costi e gli effetti delle iniziative dei Governi Prodi e Renzi, Patriarca sottolinea le differenze con le proposte oggi in discussione e enfatizza i possibili limiti, economici e politici, di tali proposte.

Scissioni e declino dei partiti politici: un problema di exit e voice?

Maurizio Franzini e Eugenio Levi, prendendo spunto dalla recente fuoriuscita di Matteo Renzi dal Partito Democratico, si chiedono se il declino dei partiti politici dipenda da un cortocircuito fra exit e voice, categorie introdotte da Hirschman negli anni ‘70. In particolare, i due autori argomentano che la crescente personalizzazione della politica ha favorito in misura spropositata l’exit dalle organizzazioni politiche a scapito della voice, contribuendo ad aumentare la frammentazione del sistema politico e la sua litigiosità.

“Pagare tutti, pagare meno”: non solo una questione di equità fiscale

Marcello Basili e Maurizio Franzini prendono spunto da una affermazione sulla necessità di contrastare duramente l’evasione fiscale che Conte ha fatto nello scorso agosto subito dopo aver ricevuto l’incarico di formare il governo da Mattarella. Basili e Franzini, augurandosi che la dichiarazione abbia seguito, sostengono che l’evasione fiscale è una priorità assoluta per il nostro paese e non soltanto per ragioni di equità fiscale ma anche per l’impatto su questioni cruciali come il debito pubblico, il sistema del welfare e le disuguaglianze.

‘Andare oltre il PIL’: il Wellbeing Budget della Nuova Zelanda

Maurizio Franzini ed Eleonora Romano si occupano di un interessante e promettente tentativo di ‘andare oltre il PIL’. Il riferimento è al Wellbeing Budget 2019 della Nuova Zelanda, che si configura come il primo vero e proprio ‘bilancio per il benessere’. Franzini e Romano sintetizzano gli aspetti con maggiore potenziale innovativo di questo progetto e sostengono che, sebbene gli obiettivi siano ambiziosi e ad alto rischio di fallimento, esso merita attenzione soprattutto per la nuova visione del policy making che lo caratterizza.

I super-ricchi del mondo: quanti sono? dove vanno? e in cambio di cosa?

Marilena Giannetti riassume i principali dati contenuti nel recente Global Wealth Migration Review pubblicato dal New World Wealth, una società di ricerche di mercato con sede in Sud Africa. Il rapporto presenta stime della ricchezza posseduta da super-ricchi nel mondo e della loro collocazione geografica nonché degli spostamenti dei super-ricchi da un paese all’altro. Giannetti avanza qualche dubbio sul rigore di queste analisi e si sofferma in particolare sui vantaggi che molti governi promettono ai super-ricchi per attrarli nel proprio paese.

I mini-bot al gran ballo delle monete e del debito

Paolo Paesani, prendendo spunto dal dibattito recente sulla loro ventilata introduzione, riflette sui mini-bot, cioè sui titoli di stato a breve termine che dovrebbero essere emessi a compensazione dei debiti commerciali della Pubblica Amministrazione. Paesani esamina le diverse possibilità quanto alla natura dei mini-bot (debito, moneta parallela, mezzo di pagamento delle imposte) e considera le implicazioni che potrebbero derivare da ciascuna di esse.

L’Italia e il gioco delle tre carte

Paolo Paesani prende spunto dalle Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia e dalla risposta del Ministro dell’Economia ai recenti rilievi della Commissione Europea per riflettere sulla situazione dell’economia italiana e sui rischi che comporta seguire una strategia di politica economica che oscilla tra il rispetto degli standard europei e il ricorso a misure creative che tendono a negare quegli standard.

Contro il tassapiattismo

Civil Servant sostiene che la flat tax è una formula generica che, nella migliore delle ipotesi, potrebbe portare solo a cambiamenti di facciata e ad una complicazione del sistema fiscale e, nella peggiore, potrebbe pregiudicare la capacità dello stato di perequare i redditi e di attenuare le fluttuazioni cicliche dell’economia. Peraltro, ai contribuenti converrebbe una tassazione con poche aliquote nei periodi di crescita, mentre in recessione un’imposta progressiva attenua la perdita di reddito disponibile.

La politica economica degli equilibristi ed illusionisti

Civil Servant si occupa delle critiche rivolte ai provvedimenti che anticipano l’età della pensione e garantiscono sussidi ai meno abbienti, sostenendo che tali critiche si basano largamente su modelli teorici ed empirici discutibili, in cui il principale freno allo sviluppo è rappresentato dalla disponibilità di forza lavoro. Secondo Civil Servant questa ipotesi è infondata in base all’esperienza storica e non considera il rischio concreto che nei prossimi decenni la tecnologia sostituisca gran parte del lavoro umano.