Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati personali: disciplina e adeguamento interno

Alessandro Moretti si occupa del Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati personali, soffermandosi in particolare sulle aree d’intervento riconosciute al legislatore nazionale. Dopo aver illustrato gli aspetti centrali della nuova normativa, Moretti esamina come procede l’attività di adeguamento del diritto interno alla disciplina europea e sostiene che bisognerà aspettare ancora qualche tempo prima che la rivoluzione culturale prospettata dal Regolamento possa trovare piena affermazione.

Elites economiche e potere politico: notizie dall’America Latina

Massimo Aprea, prendendo spunto da un recente articolo di Serna, si occupa della relazione tra élites economiche e potere politico in America Latina. Dopo aver mostrato che ex capi e alti funzionari d’azienda sono sovra-rappresentati nei Parlamenti di otto paesi della regione, Aprea esamina alcune possibili ragioni di questa intensa partecipazione alla vita politica e si interroga sui suoi possibili effetti. Al riguardo, approfondisce il caso della riforma tributaria cilena del 2014 ma conclude che il fenomeno è in attesa di più compiute spiegazioni.

La redistribuzione del reddito nei Paesi OCSE: misure e tendenze

Teresa Barbieri analizza un recente studio dell’OCSE nel quale viene proposta un’accurata valutazione della portata dell’intervento pubblico in ambito redistributivo. Barbieri sintetizza i principali risultati che emergono dallo studio e in particolare le tendenza generalizzata verso un declinante ruolo redistributivo delle imposte e dei trasferimenti. Nelle conclusioni Barbieri invita a riflettere anche sull’importanza di misure volte non soltanto alla redistribuzione del reddito, ma anche alla cosiddetta “pre-distribuzione”.

Il Memorandum Italia-Libia e la lesione delle prerogative del parlamentare: brevi considerazioni intorno al relativo ricorso per conflitto di attribuzioni fra poteri dello Stato

Maria Caterina Amorosi commenta brevemente il ricorso per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato presentato da singoli membri del parlamento contro il Governo per la mancata presentazione alle Camere del progetto di legge di autorizzazione alla ratifica del Memorandum d’intesa fra Italia e Libia firmato a Roma il 2 febbraio 2017, sul quale dovrà pronunciarsi la Corte Costituzionale nelle prossime settimane. In particolare, Amorosi illustra il profilo soggettivo e quello oggettivo del ricorso che la Corte dovrà valutare.

Partner non lavoratori: l’economia dei lavoretti

Rama Dasi Mariani riflette sulle trasformazioni del lavoro in un numero crescente di settori determinate dalla tecnologia delle app. Lo spunto è una discussione svoltasi di recente di “Lavoretti. Così la sharing economy ci rende tutti più poveri”, il nuovo libro di Riccardo Staglianò. Mariani riassume le cause e le conseguenze del fenomeno, nonché le azioni necessarie per correggere i fallimenti del mercato associati all’economia delle app, soffermandosi in particolare sul monopolio delle informazioni e la possibilità di escludere dal mercato chi non utilizza i nuovi canali.

L’imperialismo colpisce ancora

Paolo Paesani riflette sull’attualità del concetto di imperialismo, partendo dal resoconto di due dibattiti, svoltisi di recente presso l’Università Roma3 e la Sapienza in occasione della presentazione di un volume sul tema. Dando conto di quanto è emerso da quei dibattiti, Paesani sottolinea che resta ancora valida l’idea dell’imperialismo, come forma organizzata di sfruttamento degli uni sugli altri, e che è necessario studiarne i complessi legami con il potere e con il capitalismo post-coloniale e globale.

Eliminare il lavoro minorile dalla filiera del Cobalto nelle Repubblica Democratica del Congo è possibile: l’esperienza di Bon Pasteur

Cristina Duranti osserva che mentre cresce la domanda mondiale di cobalto, nelle miniere della Repubblica Democratica del Congo si consumano gravi violazioni dei diritti umani ad iniziare dal lavoro minorile. La fragilità del sistema e la corruzione rischiano di rendere inefficaci le misure dirette a mitigare questi problemi, contenute nel nuovo Codice Minerario. In questo contesto, Bon Pasteur sta realizzando a Kolwezi un intervento che coniuga protezione sociale e sviluppo comunitario offrendo alternative sostenibili al lavoro minorile dalle miniere.

La corruzione secondo gli studenti europei: i risultati di un’indagine in 6 paesi

Michela Boldrini presenta i risultati di un sondaggio sulla corruzione condotto di recente dall’Associazione “Etica e Economia” su un campione di oltre mille studenti iscrtitti alle scuole secondarie superiori di sei paesi europei. I risultati del sondaggio permettono di conoscere la percezione che gli studenti hanno del fenomeno e delle sue tendenze, il giudizio che ne danno, i comportamenti che terrebbero di fronte al rischio di corruzione e fanno emergere anche alcune interessanti differenze tra i vari paesi.

Globalizzazione, lavoro e disuguaglianza: il ruolo delle catene globali del valore

Elisabetta Magnani illustra alcune conseguenze sul lavoro e sulle disuguaglianze dei modelli produttivi basati sulle catene globali del valore, molto diffusi con la globalizzazione. Dopo avere illustrato le caratteristiche di tali modelli – in particolare la segmentazione della produzione in fasi localizzate in aree geografiche distanti – ed il ruolo che in essi svolgono le Piccole e Medie Imprese, Magnani individua i meccanismi attraverso cui essi possono incidere sulle disuguaglianze e sulla “qualità” del lavoro, sia salariato che imprenditoriale.

Tempo di lavoro senza limiti

Mario Sai analizza il recente accordo del sindacato dei metalmeccanici tedeschi, che permette una flessibilità degli orari su base volontaria e personale. Sai mette in luce, in particolare, la contraddizione che si pone tra l’esigenza dei lavoratori, che è forte e diffusa, di autonomia e di personalizzazione e quella delle imprese, particolarmente avvertita in seguito alla cosiddetta rivoluzione toyotista del “ just in time”, di disporre della più ampia libertà nella gestione degli orari.