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Il Consiglio dei Ministri il 17 gennaio ha approvato il decreto legge 4/2019 che, oltre a modificare le regole per il pensionamento anticipato, ha introdotto il Reddito di Cittadinanza (RdC), definito dal titolo I del decreto come una “misura fondamentale di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, nonché diretta a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione, alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro”. Alla luce di questa definizione è possibile ribadire ciò che diversi studiosi hanno spesso sottolineato, ossia che l’RdC non è assimilabile alla definizione vera e propria di “Reddito di cittadinanza”, ossia “un reddito versato da una comunità politica a tutti i suoi membri su base individuale senza controllo delle risorse né esigenza di contropartite” (P. Van Parijs e Y. Vanderborght “Il reddito di base. Una proposta radicale”, Il Mulino, 2017). A differenza di quanto stabilito con la misura governativa, la definizione teorica di “reddito di cittadinanza” fa riferimento ad un “reddito incondizionato”.

Il RdC appena approvato risulta più simile al Rei (reddito di Inclusione), approvato nel 2017, ma con alcune differenze che avremo modo di analizzare nel presente articolo.

Il beneficio economico del RdC (art. 3 del decreto) è costituito da due componenti: un’integrazione reddituale fino ad un importo massimo di 500 euro al mese (per un single), ed un contributo per affitto di importo massimo fino a 280 euro mensili (quest’ultima componente è garantita anche a chi vive nella prima casa di proprietà purché stia ancora pagando un mutuo, con un importo massimo di 150 euro al mese).

L’ammontare massimo del RdC, che va a integrare il reddito della famiglia, varia a seconda della composizione del nucleo familiare sulla base di una scala di equivalenza familiare che (oltre al primo componente, che vale 1) aumenta di 0,4 punti per ogni componente maggiorenne e di 0,2 per ogni minorenne, fino ad un valore massimo di 2,1. Anche il Rei era calcolato sulla base di una scala di equivalenza (ma diversa da quella applicata con il RdC) a seconda del numero dei componenti. L’importo del Rei risultava però inferiore a quello del RdC, come si vede nella tabella che segue (nel caso del RdC si utilizza, per semplicità, la scala di equivalenza relativa ai soli componenti adulti non considerando i minori).

È però importante sottolineare che, come il Rei, anche il RdC sarà erogato attraverso un’apposita carta, che potrà essere utilizzata in alcuni circuiti e che permetterà di effettuare i prelievi in contante entro un limite mensile non superiore, per un single, a 100 euro (l’importo varia in base alla scala di equivalenza), mentre l’attuale Carta Rei prevede un prelievo entro un limite mensile non superiore alla metà del beneficio massimo attribuibile.

I criteri di accesso al RdC sono sintetizzati nella seguente tabella e comparati con quelli applicati per il Rei.

Non possono fare richiesta del Rdc i nuclei con al loro interno dei componenti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie, e, inoltre, è confermata la compatibilità tra RdC e sussidi per la disoccupazione involontaria, anche se il primo sarà detratto dall’importo del secondo. Il RdC, come il Rei, ha una durata di 18 mesi e può essere rinnovato con una interruzione di un mese per altri 18 mesi (nel caso del Rei, la sospensione era di 6 mesi).

Come sottolineato all’inizio, il RdC, come il Rei, è una misura condizionata, tanto al possesso dei requisiti elencati precedentemente, quanto alla disponibilità a rendersi “occupabile”, nei termini descritti dallo stesso decreto in esame, richiamati nella tabella seguente.

Come descritto nella tabella seguente, differenze emergono anche in relazione alle modalità di gestione amministrativa della misura.

Prima di procedere alle considerazioni finali si tenga sottolinea un elemento di novità, che non si ha modo di approfondire in questo