Solidarity and Responsability. Il Nuovo Patto Europeo sulla Migrazione e l’Asilo

Rama Dasi Mariani esamina la recente proposta di un nuovo accordo europeo sulle migrazioni che modifica il Regolamento di Dublino. Dopo aver richiamato i principi più importati di questo Regolamento, Mariani illustra le novità che si intende introdurre e la loro capacità di dare soluzione alle criticità a cui il vecchio accordo aveva portato. La sua conclusione è che la strada da percorrere per l’integrazione e la coesione è ancora lunga e questa proposta è soltanto un nuovo punto di partenza.

L’illusione di un nuovo bipolarismo

Eugenio Levi e Fabrizio Patriarca intervengono nel dibattito sul ritorno del bipolarismo sorto dopo l’ultima tornata elettorale e, esaminando i risultati elettorali, sostengono che l’affermarsi delle liste civiche e l’assenza di precisi crinali di frattura fra i partiti sono in contrasto con l’ipotesi di ritorno del bipolarismo lungo l’asse destra-sinistra. Piuttosto, perdura la crisi dei partiti e resta indefinito il quadro politico nazionale; la conseguenza di tutto ciò è una domanda mutevole disposta a muoversi fra diverse nicchie dell’offerta politica.

La macroeconomia ai tempi del coronavirus: approcci alternativi al problema del debito pubblico

Teodoro Dario Togati analizza come la crisi pandemica, e la crescita del debito pubblico in particolare, vengono interpretati in tre approcci alternativi: quello neoclassico standard, quello ‘new Keynesian’ e quello più vicino a Keynes. Per confrontarli, Togati usa una metafora, quella del ‘Viaggio di Ulisse verso Itaca’, di cui illustra il potere interpretativo. La sua conclusione è che la lettura della crisi proposta dai primi due approcci equivale a un’interpretazione ‘parziale’ dell’Odissea, che non riconosce pienamente il ruolo di Ulisse.

Protezionismo e crisi globali: la Grande Depressione degli anni ‘30 e la Grande Recessione del 2008-09

Luciano Marcello Milone si interroga sul rischio di un crescente ricorso al protezionismo e esamina il ruolo che essa ha avuto in precedenti crisi globali. Milone, da un lato, mostra che la risposta protezionistica alla Grande Recessione del 2008-09 è stata significativamente più debole che in precedenti episodi di crisi ed in particolare nella Grande Depressione degli anni ’30 ma, dall’altro, ritiene che la storia non consenta di escludere che in futuro possa peggiorare il preoccupante scenario protezionistico delineatosi negli anni recenti.

La flessibilità dell’età pensionabile: una soluzione a portata di mano che si stenta a riconoscere

Michele Raitano discute di flessibilità dell’età pensionabile, un tema che in queste settimane sta tornando al centro del dibattito italiano di politica economica. Dopo aver sottolineato che le misure introdotte negli ultimi anni sono temporanee e tutelano gruppi limitati di individui, Raitano chiarisce che l’introduzione di forme di pensionamento flessibile accompagnato da una riduzione attuariale sulla quota di pensione retributiva darebbe un’opportunità a tutti i lavoratori senza conseguenze rilevanti sull’equilibrio dei conti pubblici.

Quali tutele per il lavoro autonomo professionale?

Andrea Buratti interviene nel dibattito suscitato dal progetto di legge elaborato dal Cnel in materia di tutele delle lavoratrici e dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata dell’INPS. Partendo da una rappresentazione della variegata composizione della platea di riferimento, Buratti sottolinea la necessità di un’estensione di forme di tutela per il comparto e, con riferimento alla proposta del Cnel, ne illustra i pregi e ne discute alcuni dettagli applicativi.

Diritto delle religioni e pandemia. Dalla crisi all’opportunità

Francesca Oliosi riflette sull’elasticità dei diritti religiosi, che disciplinano la vita dei fedeli all’interno delle confessioni di appartenenza. Diversamente da quanto si è soliti pensare, anche i precetti e gli ordinamenti religiosi, in quanto diritti, evolvono e si adattano. Utilizzando come paradigma dell’evoluzione la modifica dell’approccio rispetto cd. gender gap e come esempio di adattamento delle confessioni l’attuale emergenza sanitaria, Oliosi sostiene che l’attuale crisi può rivelarsi anche un’ottima opportunità.

Ricostruire il passato, decostruire il presente. Stefano Fenoaltea (1943-2020)

Alberto Baffigi e Giacomo Gabbuti ricordano Stefano Fenoaltea, economista e storico economico, tra i pionieri della cosiddetta “cliometria”, scomparso il 14 settembre 2020. In particolare, Baffigi e Gabbuti si soffermano sul suo meticoloso “ricostruire il passato” e ricordano le sollecitazioni metodologiche di Fenoaltea, che negli ultimi anni aveva sistematizzato una profonda riflessione lunga mezzo secolo sul rapporto tra realtà e misurazione, e sull’idea stessa di progresso.

Covid e crisi economica: è come nel dopoguerra? Una riflessione a partire dall’ultimo Piketty

Elena Granaglia osserva che spesso la crisi economica conseguente alla pandemia da Covid-19 viene accostata alla situazione post-bellica e sostiene che tale accostamento può essere utile, ma per una ragione largamente trascurata e messa in luce dall’ultimo libro di Piketty: nel dopoguerra ci si impegnò a contrastare le disuguaglianze economiche nella convinzione che si trattasse di un elemento essenziale del credo democratico. Le politiche da adottare oggi potrebbero essere diverse, ma uguale dovrebbe essere l’impegno contro le disuguaglianze come essenziale questione democratica.

L’Unione divisiva alla prova del Recovery Fund

Paolo Paesani parte dalla approvazione del cosiddetto Recovery Fund per riflettere sulle disuguaglianze crescenti tra paesi all’interno dell’UE. Paesani sviluppa il proprio ragionamento basandosi anche sulle tesi sviluppate in un recente volume di Celi, Ginzburg, Guarascio e Simonazzi che fornisce importanti elementi di riflessione per comprendere, con riferimento particolare al settore manifatturiero, la genesi e le implicazioni di queste disuguaglianze nonché per individuare i possibili rimedi, tra i quali occupa un posto preminente la politica industriale.