Lo spettro della stagflazione, con o senza stretta monetaria

Roberto Tamborini di fronte alle persistenti tendenze verso una elevata inflazione riflette sulle analogie tra lo spettro della “stagflazione” di oggi e quella degli anni Settanta traendone, pur nella consapevolezza che la Storia non si ripete mai in modo uguale, due conclusioni. La prima è che l’inflazione creata dalle materie prime importate riduce i consumi e la produzione anche senza una stretta monetaria. La seconda è che la prudenza della Banca centrale europea è giustificata, almeno per ora.

Guerra in Ucraina e transizione ecologica in Europa

Michele Grillo riflette su guerra in Ucraina e transizione ecologica in Europa. Dopo aver ricostruito quest’ultima come momento del cammino verso l’unità politica europea, argomenta che la dipendenza di vari Paesi (tra cui l’Italia) dal gas russo mette a repentaglio non solo il cambiamento ecologico ma la stessa costruzione europea. Oggi in Europa è necessario procedere verso l’unione politica “in quanto tale”, per recuperare flessibilità nell’approvvigionamento energetico e per contribuire a risolvere le tensioni politiche ai suoi confini.

Rischio climatico, crisi del gas e riforma del fiscal compact: evitare mosse controproducenti

Pia Saraceno parte dalla considerazione che la piena decarbonizzazione delle economie, necessaria per scongiurare i grandi rischi del cambiamento climatico, deve seguire un profilo temporale che limiti pericolosi effetti negativi. Saraceno illustra l’impatto della guerra ucraina su questo percorso confrontandosi con il dilemma: sostituire il gas russo o sostituire il gas? Inoltre, ritiene necessario tenere esplicitamente e ampiamente conto dei problemi collegati al cambiamento climatico nelle riforma del patto di stabilità europeo.

La riforma fiscale e le elezioni Australiane

Lisa Magnani interviene sul tema delle difficoltà che incontrano i progetti di riforma fiscale – che non consistano nella riduzione, più o meno generalizzata, delle aliquote – illustrando il caso dell’Australia che si avvia alle elezioni politiche. Magnani ricostruisce le recenti vicende e i temi in discussione in quel paese che dimostrano la reticenza ad affrontare questi temi nei modi appropriati per promuovere l’ equità e la trasformazione dell’economia di fronte a problemi come il cambiamento climatico.

L’espansione della categoria dei doveri costituzionali nella riforma costituzionale sull’ambiente

Giorgio Grasso esamina la riforma costituzionale sull’ambiente, che ha modificato gli artt. 9 e 41 Cost., tentando di offrirne una lettura costituzionalmente orientata che potrà favorire l’espansione dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, valorizzando l’inciso «anche nell’interesse delle future generazioni», che sembra rappresentare il plusvalore dell’inserimento della tutela dell’ambiente tra i Principi fondamentali della Costituzione.

Mercati digitali, concorrenza e self-preferencing: le insidie e i paradossi del caso Amazon

Giuseppe Colangelo riflette sulle preoccupazioni che suscita, nei mercati digitali, la possibilità che le piattaforme gatekeeper sfruttino il loro ruolo per avvantaggiare i propri prodotti e servizi (self-preferencing). Colangelo ritiene che i contorni di tale pratica siano poco chiari e che, in assenza di una definizione dei suoi limiti ed ambiti applicativi, il self-preferencing si riduca a una scorciatoia comoda per le autorità antitrust, non necessariamente rispondente agli interessi del mercato e dei consumatori.

Dal lavoro agile alla new way of working: una roadmap per gli “architetti del nuovo lavoro”

Federico Butera ricorda che durante la pandemia 6 milioni di persone hanno lavorato da casa, non più sotto il controllo diretto della gerarchia, accelerando cambiamenti in atto già dagli anni Settanta. Butera sostiene che si è aperta la sperimentazione di una new way of working diversissima dalla tradizione taylor-fordista, sostenuta da “progettisti o architetti del nuovo lavoro“ che opereranno su obiettivi di rigenerazione organizzativa, professionalizzazione diffusa e promozione della qualità della vita di lavoro.

Dialogo sul futuro dell’Europa

Francesco Saraceno e Pietro Reichlin si confrontano su alcune questioni cruciali per il futuro dell’Unione Europea: la prospettiva dell’Unione federale; la riforma delle regole fiscali; i cambiamenti annunciati dalla BCE sulla sua strategia; l’introduzione di un salario minimo. Le domande alle quali rispondono sono le stesse che sono state loro rivolte in occasione del Dialogo del ciclo ‘A pensarci bene’ che si è tenuto a Roma lo scorso 8 dicembre.

La straordinaria attualità della ‘Nota Aggiuntiva’ di La Malfa, 60 anni dopo

Laura Pennacchi rilegge, a 60 anni di distanza, la “Nota aggiuntiva” di Ugo La Malfa. La“Nota”, con grande nettezza, denuncia la persistenza, dopo il “Miracolo Economico”, di alcuni squilibri fondamentali che ancora oggi persistono e deprimono la capacità di investimento: lo squilibrio fra domanda interna e estera; quello nei flussi di migrazione dal Sud al Nord d’Italia e quello fra la crescita smodata dei consumi individuali privati e la carenza di consumi collettivi e di beni pubblici, quali la salute e l’istruzione.

Come riformare le regole europee

Andrea Boitani e Roberto Tamborini sostengono che è necessario riformare le regole fiscali europee prima che si torni ad applicare le vecchie. Nate quando l’efficacia macroeconomica delle politiche di bilancio e gli spillover tra paesi erano sottovalutati, quelle regole sono rimaste pro-cicliche e di difficile attuazione. Boitani e Tamborini ne propongono una profonda revisione basata su tre pilastri e sottolineano che le scelte politiche spettano alle istituzioni politiche, fuori da illusori automatismi.