Ugo Trivellato è professore emerito di Statistica economia all'Università di Padova; senior research fellow di IRVAPP (Istituto di Ricerca Valutativa sulle Politiche Pubbliche); research fellow di CESifo e IZA. Tra le sue pubblicazioni:"Generazioni disuguali. Le condizioni di vita dei giovani di ieri e di oggi: un confronto" (con A. Schizzerotto e D. Sartor; a cura di), Il Mulino, 2011

Per troppi giovani il lavoro sta diventando un mortificante percorso ad ostacoli. Evidenze da uno studio pilota

Ugo Trivellato presenta e discute i risultati salienti di un recente studio pilota sui primi otto anni di storia lavorativa di due coorti di giovani, entrate nel lavoro rispettivamente intorno alla metà degli anni ’80 e intorno al 2000. In particolare, Trivellato sottolinea il peggioramento delle esperienze di lavoro della seconda coorte: episodi di lavoro più frammentari e instabili, tempo di non lavoro dilatato. Trivellato conclude segnalando la necessità di politiche del lavoro e dello sviluppo più attente agli aspetti strutturali.

Il Welfare del Trentino tra impegno riformatore e avvisaglie di controriforma

Ugo Trivellato presenta e discute un’ambiziosa riforma del welfare del Trentino, che, accanto a innovazioni decisamente positive, in chiave di coordinamento e potenziamento degli interventi, mostra incongruenze e debolezze di non poco conto. Trivellato ritiene che esse ne intacchino l’equità redistributiva e, verosimilmente, ne riducano l’efficacia e per questo auspica che la riforma si caratterizzi come un ‘cantiere aperto’, che consenta significativi miglioramenti, anche alla luce dell’esperienza del primo anno.

Ragionando sul merito della legge di revisione costituzionale

Ugo Trivellato si occupa del referendum costituzionale e, dopo aver affermato che su diversi temi circoscritti la riforma è condivisibile, sostiene che rispetto alle innovazioni salienti (superamento del bicameralismo paritario; nuovi rapporti fra Stato e Regioni) la riforma presenta diffuse ambiguità e incongruenze. Inoltre. Trivellato dubita che l’assetto istituzionale risultante possa intaccare i capisaldi della Costituzione e conclude richiamando il “velo d’ignoranza” come condizione per deliberare norme fondamentali della convivenza.

Quer pasticciaccio brutto su l’ISEE

Ugo Trivellato esamina le argomentazioni con le quali il Consiglio di Stato, nel febbraio scorso, ha annullato alcune disposizioni del decreto sull’isee. Secondo Trivellato si tratta di argomentazioni fragili e l’esito delle sentenze sarà di danneggiare proprio i nuclei familiari con disabili, per i quali i ricorsi contro l’isee erano stati presentati. Trivellato sostiene che con l’annullamento si è creato un vuoto legislativo che rende necessaria una revisione non marginale dell’isee, per realizzare la quale occorreranno tempi molto lunghi.

Verso condizioni inospitali per il lavoro: appunti

Ugo Trivellato muove dai cambiamenti indotti dall’Information & Communication Technology nella produzione e nell’informazione ed esplora le condizioni inospitali che essi determinano per il lavoro e per le disuguaglianze nel lavoro e nel tessuto sociale. Dopo aver esaminato alcune rilevanti evidenze e averle commentate, Trivellato prospetta tre chiavi di lettura e suggerisce che la risposta alle questioni che si pongono sia da cercare all’interno del cosiddetto “capitalismo democratico”, con un progetto di riformismo radicale.

Dal vaso di Pandora del Jobs Act escono i primi decreti legislativi: non è tutto oro quel che luccica

Ugo Trivellato osserva che, per come si viene configurando, il Jobs Act contiene, accanto a innovazioni condivisibili, disposizioni che sollevano perplessità o tout court contrarietà. Le riserve di Trivellato riguardano soprattutto alcuni aspetti della disciplina dei licenziamenti, il permanere di tutele non uniformi e la persistenza dell’impianto categoriale nelle misure di sostegno al reddito dei poveri