Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Una nuova prospettiva per la sinistra oggi

Elena Granaglia presenta il recente Rapporto The Great Shift, elaborato dall’Independent Commission for Sustainable Equality (ICSE) in collaborazione con la Progressive Society e ne mette in luce i numerosi spunti, in vari ambiti, che esso offre la elaborazione, da parte della sinistra, di una strategia in grado di far fronte ai problemi contemporanei. Di particolare interesse, è la trattazione, cogente e appassionata, del legame, oggi indissolubile, fra giustizia sociale e giustizia ambientale.

Crisi energetica e transizione verde: realtà, complotto o mercato?

Marco Valente ricorda che la lotta al cambiamento climatico ha sempre incontrato, inizialmente, una forte opposizione e si chiede se la forte crescita del costo internazionale dell’ energia delle ultime settimane – che non sembra giustificata dai fondamentali del settore – possa essere un complotto per contrastare la transizione ecologica nei tempi, se non negli obiettivi. La risposta è: non necessariamente; la causa potrebbero essere le diverse strutture industriali richieste dalle diverse fonti di energia.

L’Unione Europea tra divisione esistenti e rischi d’inflazione futura: una riflessione nel ricordo di Andrea Ginzburg

Paolo Paesani traendo spunto dal pensiero di Andrea Ginzburg riflette sulle differenze tra paesi europei nel rispondere alle medesime sollecitazioni di policy e, più in generale, sulle asimmetrie tra centro e periferia che caratterizzano l’Unione Europea. In questa prospettiva Paesani conclude evidenziano i rischi che le tensioni inflazionistiche attuali possono comportare in termini di riduzione della coesione all’interno dell’Unione Europea.

De monetae natura

Riccardo Zolea discute della natura della moneta, sottolineando le differenze tra teoria della moneta esogena e teoria della moneta endogena e illustrando l’attualità e l’importanza di questo dibattito per le sue implicazioni sia di politica economica, sia di economia internazionale. Zolea si sofferma, quindi, sul recente libro Sei lezioni sulla moneta. La politica monetaria com’è e come viene raccontata, nel quale Sergio Cesaratto analizza in dettaglio la teoria della moneta endogena e critica in modo radicale l’approccio della moneta esogena.

La prestazione lavorativa nella pubblica amministrazione: in presenza e agile (senza emergenza)

Matteo Verzaro presenta una sintetica analisi delle misure adottate di recente dal Ministro per la Pubblica Amministrazione in merito al rientro del personale in ufficio nel periodo di ripresa post-pandemica. Verzaro analizza le linee di indirizzo per la gestione della modalità di svolgimento della prestazione lavorativa e le prescrizioni in tema di lavoro agile, che, superata la fase dell’emergenza, dovrebbero assicurare un’efficiente applicazione di tale modello, nella normalità, in ambito pubblico.

Gli effetti della crescita dei salari contrattuali sulle imprese

Francesco Devicienti e Bernardo Fanfani intervengono nel dibattito sull’efficacia del sistema italiano di determinazione dei salari che di recente è tornato al centro dell’attenzione in seguito alle proposte d’introduzione di un salario minimo universale. Basandosi su due recenti studi empirici, Devicienti e Fanfani mostrano come il modello di contrattazione centralizzata dei salari attualmente in vigore si adatti con fatica alle variegate esigenze di una popolazione d’imprese alquanto eterogenea.

Il decreto Green Pass: alcuni dubbi e lo spazio per la contrattazione collettiva

Matteo Luccisano esamina il D.L. 127/2021 sull’obbligo di green pass per accedere al lavoro che ha provocato violente reazioni. Luccisano osserva che la norma lascia irrisolte diverse questioni e solleva numerosi dubbi interpretativi che il legislatore dovrà sciogliere. Luccisano propone alcune soluzioni interpretative e ritiene che la contrattazione collettiva, come aggiornamento e attuazione dei protocolli in tema di salute e sicurezza sul lavoro, possa risolvere le criticità del testo governativo.

Gli italiani emigrati all’estero. Effetti sulle imprese

Emanuele Di Carlo si sofferma sul fenomeno dell’emigrazione dei lavoratori italiani in Svizzera e si chiede quali siano i suoi effetti sulle imprese italiane. Utilizzando dati INPS, Di Carlo individua una diminuzione del numero di imprese e una perdita di capitale umano specifico con conseguenze negative per produttività e salari, solo in parte compensate dai maggiori investimenti in capitale fisico. Questi effetti negativi sono concentrati nelle imprese in cui è intenso l’utilizzo di lavoro altamente qualificato.

L’eterno ritorno delle classi sociali

Armanda Cetrulo, Angelica Sbardella e Maria Enrica Virgillito presentano i risultati di uno studio longitudinale sul mercato del lavoro italiano tra il 1983 e il 2018 che documenta la progressiva compressione salariale e la proletarizzazione dei ceti medi. Oltre che di variabili consuete in letteratura, come età, genere e provenienza geografica, lo studio tiene conto dei divari tra categorie occupazionali e la loro rilevanza porta le autrici a sostenere che occorre ridare importanza alle classi sociali come determinanti della diseguaglianza salariale.

“Ricchezza, la solita ignota?” Sempre meno…

Frateblù dà conto di un recente studio dell’OCSE, riferito a vari paesi, sulla concentrazione della ricchezza e sul sovra-indebitamento e la scarsa disponibilità di risorse finanziarie delle famiglie a basso reddito. In particolare la ricchezza del top 10% è cresciuta in quasi tutti i paesi OCSE mentre il sovra- indebitamento e i limitati risparmi espongono le famiglie a basso reddito a gravi rischi in caso di caduta del reddito. Lo studio suggerisce anche alcune politiche di contrasto di queste tendenze.