Triangoli e rettangoli: teoria e mitologia della contrattazione decentrata

Fabrizio Patriarca, intervenendo nel dibattito sull’opportunità di differenziare i salari a livello territoriale, tra Nord e Sud, richiama l’attenzione su diversi problemi analitici che occorre superare per giungere alla conclusione che tale differenziazione produrrà effetti benefici per il Mezzogiorno. In ogni caso, Patriarca sostiene che anche qualora tali effetti si verifichino, è elevato il rischio che il monte salari dei lavoratori del Sud diminuisca e il beneficio sia soltanto delle imprese.

Rivoluzione open ended. Dopo il 4 marzo

Alfio Mastropaolo muovendo dalla considerazione che le elezioni sono state una disastrosa sconfitta per il Pd e non hanno premiato i dissenzienti che hanno deciso di andarsene sostiene che con la vittoria delle due formazioni più eccentriche, la Lega e M5S, l’Italia conferma di essere appieno inserita nel vasto moto di delegittimazione che ha investito le società occidentali, un moto comprensibile visto che dopo quarant’anni di politiche neoliberali, e di disuguaglianze in crescita, c’è chi seguita a fare buoni affari. Gli elettori ne hanno abbastanza e si ribellano.

La sinistra, la globalizzazione e il pensiero “liberal“

Maurizio Franzini e Francesco Vona riflettendo sull’arretramento della sinistra nei principali paesi industrializzati sostengono che occorre ripensare alcuni pilastri del pensiero liberal ai quali la sinistra, nel mondo, si è ispirata. In particolare, vanno riviste le valutazioni sugli effetti di questa globalizzazione e sulla capacità delle politiche nazionali di limitarne i costi ed occorre affrontare il problema di definire nuove regole per la globalizzazione, un problema non semplice ma preliminare al rilancio di una strategia politica della sinistra.

Comunicazione di servizio alle famiglie della provincia di Cuneo: studiare non serve

Marco Centra si occupa del recente consiglio del presidente della Confindustria della provincia di Cuneo alle famiglie: rinunciare all’istruzione superiore per i propri figli, per accrescere le loro opportunità nel mercato del lavoro. Centra sostiene, al contrario, che l’investimento in istruzione dà un rendimento nell’intero arco della vita e che, visto l’ancora elevato deficit di laureati e diplomati rispetto all’Europa, l’Italia si allontanerebbe sempre più dalla frontiera dello sviluppo tecnologico e produttivo se venisse disincentivata l’istruzione dei giovani.

Il politicamente corretto, le donne, i migranti, l’eguaglianza, i diritti e altro ancora

Francesca Rigotti riflette sul «politicamente corretto». Dopo aver esaminato le critiche di cui è stato oggetto, da destra e da sinistra, per alcuni eccessi grotteschi, Rigotti invita a non cadere nella trappola retorica della «fallacia dello spaventapasseri», cioè nel caricare le posizioni dell’avversario di caratteristiche aberranti, distorte e caricaturali, accanendosi contro queste per confutare quelle e sostiene che il problema non sono le politiche del «politicamente corretto» o del multiculturalismo ma la disuguaglianza e l’oppressione.

Luoghi comuni e Università

FraGRa muovono dall’osservazione che finalmente l’Università sembra ricevere, nel dibattito pubblico, un’attenzione adeguata al suo ruolo e alla sua importanza. A loro avviso, tuttavia, in tale dibattito ricorrono affermazioni che rischiano di trasformarsi in veri e propri luoghi comuni. FraGRa prendono in esame cinque di questi luoghi comuni, sostengono che le basi su cui poggiano sono molto fragili e invitano a liberarsene per permettere al dibattito sull’Università di dare i migliori frutti.

Finalità pubbliche e concorrenza: idee sull’Università del futuro

FraGRa s’interrogano sulle finalità dell’Università pubblica prendendo le distanze dall’opinione secondo cui occorre “produrre” ricerca e buona didattica adeguandosi al funzionamento dei mercati. Al contrario, secondo gli autori, dovrebbero essere potenziate le finalità pubbliche dell’Università, in particolare quella della promozione dell’uguaglianza di opportunità, sotto diversi aspetti, e quella della formazione civile degli studenti. Gli autori illustrano perché non vi è incompatibilità tra questi obiettivi e i meccanismi competitivi.

STORM: un progetto per proteggere il patrimonio culturale dal cambiamento climatico

Vanni Resta illustra un progetto europeo Horizon 2020 che si occupa di resilienza del patrimonio culturale nei confronti del cambiamento climatico e che mira a definire una modalità nuova e partecipativa per fare fronte alla fragilità dei siti culturali europei sempre più esposti alle mutate e piuttosto imprevedibili condizioni metereologiche. Resta sottolinea in particolare l’attenzione che il progetto riserva alle tecnologie che fanno uso estensivo di crowsensing e auspica una maggiore comunicazione e scambio di informazioni tra i diversi attori coinvolti nella conservazione.

Allungamenti equi ed efficienti: l’età pensionabile presa sul serio

Michele Raitano interviene nel dibattito sull’incremento automatico dell’età pensionabile al crescere dell’aspettativa di vita. Dopo aver sostenuto che un’età pensionabile uguale per tutti non è ottimale sia dal punto di vista dell’efficienza sia da quello dell’equità, Raitano sottolinea, però, che per definire norme differenziate al riguardo occorrono studi approfonditi e non decisioni estemporanee condizionate dalle risorse di bilancio immediatamente disponibili e prese in prossimità dell’approvazione della Legge di Stabilità.