Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Aziende e lavoratori in rete: utilizzo e prospettive del contratto tra imprese

Eleonora Maglia si occupa del contratto di rete tra imprese, uno strumento di spinta alla collaborazione organizzativa, ad un decennio dalla sua introduzione in Italia. Dopo aver illustrate le caratteristiche del contratto e le aspettative in esso risposte, Maglia ne esamina, sulla base dei dati disponibili, gli utilizzi effettivi e i risultati raggiunti in termini di performance aziendali e protezione della forza lavoro. Infine, Maglia valuta le prospettive del contratto di rete e le condizioni per un suo efficace utilizzo futuro.

Recessione, Domanda e Consumi: una riflessione

Giacomo Rella e Giovanna Scarchilli forniscono una chiave di lettura alternativa della recente recessione focalizzando l’attenzione sulla condizione economica dei consumatori, in un contesto di elevate disuguaglianze economiche. In particolare, Rella e Scarchilli confrontano i cambiamenti intervenuti nella quantità e nella composizione della spesa delle diverse classi di reddito e rilevano – al di sotto di dati aggregati – una riduzione del consumo da parte di coloro che hanno sperimentato una decrescita del reddito disponibile negli ultimi anni.

(Un)Fair progress? Di ascensori sociali rotti e opportunità diseguali

Eleonora Romano sintetizza e esamina criticamente l’analisi della trasmissione intergenerazionale della disuguaglianza nei redditi a livello mondiale contenuta in un recente rapporto della Banca mondiale un recente Rapporto della Banca Mondiale. Romano si sofferma in particolare sulle connessioni tra immobilità intergenerazionale e disuguaglianza delle opportunità, illustrando i principali dati contenuti nel Rapporto e proponendo alcune riflessioni sulle conseguenze negative che tali fenomeni possono produrre.

Quali Regioni si fanno carico dell’onere del debito pubblico italiano? Quasi tutte…

Veronica Polin e Francesca Tartamella si occupano del debito pubblico da un punto di vista inusuale: il suo impatto redistributivo a livello regionale, che dipende dai titoli sottoscritti e dal contributo al pagamento dei relativi interessi da parte di ciascuna regione. Le due autrici mostrano che tutte le regioni contribuiscono al pagamento degli interessi e anche che tale pagamento eccede i benefici derivanti dal possesso dei titoli di Stato in molte di esse, principalmente a Sud e al Centro del paese.

Gli alunni con disabilità nella scuola italiana: la lunga strada verso l’inclusione

Sara Corradini, Claudia Di Priamo e Lucia Martinez esaminano il grado di inclusione degli alunni con disabilità nel sistema scolastico italiano, utilizzando un’indagine annuale dell’Istat che delinea un quadro, seppure incompleto, di questo complesso fenomeno. Le autrici richiamano alcuni punti critici del nostro sistema scolastico e osservano che l’Italia, dal punto di vista normativo, sembra essere all’avanguardia nell’inclusione scolastica ma è ben lontana dall’aver realizzato l’inclusione dell’alunno con disabilità nella vita scolastica.

Cultura come diritto di cittadinanza: i musei italiani

Annalisa Cicerchia ricorda che per la Costituzione la promozione della cultura è un compito fondamentale della Repubblica (art.9) ma nota che non sono mai stati definiti i livelli essenziali di erogazione dei servizi culturali. Cicerchia presenta dati recenti che mostrano come i consumi e le attività culturali degli italiani siano particolarmente depressi, soprattutto nel caso di individui con reddito e/o istruzione bassi. Per rendere effettiva la democrazia culturale, conclude Cicerchia, il ruolo di biblioteche e musei può essere molto importante.

Il nuovo Reddito di cittadinanza ed il Rei: analogie e differenze

Elena Monticelli analizza il recente decreto legge sul Reddito di Cittadinanza (RdC) confrontandolo con la disciplina del Reddito di Inclusione (Rei) di cui recepisce alcune caratteristiche. Monticelli sottolinea, però, che il finanziamento complessivo del RdC è maggiore e le prestazioni sono più generose. Inoltre, nel RdC è minore il ruolo delle comunità locali e della progettazione condivisa mentre il potenziamento della condizionalità e delle sanzioni rispetto a al Rei lo caratterizza maggiormente come misura di welfare-to-work.

Da Rockfeller ai rich kids: l’ascesa dei family office tra finanza e disuguaglianza globale

Paolo Paesani, prendendo spunto da una recente inchiesta dell’Economist, esamina il fenomeno dei family office che gestiscono in via esclusiva il patrimonio dei super-ricchi e delle loro famiglie. Paesani illustra le caratteristiche di questa nuova e poco conosciuta categoria di operatori, riflette sulle cause e le conseguenze della loro importanza crescente e si sofferma in particolare sui rischi che possono derivarne per la stabilità finanziaria e la qualità della democrazia a livello globale.

La mobilità intergenerazionale nel mondo: risultati e limiti di un recente Rapporto della Banca Mondiale

Veronica Ballerini commenta un recente Rapporto della Banca Mondiale sulla mobilità economica intergenerazionale nel mondo, che si basa sul Global Database of Intergenerational Mobility, una nuova banca dati che offre una vastissima copertura geografica. Ballerini, dopo aver ricordato che il Rapporto presta molta attenzione alla mobilità intergenerazionale nell’istruzione, riassume i risultati empirici più rilevanti che in esso vengono presentati e avanza perplessità su alcuni aspetti metodologici del Rapporto.

Innovazione e disuguaglianza dei redditi: un confronto tra le regioni italiane

Marina Capparucci e Alina Verashchagina si occupano del rapporto tra innovazione e disuguaglianza nei redditi. In particolare le due autrici esaminano l’impatto di una maggiore attività innovativa sulla disuguaglianza dei redditi in Italia, considerando anche le forti differenze regionali che si osservano in entrambe le dimensioni. Sulla base dei risultati della letteratura e di un loro recente studio basato su un modello strutturale, le autrici sostengono che vi è un legame virtuoso fra innovazione e riduzione della disuguaglianza.