La pandemia da COVID-19 e la fragilità dei sistemi sanitari nel mondo

Lisa Magnani muovendo dalla considerazione che la pandemia da Covid-19 ha messo in luce la fragilità dei sistemi sanitari a livello globale offre elementi per meglio definire tale fragilità e per individuarne l’impatto su diffusione e caratteristiche della pandemia. Magnani esamina in particolare la dinamica e la distribuzione a livello globale della spesa sanitaria pubblica, richiama alcune rilevanti caratteristiche dei sistemi sanitari e mostra le conseguenze che ne derivano per le disuguaglianze.

Disuguaglianze crescenti e persistenti: la dinamica dei redditi in Italia nel lungo periodo

Michele Raitano e Francesca Subioli leggono l’evoluzione della disuguaglianza dei redditi da lavoro degli ultimi 40 anni in Italia alla luce della sottostante dinamica dei redditi dei vari individui nel corso del tempo. Applicando una metodologia che attribuisce la disuguaglianza dei redditi annui a differenze permanenti, a mobilità “buona” o a mera volatilità, Raitano e Subioli mostrano che la disuguaglianza è largamente dovuta a differenze permanenti fra individui, peraltro acuitesi nel corso del tempo.

Cambiamento climatico, disuguaglianze e crony capitalism

Maurizio Franzini riflette sui rapporti tra cambiamento climatico e disuguaglianze richiamando l’attenzione sugli effetti di reciproca influenza che esistono tra i due fenomeni. Franzini sottolinea anche il ruolo che le disuguaglianze esistenti possono avere non soltanto nell’ostacolare politiche di contrasto al cambiamento climatico ma anche nel favorire una ripartizione dei loro costi che le aggravi. In questa prospettiva un ostacolo molto serio è la forza del cosiddetto crony capitalism.

Cig Covid-19: le scelte strategiche delle imprese

Paola Biasi, Beini Cai, Maria De Paola, Paolo Naticchioni si chiedono come le imprese hanno scelto di concentrare o equi-distribuire la fruizione della Cassa Integrazione Guadagni COVID-19 tra i propri dipendenti. Gli autori, dopo aver ricordato che tale scelta ha risvolti in termini di equità e di efficienza, mostrano che le imprese con elevata diseguaglianza salariale hanno concentrato maggiormente l’utilizzo della CIG COVID-19 e quelle con rapporti di lavoro più stabili hanno realizzato una maggiore equità.

Il vaccino più importante: la cooperazione mondiale*

Giuseppe De Arcangelis e Maurizio Franzini dopo aver ricordato i progetti di cooperazione mondiale contro la pandemia avviati fin dai primi segnali di quest’ultima ed il loro esito finora deludente, illustrano la perdurante importanza di un rilancio di quella cooperazione – riguardante anche il regime dei brevetti sui vaccini – sia nel breve termine, per far sì che la non irrilevante capacità di produzione di vaccini si traduca in effettiva immunizzazione a livello mondiale, sia nel medio periodo contro il rischio di recrudescenza della pandemia e altri rischi globali.

Il populismo contemporaneo e le sue origini: quanto pesano le crisi economiche e le ondate migratorie?

Eugenio Levi, dopo aver passato in rassegna le spiegazioni più accreditate delle ragioni per cui si sono affermati i partiti populisti contemporanei, espone i risultati di un recente studio sull’impatto che le crisi economiche e le ondate migratorie hanno avuto sulla nascita dei partiti populisti. Prendendo come caso di studio il partitolo New Zealand First, Levi suggerisce che le crisi hanno un ruolo decisivo, che il loro impatto perdura nel tempo e che esso si intreccia con altri fattori di tipo economico, culturale e politico.

Nuove regole per il fisco societario: l’accordo del G7 Finanze nel più ampio contesto del negoziato G20/OCSE

Mikhail Maslennikov riflette sulla portata del recente accordo del G7 Finanze relativo al ridisegno delle regole di tassazione internazionale d’impresa, inquadrandolo nel più ampio processo negoziale in corso sotto l’egida G20/OCSE. In particolare, Maslennikov, anche attraverso il confronto tra i contenuti dell’accordo e quanto previsto nei Blueprint Reports pubblicati dall’OCSE a ottobre 2020, mette in luce alcuni aspetti positivi ma anche alcuni punti critici, che necessitano chiarimenti, dell’accordo.

Tremate multinazionali! O forse no.

Ruggero Paladini presenta e discute l’accordo raggiunto all’ultimo G7 su un livello di imposizione fiscale minimo per le multinazionali. Paladini ritiene che si tratti di un passo in avanti rispetto ai fenomeni di concorrenza fiscale sviluppatisi in passato ma osserva che per ora l’accordo è limitato ai paesi più grandi e restano da definire molti importanti dettagli tecnici. Un rischio rilevante è che l’aliquota minima, che è molto più bassa di quella che grava sui redditi da lavoro, diventi l’aliquota normale.

Povertà assoluta e consumi in periodi straordinari: riflessioni su una relazione complicata

Massimo Aprea e Michele Raitano riprendono i dati Istat sulla crescita della povertà assoluta nel corso del 2020 e ragionano sulla possibilità che essa possa in parte dipendere dai vincoli alla spesa derivanti dalla pandemia piuttosto che dal peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie. A tal fine presentano un esercizio di simulazione, ipotizzando cause diverse per la riduzione di alcune componenti di spesa, utile a chiarire come la metodologia applicata dall’Istat possa condurre a sovrastimare il peggioramento del tenore di vita delle famiglie italiane nel corso del 2020.

Più consegne, meno diritti: l’infausta parabola giuridica dei rider

Luca Bonacini e Valentina Camurri, analizzando i dati Google Trend, mostrano che la richiesta di servizi di food delivery è aumentata con le misure di distanziamento sociale adottate nella prima ondata di Covid-19 e non è tornata ai livelli pre-pandemici con il loro alleggerimento. Bonacini e Camurri ipotizzano, quindi, che il cambiamento forzato delle abitudini accrescerà in modo permanente il ricorso ai rider e sostengono che ciò rende quanto mai urgenti strumenti di contrasto a forme di sfruttamento che le piattaforme potrebbero porre in essere.