La voice di New York, l’exit di Amazon e…. l’abolizione dei miliardari

Maurizio Franzini prende spunto da un recente intervento che sostiene la necessità di “abolire i miliardari” e si chiede cosa possa desumersi nella prospettiva di limitare il potere dei miliardari (anche senza abolirli) dalla recente vicenda che ha visto Amazon rinunciare, dopo le proteste, a costruire il suo secondo quartier generale a New York. Franzini ricostruisce gli eventi è sostiene che le categorie di Hirschman di exit e voice, opportunamente adeguate, possono aiutare a comprendere gli eventi e i possibili sviluppi futuri.

Più immigrati, più crimini (efferati). Falso!

Patrizio Gonnella sostiene che un’Europa, chiusa in se stessa e afflitta da una pericolosa tendenza identitaria, ha favorito una declinazione della questione migratoria in termini di sicurezza pubblica, con accostamenti avventati e ingiustificati al tema della criminalità. Con riferimento a quest’ultima, Gonnella richiama dati statistici e analisi criminologiche dai quali emerge che non vi è correlazione tra i flussi di migranti in arrivo e i tassi di detenzione, soprattutto per i crimini più efferati.

Un Reddito di Cittadinanza con molti punti critici

Maria Cecilia Guerra esamina le caratteristiche del Reddito di Cittadinanza (RdC) di recente introdotto dal Governo. Dopo aver ricordato che si tratta di una classica misura di contrasto alla povertà, soggetta a prova dei mezzi e condizionata alla disponibilità al lavoro, Guerra segnala alcune criticità del RdC; in particolare, l’attenzione minore per i giovani rispetto agli anziani poveri e i problemi che nascono dal tentativo di contrastare la povertà e migliorare l’efficacia delle politiche attive del lavoro con un unico strumento.

Autonomia regionale differenziata e “secessione dei ricchi”

Gianfranco Viesti fa il punto sulle richieste di maggiore autonomia regionale che in Veneto e Lombardia sono state oggetto di referendum regionali. Viesti sostiene che tali richieste sono dirette a ottenere quote maggiori del ‘residuo fiscale’ e individua le ragioni del favore che esse sembrano incontrare. Inoltre, spiega che, per ragioni collegate alla determinazione dei fabbisogni standard, il rischio che si corre è quello della ‘secessione dei ricchi’ con effetti sui diritti di cittadinanza

Pensioni e illusioni

Civil servant ricorda le modalità di funzionamento dei sistemi previdenziali e chiarisce che provvedimenti come “quota 100” non possono che ridurre gli assegni mensili di chi, anticipando il pensionamento, avrà più anni di riposo. Civil servant sottolinea che si tratta non di una penalizzazione ma di una diversa distribuzione temporale delle risorse disponibili e stima per ogni anno di anticipo l’assegno mensile subirà una riduzione tra il 4% e il 5% che può arrivare al 7,5% se si considera la perdita rispetto alla pensione che spetterebbe versando un anno in più di contributi.

L’Italia dei sovranisti maleducati nell’Europa dei sovranisti perbene

Roberto Tamborini sostiene che in Europa oggi si frontaggiano non governi europeisti e anti-europeisti, ma sovranismi diversi. I sovranisti perbene rispettano i trattati e le regole per quanto compatibili coi propri interessi nazionali. I sovranisti maleducati si scagliano contro i tecnocrati di Bruxelles rivendicando spazio e soddisfazione per i propri interessi nazionali. Entrambi avversano una maggiore condivisione di sovranità. Per spezzare questo letale status quo occorre una terza forza, transnazionale ed europeista, con un chiaro programma di discontinuità col passato.

Un condono per il povero Onesto

Morales Sloop partendo da un’affermazione del Ministro Savona in merito agli effetti redistributivi dai ricchi ai poveri del condono fiscale, analizza sia l’iniziativa del governo sia il “Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva” del 2018. Morales Sloop sostiene che la misura si rivolge più che ai ricchi, ai furbetti e mostra come l’effetto redistributivo del condono sia sempre iniquo, favorendo i furbetti a scapito dei poveri Onesti, contrariamente all’affermazione del Ministro.

Qualche nuova idea per chi ha a cuore il Servizio Sanitario Nazionale

Elena Granaglia, prendendo spunto da un libro recente di Victor Montori, porta l’attenzione sull’importanza della minimizzazione dell’onere della cura per il paziente quale criterio guida per il Sistema Sanitario Nazionale. Adottare questo criterio, sostiene Granaglia, significa mettere al centro della sanità la cura complessiva del singolo paziente, dunque anche la sua esigenza di essere ascoltato, di evitare processi di medicalizzazione privi di sufficienti evidenze empiriche e di essere trattato con rispetto e gentilezza.