Il blocco dei licenziamenti: il vero problema è la “distruzione non creativa”

Andrea Garnero interviene sul dibattito in corso sul divieto di licenziare chiedendosi anzitutto se esso abbia avuto un ruolo aggiuntivo, rispetto alla Cassa Integrazione e alle misure per il credito, nel “proteggere il lavoro” durante la crisi, A tal fine, Garnero compara la caduta dell’occupazione in Italia e in due paesi (Francia e Germania) che non hanno introdotto un simile divieto Inoltre, egli sostiene che di fronte ai segnali di ripresa il problema per chi perde il lavoro resta un sistema di welfare e di politiche attive con troppi buchi.

Inflazione alle porte? Gli scenari per l’Europa e per il nostro paese

Sebastiano Nerozzi e Giorgio Ricchiuti discutono gli scenari aperti dal riaccendersi dell’inflazione negli Stati Uniti e, analizzandone le possibili cause, cercano di stabilire se si tratta di un fenomeno transitorio o, piuttosto, di una fase destinata a durare nel tempo. L’articolo discute i possibili effetti dell’inflazione sui tassi d’interesse e sulla ripresa post-pandemica, evidenziando come un ritorno repentino a politiche di austerità avrebbe effetti distributivi ed economici destabilizzanti per i paesi con più alto debito pubblico e per l’eurozona nel suo complesso.

La questione organizzativa italiana. Rigenerazione organizzativa, politica per il bene comune e la difesa sociale, formazione delle persone integrali

Federico Butera sostiene che la questione organizzativa in Italia è cruciale per una nuova fase politica. Dopo aver ricordato quali e quanti siano, in vari ambiti, i ‘fallimenti organizzativi’ Butera spiega perché, in un momento in cui si discute del cambiamento delle Pubbliche Amministrazioni e della rigenerazione delle imprese, sono necessarie tre linee d’azione sinergiche: a) progettazione e sviluppo di organizzazioni democratiche; b) politica per il bene comune e la difesa sociale dai poteri arroganti, visibili e occulti; c) formazione e sviluppo di persone integrali.

Il corso delle riforme del lavoro pubblico e il rilancio del Paese

Marco Esposito analizza alcune possibili interrelazioni tra l’avvio dei rinnovi contrattuali dei comparti pubblici e il Piano governativo di ripresa e resilienza. In particolare, Esposito mette a fuoco sia il cambio di metodo regolativo prospettato, che fa leva sul dialogo sociale e sulla partecipazione sindacale, sia gli istituti su cui puntare per un’incisiva riforma del lavoro pubblico: formazione, digitalizzazione e valorizzazione dell’effettivo rendimento dei lavoratori pubblici.

Il canale di Suez, snodo della modernità globale

Barbara Curli ripercorrendo la storia dei passaggi attraverso il canale di Suez, dalla sua apertura nel 1869 fino a oggi, osserva che gli incidenti e le sospensioni del traffico sono stati spesso l’occasione per rivedere le regole internazionali sulla sicurezza della navigazione. Il recente incidente della porta-container Ever Given ha sollevato la questione del gigantismo navale e delle vie alternative dei commerci mondiali, mostrando tra l’altro come il canale – oggi come nell’Ottocento – rappresenti uno snodo simbolico della modernità globale, delle sue interconnessioni e vulnerabilità.

L’Intelligenza Artificiale: un’arma contro la pandemia

Valerio D’Andrea e Dario Guarascio analizzano il ruolo che l’Intelligenza Artificiale può svolgere nel contrasto della pandemia e illustrano l’uso, anche sorprendente, che di essa è stato fatto in ambito diagnostico, terapeutico e di salute pubblica in Cina e in Corea del Sud. D’Andrea e Guarascio pongono anche l’enfasi sul possibile conflitto che, con l’uso dell’Intelligenza Artificiale, può sorgere tra capacità tecnologica-organizzativa degli Stati e tutela dei diritti individuali, indicando vie di conciliazione compatibili con i sistemi democratici occidentali.

Pandemia economica e cornice giuridica

Daniele Vattermoli ricorda che il 15 agosto 2020 sarebbe dovuto entrare in vigore il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, ma il Governo ha lasciato sostanzialmente inalterato il tessuto normativo, in attesa che passi l’uragano pandemico. Secondo Vattermoli è stata una scelta ragionevole che però non invertirà il ciclo economico, né potrà attutire gli effetti della crisi qualora gli agenti che operano nel mercato non tengano comportamenti improntati alla buona fede e alla correttezza.

Covid 19: i dati comunicati giornalmente sono utili per capire?

Giorgio Alleva e Alberto Zuliani discutono i limiti dei dati diffusi sull’epidemia, sottolineando come il rito quotidiano della loro comunicazione possa creare confusione. Il mix dei motivi per i quali i tamponi sono effettuati e l’inclusione recente dei test rapidi nel conteggio inficiano la lettura dell’evoluzione del contagio. L’indice Rt viene comunicato come se fosse deterministico. Il numero di decessi da Covid-19 è sottostimato. Manca un disegno organico che fornisca un contesto informativo coerente a sostegno delle decisioni.

L’iniqua (e miope) distribuzione mondiale dei vaccini (seconda parte)

Giuseppe De Arcangelis e Maurizio Franzini proseguono la loro riflessione sulla distribuzione dei vaccini a livello mondiale sostenendo, innanzitutto, che vi sono ragioni economiche e sanitarie che rendono conveniente anche per i paesi avanzati favorire l’accesso dei paesi più poveri ai vaccini. Quindi si soffermano sul problema decisivo della capacità di produrre vaccini a livello mondiale e di come esso avrebbe potuto essere affrontato. Infine, elencano una serie di azioni che potrebbero essere adottate per facilitare l’accesso ai vaccini da parte dei paesi più poveri.

Il covid19 e la percezione del trade-off tra salute ed economia

I governi si trovano a fronteggiare il più grave shock sanitario dell’epoca moderna prendendo decisioni difficili che devono bilanciare la salute pubblica con la salvaguardia dell’economia. Diversi governi hanno scelto di graduare diversamente tali priorità, ma non è chiaro se questo corrisponda alle priorità dei governati che, peraltro, potrebbero non avere chiare le idee sul trade-off tra economia e salute. Checchi, De Paola, Dachille e Fontanarosa presentano i risultati di una survey condotta da INPS in cui sono state poste alcune domande tese ad esplorare la coerenza delle preferenze espresse dagli intervistati, registrando una sostanziale incoerenza in metà delle risposte.