La Recovery e i suoi molti problemi

Giuseppe De Arcangelis e Maurizio Franzini invitano a riflettere, mentre l’attenzione è tutta rivolta a come impiegare le risorse del Recovery Fund, sulle difficoltà delle politiche dirette a suscitare la ripresa economica nel breve termine a causa delle caratteristiche della crisi (soprattutto l’intreccio tra problemi di domanda e di offerta) e dei cambiamenti strutturali che ha indotto. Gli autori si soffermano, in particolare, sul problema della conciliazione tra protezione dei redditi e riallocazione delle risorse e sul rischio che la domanda si indirizzi verso settori scarsamente concorrenziali, oltre che socialmente poco ‘meritori’.

Gig-Economy contrattata?

Michele Faioli e Matteo Luccisano ci ricordano che sta per aprirsi al ministero del lavoro il negoziato con le parti sociali sui riders e ricostruiscono questa complessa vicenda di relazioni industriali. Giudici, parti sociali e legislatore si sono avvicendati per dare risposte al problema della qualificazione dei rapporti di lavoro e dei diritti dei riders. Il risultato a oggi (luglio 2020) è piuttosto deludente e, secondo Faioli e Luccisano, gli scenari possibili dopo il negoziato saranno caratterizzati da risultati, in ogni caso, modesti.

Contrastare le disuguaglianze. Consigli di letture estive

Elena Granaglia propone ai lettori e alle lettrici del Menabò tre libri sulle disuguaglianze da poco usciti, di T. Scanlon, di F. Barca e P. Luongo e di H.Cottam. Il primo presenta in forma piana le tante ragioni etiche per mettere in discussione la disuguaglianza economica. Il secondo offre una proposta compatta di cosa fare e il terzo delinea una nuova e appassionante visione del welfare. Nella loro diversità i tre libri si integrano assai bene, fornendo tasselli indispensabili a qualsiasi seria strategia di contrasto delle disuguaglianze.

Cambiare l’insegnamento dell’economia per riconnetterla con la realtà

John Komlos e Salvatore Perri, muovendo dalla considerazione che i movimenti di protesta che si battono contro le disuguaglianze mettono in discussione i paradigmi dell’insegnamento dell’economia, analizzano in modo critico le ipotesi che sono alla base della costruzione dell’individuo economico nella società che è presente nei libri di testo economici del modulo standard Econ 101, evidenziando come alcune delle ipotesi fondanti contribuiscano a distorcere l’interpretazione della realtà e non ne aiutino la trasformazione.

Quando svanisce il reddito da lavoro. Ipotesi di riforma degli ammortizzatori sociali

Maurizio Franzini e Michele Raitano anche alla luce di quanto è emerso nella crisi da Covid riflettono sul nostro sistema di ammortizzatori sociali richiamandone le debolezze che, anche per effetto delle caratteristiche del mercato del lavoro, riguardano le modalità di finanziamento, le condizioni di accesso ai benefici nonché la durata e l’entità di questi ultimi. Franzini e Raitano avanzano alcune proposte di riforma con riferimento ai lavoratori dipendenti e, inoltre, indicano i problemi e alcuni possibili modi per affrontarli che si pongono per l’ampio e variegato mondo del lavoro autonomo.

Politica contro la povertà alla prova del COVID-19

Marcello Natili, osserva che la rappresentanza dei poveri costituisce una sfida nelle società democratiche odierne e riflette sulle dinamiche che hanno condotto alla introduzione del Reddito di Emergenza circa un anno dopo l’istituzionalizzazione di uno schema di reddito minimo come il Reddito di Cittadinanza. L’emergere di coalizioni sociali pro-attive costituisce un passo in avanti significativo, ma l’eccessiva frammentazione del welfare state all’italiana potrebbe ostacolare il percorso verso uno schema di reddito minimo più protettivo, equo ed inclusivo.

Un’Agenzia delle Entrate con maggiori risorse per combattere evasione ed erosione fiscale

Salvatore Morelli e Enrico Rubolino, prendendo spunto dal Rapporto Colao, si occupano di efficienza e equità fiscale. Pur concordando che la lotta all’evasione sia una priorità, essi esprimono perplessità sul tentativo di favorire la regolarizzazione e il rientro di capitali detenuti illegalmente all’estero con un’ulteriore Voluntary Disclosure. Morelli e Rubolino suggeriscono, invece, di espandere le risorse complessive dell’Agenzia delle Entrate e di contrastare l’erosione fiscale che, con l’evasione, mina l’equità e l’efficienza del sistema tributario.

I poveri e il reddito di cittadinanza: quali relazioni?

Fernando Di Nicola, prendendo spunto dalla recente diffusione dei dati ISTAT sulla povertà assoluta, ragiona sul legame fra lo stato di povertà e l’essere beneficiari del reddito di cittadinanza (RdC). Basandosi sui risultati di microsimulazioni, Di Nicola sostiene che, a causa dei numerosi requisiti d’accesso, in particolare di quelli patrimoniali, gran parte dei nuclei con reddito limitato non riceve il RdC mentre, a causa di evasione e sommerso, ne beneficiano molti che hanno un reddito superiore alla soglia di povertà.

Una lettera dal Nord (rivolta al Nord) per sfatare 7 luoghi comuni sull’economia italiana

L’economia italiana è, quasi sempre, al centro della discussione che si svolge in Europa sulle dimensioni e le caratteristiche del Recovery Fund. Il discorso pubblico, soprattutto nei Paesi nord-europei, è dominato da politici, economisti e media che spesso rappresentano in modo distorto l’economia italiana. Philipp Heimberger e Nikolaus Kowall, due ricercatori che lavorano in un Paese del Nord, si propongono, rivolgendosi soprattutto al Nord, di confutare quelle rappresentazioni presentando una serie di dati sull’economia italiana.

Il pasticcio sulla scuola

Cristiano Corsini si occupa del Piano scuola 2020-21 pubblicato dal Ministero dell’Istruzione. Dopo aver presentato i tratti salienti del documento dal punto di vista organizzativo e della rimodulazione dei rapporti tra scuole e territorio, Corsini si sofferma su alcuni nodi critici come l’intempestività, la genericità delle indicazioni, l’assenza di un monitoraggio e di una conseguente pianificazione. Tali carenze vengono inquadrate in un discorso pubblico sulla scuola che non rende conto di una realtà educativa complessa ed eterogenea.