Una sperimentazione di Roma Capitale: programmazione finanziaria e determinazione dei LEP nel sociale

Liliana Leone e Simona Tresmondi illustrano i principali problemi, in termini di disuguaglianze – fra aree e fra utenti – che emergono dal monitoraggio effettuato sui servizi sociali e socio-educativi erogati da Roma Capitale nel biennio 2018-2019. Le autrici propongono, inoltre, misure innovative quali il superamento di indicatori basati sulle liste di attesa e l’introduzione dei tassi di copertura dei servizi; l’adozione di LEP a carattere procedurale, riferiti a budget di cura e pacchetti di servizi che superino la parcellizzazione dell’offerta di servizi.

Jobs Act e incentivi alle assunzioni: una visione d’insieme

Chiara Ardito, Fabio Berton e Lia Pacelli presentano i risultati di una loro analisi degli effetti del Jobs Act sulla probabilità di essere assunti a tempo indeterminato. Gli autori trovano che tale probabilità è elevata solo quando il Jobs Act è accompagnato da generosi incentivi monetari all’assunzione e riguarda in particolare lavoratori poco specializzati. Nelle conclusioni gli autori si chiedono se questo esito è appropriato per i cronici problemi di crescita modesta e di produttività stagnante che affliggono l’Italia.

Aboliamo la povertà!

FraGRa si occupano di povertà e in particolare della ragionevolezza dello slogan “Aboliamo la povertà”, mettendo in luce la molteplicità di valutazioni normative e di limiti informativi che rendono impossibile una definizione univoca della povertà. Gli autori sostengono che lungi dal giustificare l’inazione contro la povertà, tale consapevolezza permetterebbe di disegnare politiche contro la povertà più efficaci e più eque di quelle che si muovono nella logica binaria poveri vs. non poveri.

Il cinema di Ken Loach, uno specchio del lavoro

Emanuele Di Nicola propone un’analisi del cinema di Ken Loach, nell’ottica dei cambiamenti del mondo del lavoro rappresentati nei suoi film. In occasione dell’uscita in sala di Sorry We Missed You, Di Nicola esamina la strada percorsa dal cineasta prestando particolare attenzione alle condizioni di lavoro: dal patto di solidarietà degli operai in Riff-Raff al sindacalista tenace di Bread and Roses, fino all’ingresso nel nuovo millennio, l’esplosione della precarietà e il lavoratore solo con se stesso di Io, Daniel Blake e Sorry We Missed You.

La questione territoriale dell’università italiana

Gianfranco Viesti sostiene che vi è una duplice questione territoriale nell’università italiana. Per motivi strutturali: fare università nei territori più deboli è più difficile. Per le politiche seguite negli ultimi 10 anni: chi fa università nei territori più deboli è stato penalizzato. L’interazione fra le condizioni strutturali e le politiche sta producendo un aumento cumulativo delle disparità fra atenei, con effetti negativi per quelli del Centro-Sud (e del Nord più debole). Viesti in conclusione invita a discutere approfonditamente la difficile questione territoriale dell’università italiana.

I riders e la legge

Stefano Giubboni analizza e commenta le regole recentemente introdotte dalla legge n. 128/2019 a tutela dei riders delle piattaforme digitali. Riallacciandosi ad un suo precedente intervento pubblicato nel numero 101 del Menabò, Giubboni dà un giudizio sostanzialmente positivo sulle scelte compiute dal legislatore italiano, che in anticipo su altri Paesi, dove pure il fenomeno è più diffuso, opta per un modello di tutela largamente mutuato dall’apparato protettivo del lavoro subordinato, ancorché ad esso non del tutto sovrapponibile.

Tra scienza e politica: Taranto, area sacrificale, alla ricerca della giustizia ambientale

Lidia Greco si occupa della questione ambientale a Taranto. Dopo aver ricostruito lo storico rapporto tra industria e ambiente nell’area, Greco approfondisce i termini di un dibattito fortemente polarizzato nel quale si confrontano due posizioni portatrici di argomentazioni opposte ma entrambe costruite su contenuti tecnici e scientifici ai quali si affida il compito di generare consenso pubblico. Greco sottolinea, invece, la necessità di un discorso politico che affronti l’inestricabile legame tra modelli di produzione capitalistica, relazioni sociali di produzione e riproduzione e ambiente.

Far fronte alla crisi dei rifugiati; una proposta per migliorare il sistema delle quote

Hillel Rapaport, in questo articolo, che presentiamo nuovamente ai lettori del Menabò per la sua rilevanza in relazione al sempre più grave problema delle migrazioni, illustra in che modo il sistema delle quote potrebbe essere utilizzato per allocare i rifugiati tra i paesi membri dell’UE. Il punto di forza di tale proposta sta nella possibilità di tenere conto contemporaneamente delle preferenze dei migranti sui paesi di destinazione e di quelle dei paesi riceventi sulle caratteristiche dei migranti.

Il lavoro secondo Amazon: rapporti “virtuosi” tra manodopera e dati

Iacopo Gronchi esamina il modello organizzativo di Amazon e mostra come le tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale stiano dando vita, già oggi, a nuove forme organizzative ed a nuove condizioni di lavoro. In particolare Gronchi si sofferma sulle implicazioni che l’utilizzo dei big data ha sulle due forme di lavoro, la manodopera algoritmica e quella logistica, di cui l’impresa prevalentemente si avvale e mostracome il controllo monopolistico delle informazioni sia il fattore chiave nel determinare la natura e le condizioni di queste “nuove” forme di lavoro.

Reddito di cittadinanza e politiche attive del lavoro

Paolo Pascucci esamina la disciplina del reddito di cittadinanza contenuta nel d.l. n. 4/2019 per quanto attiene alla sua dimensione di politica attiva del lavoro, evidenziando, accanto a qualche aspetto positivo, alcune serie criticità ed in particolare la discutibile ricaduta sull’intero nucleo familiare del mancato rispetto del sistema di condizionalitàda parte di un suo componente. La sua conclusione è che sarebbe stata opportuna una maggiore coerenza con la disciplina generale delle politiche attive del lavoro da ultimo contenuta nel d.lgs. n. 150/2015.