Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Il fisco e le disuguaglianze: a proposito di un recente libro di Saez e Zucman (prima parte)

Ruggero Paladini nella prima parte di un contributo che proseguirà nel prossimo Menabò si occupa del recente libro di Saez e Zucman, concentrandosi sulla tesi secondo cui negli scorsi decenni in USA all’1% più ricco sarebbe andata un quota crescente non solo del reddito lordo ma anche di quello al netto delle tasse. Quest’ultima tesi è al centro di accesi dibattiti e di recente ha attirato anche l’attenzione dell’Economist. Paladini illustra i problemi da affrontare, tra cui quello della determinazione dell’incidenza delle imposte, e fornisce una valutazione articolata della tesi di Saez e Zucman.

L’accesso ai servizi sanitari in Italia: difficoltà e strane preferenze

Roberto Fantozzi e Isabella Siciliani dopo aver ricordato che il nostro sistema di welfare è imperniato sulle prestazioni monetarie più che sull’offerta di servizi, richiamano l’attenzione su un risultato inatteso che emerge da recenti indagini dell’Istat. Da un lato le famiglie con bisogni insoddisfatti dichiarano di avere difficoltà a sostenere le spese necessarie; dall’altro molte di esse, pur avendo familiari con problemi di salute, dichiarano di non voler ricevere assistenza. L’interpretazione di questa preferenza può essere molto utile per migliorare l’assistenza pubblica.

Keynes e la politica economica al servizio della libertà

Paolo Paesani, prendendo spunto dalla nuova traduzione della Teoria Generale, curata da Giorgio La Malfa, riflette sull’attualità del pensiero di Keynes in materia di politica economica. Paesani si sofferma in particolare sull’idea keynesiana di ridurre la disoccupazione attraverso gli investimenti pubblici invece che attraverso la compressione dei salari, la quale anche oggi suscita molte preoccupazioni per i suoi effetti potenzialmente dirompenti sull’economia e sulla società.

Sugar Tax, Nudge e informazione per responsabilizzare produttori e consumatori

Eleonora Maglia in relazione all’ipotesi di introdurre una Sugar Tax anche in Italia, illustra caratteristiche ed effetti di provvedimenti simili adottati da altri Paesi; valuta possibili soluzioni alternative alla Sugar Tax per disincentivare l’abuso di alimenti insalubri e per tutelare la salute della collettività e si sofferma in modo particolare sulle potenzialità dei Nudge e conclude sottolineando l’importanza di una informazione comprensibile e accessibile sul rapporto tra alimentazione e salute.

Turisti e residenti. C’è possibilità di collaborazione con un’alleanza redistributiva?

Irene Ranaldi prendendo spunto da un recente Manifesto sottoscritto da una rete che raccoglie numerose città del Sud Europa (il SET) si occupa del problema della ‘turistificazione’ delle città e del conflitto tra diritto all’abitare, esigenza di soddisfare socialità per chi le attraversa e lavoro nel settore del turismo. Ranaldi, anche richiamato significative esperienze al riguardo, indica alcune strade in grado di attenuare quel conflitto: la “coopetion”, il turismo locale a km. 0 e il “turismo sotto casa”.

Città culturali e creative: un cruscotto per monitorarle

Annalisa Cicerchia illustra nei suoi aspetti essenziali il Cultural and Creative Cities Monitor, diffuso il mese scorso dal Joint Research Centre della Commissione Europea, che disegna, attraverso 29 indicatori, il ritratto della città europea ideale per dinamismo e vivacità culturale e creativa. Il Monitor, proposto dall’European Framework for Action on Cultural Heritage, coinvolge 190 città europee, 18 delle quali italiane, ed è pensato per agevolare le decisioni circa gli investimenti politici e finanziari nella cultura e nella creatività delle città.

Le occupazioni abitative a Roma: un caso di economia morale?

Chiara Cacciotti affronta il tema delle occupazioni abitative romane, oggi caratterizzate dalla co-presenza di occupanti italiani e migranti. Cacciotti definisce “cronicizzata” più che “emergenziale”, la relazione tra migrazioni e mancanza di politiche abitative e riconducibile a una graduale abdicazione a favore del libero mercato. Di fronte a questa stasi politico-istituzionale, la sua conclusione è che alcuni spazi occupati abbiano messo in pratica una nuova configurazione morale di abitare legata non al potere d’acquisto ma al grado di partecipazione alla lotta per la casa.

Imposte, benefici e contributi: caratteristiche ed effetti di una sistematica proposta di riforma fiscale

Fernando Di Nicola si occupa di un’ampia e innovativa proposta di riforma delle imposte, dei contributi e dei benefici elaborata di recente da Vincenzo Visco. Dopo aver illustrato le caratteristiche della proposta di riforma, Di Nicola ne valuta gli impatti e giunge alla conclusione che essa avrebbe numerosi effetti positivi: in termini distributivi, di neutralità rispetto alle diverse categorie di reddito, di contrasto all’evasione nonchè di riduzione del cuneo fiscale e del costo del lavoro.

Il rendimento dell’istruzione: ultime notizie

Francesca Gallo, partendo dai risultati di un recente Rapporto ISTAT, analizza i dati del mercato del lavoro italiano con particolare attenzione al rapporto tra livelli di istruzione, match tra domanda ed offerta di competenze, tassi di occupazione e performance. Gallo mette in luce come coloro che possiedono un titolo di studio elevato, da un lato, godono di un premio sul mercato del lavoro e, dall’altro, frequentemente non riescono a utilizzare in modo adeguato, nello svolgimento delle mansioni lavorative, le competenze acquisite nel corso degli studi.

Le disuguaglianze economiche in Italia durante il regime fascista

Giacomo Gabbuti, dopo avere osservato che con l’avvicinarsi del centenario della Marcia su Roma, si torna a parlare di fascismo non solo nei convegni di storia, sostiene che è particolarmente utile studiare il Ventennio anche dal punto di vista di un fenomeno al quale si sta cominciando a dare l’attenzione che merita: la disuguaglianza economica. Gabbuti presenta, al riguardo, nuove stime della quota dei salari sul reddito nazionale e dell’andamento dei redditi più elevati dai quali emerge la tendenza della disuguaglianza a peggiorare durante il Ventennio.