Reddito di cittadinanza: chi ha torto, chi ha ragione? (seconda parte)

FraGRa, completando la propria analisi del Reddito di Cittadinanza come proposto dal M5S, sostengono che in questo dibattito molti hanno torto e però quasi nessuno ha ragione. Ha torto, tra gli altri, chi pensa che la proposta preveda un reddito incondizionato e che sostenere il reddito equivalga a impedire il lavoro. Su questo M5S non ha torto ma ciò non vuol dire che abbia ragione. Ad avviso di FraGRa è così soprattutto perché non affronta le questioni più complesse poste dal Reddito di Cittadinanza. In realtà, quasi nessuno finora le ha affrontate. Eppure è urgente farlo.

La legge del più forte? A proposito dei dazi di Trump

Luca Salvatici e Fabrizio De Filippis si occupano degli interventi di politica commerciale attuati o minacciati dal Presidente Trump mettendone in evidenza gli elementi di rottura rispetto al modello di governance multilaterale dei decenni precedenti. Salvatici e De Filippis sostengono che queste evoluzioni accrescono i rischi di guerre commerciali con conseguenze negative non limitate ai soli paesi e settori inizialmente coinvolti e che, in un simile scenario, l’interesse dell’Italia è al mantenimento di una posizione negoziale comune da parte dell’Unione europea.

Ombre sulla cooperazione economica internazionale

Luciano Marcello Milone esamina alcuni recenti sviluppi del sistema delle relazioni commerciali internazionali e sostiene che il quasi fallimento del Doha Round, la proliferazione di accordi preferenziali e le spinte protezionistiche in atto in varie aree del mondo sono preoccupanti manifestazioni del progressivo indebolimento della cooperazione internazionale negli scambi commerciali. Secondo Milone il rilancio del multilateralismo, da molti auspicato, presuppone un’incisiva riforma della governance dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

La geometria della sconfitta

Roberto Tamborini sostiene che la sconfitta storica della Sinistra italiana nelle elezioni del 4 marzo, comune a gran parte dell’Occidente, al di là di responsabilità ed errori contingenti, ha origini lontane. Per cominciare a organizzare le idee, Tamborini, propone una “geometria della sconfitta” che, lungo le coordinate Stato/Mercato e Nazione/Mondo, consente di leggere le grandi correnti socio-economiche che hanno prima alimentato e poi svuotato lo spazio politico della Sinistra a partire dagli anni ’80, complice una sua tendenza all’anacronismo, molto acuta in Italia.

Reddito di cittadinanza: chi ha ragione e chi ha torto?

FraGRa mettono in discussione la tendenza alla semplificazione che spesso accompagna la discussione pubblica sul reddito di cittadinanza proposto dal M5S, e che vede la contrapposizione – con pochissime eccezioni – tra chi è decisamente contrario e chi è decisamente a favore. La tesi è che così si perda di vista la complessità delle questioni da affrontare. L’articolo, il primo di due, richiama le posizioni più diffuse e delinea le caratteristiche del reddito di cittadinanza, la cui conoscenza è indispensabile per la valutazione della proposta, che sarà l’oggetto dell’articolo successivo.

Come combattere il protezionismo “illegale” di Trump?

Giuseppe De Arcangelis si occupa dei recenti interventi di politica commerciale del presidente Trump e ne illustra le ragioni politiche ed economiche e gli effetti attesi. De Arcangelis sostiene che l’invocazione della minaccia alla sicurezza nazionale rappresenta la vera novità rispetto ad azioni simili di precedenti presidenti e ritiene che la reazione dei partner commerciali (in particolare dell’UE) debba avvenire all’interno dell’Organizzazione Mondiale del Commercio per conservare il patrimonio di relazioni commerciali multilaterali faticosamente costruito negli ultimi 70 anni.

Esperimenti monetari: Petro contro Superman

Paolo Paesani si occupa del Petro, la prima cripto-valuta di stato garantita dalle riserve petrolifere nazionali, lanciata il 20 febbraio del 2018 in Venezuela. Dopo avere descritto le caratteristiche dell’operazione, Paesani riflette su alcuni precedenti storici che possono fornire utili spunti per prevedere il futuro del Petro. La sua conclusione è che molto dipende dall’andamento del prezzo del petrolio, non tanto perché questo sia la garanzia della nuova valuta, ma perché da quel prezzo dipendono la solvibilità del governo venezuelano e la sua agibilità politica.

Gli effetti della crisi economica sulla diseguaglianza delle opportunità in Italia

Paolo Brunori, Paul Hufe, Daniel Gerszon Mahler si occupano degli effetti della grande recessione del 2008 sull’eguaglianza delle opportunità in Italia, facendo uso di una metodologia innovativa – con un algoritmo basato sul machine learning – per stimare l’andamento di tale forma di diseguaglianza. Gli autori mostrano come la crisi abbia colpito soprattutto le famiglie in cui il capofamiglia abbia sperimentato “circostanze” peggiori nell’infanzia e, in particolare, sia nato nel Mezzogiorno e abbia avuto genitori con un livello di istruzione non elevato.

Crescita occupazionale, lavoro discontinuo e semioccupazione. La crisi del mercato del lavoro è finita o c’è un problema di misurazione?

Leonello Tronti esamina le recenti tendenze dell’occupazione in Italia. Dopo avere osservato che da ottobre del 2013 gli occupati sono aumentati in media annua di più di un milione di unità, Tronti sottolinea che si sono notevolmente ridotte le ore lavorate pro capite per un ammontare corrispondente a un milione e mezzo di occupati in confronto con il 2008 e individua nella semi-occupazione la causa principale di queste tendenze. La sua conclusione è che queste evoluzioni impongono di rivedere la misurazione ufficiale dell’occupazione.

La scuola di Sparta

Stefania Gabriele si occupa della valutazione delle scuole e dei dirigenti scolastici, dopo la denuncia de “la Repubblica” sui rapporti di autovalutazione di alcuni istituti, che enfatizzano le caratteristiche sociali medio-alte dei loro studenti. Gabriele illustra i meccanismi fondamentali della valutazione delle scuole e dei dirigenti scolastici, le nuove competenze di questi ultimi e il sistema di incentivi economici; segnala i limiti della logica competitiva recentemente introdotta e sottolinea i rischi di segregazione sociale e ulteriore polarizzazione tra le scuole.