Laureato in Scienze politiche all’Università di Urbino, è entrato in Cgil all’età di 21 anni con l’incarico di responsabile del Patronato Inca di Macerata Feltria. Nell’organizzazione ha ricoperto vari ruoli: segretario della Fiom di Pesaro dal 1984 al 1989 e della Filcams regionale dall’anno successivo al 1996, quando entra a far parte della segreteria regionale della Cgil. Nel 2003 diventa segretario generale di Pesaro e Urbino, incarico ricoperto fino al 2011. A febbraio del 2012 assume la guida della Cgil Marche.Da novembre 2016 è membro della segreteria nazionale della Cgil con delega alla previdenza e alla contrattazione sociale.

Il Welfare contrattuale: la necessità di ripensarlo

Roberto Ghiselli riflette sulle caratteristiche e le prospettive del welfare contrattuale in Italia. A suo parere, l’esperienza che si sta sviluppando attorno a tale forma di welfare richiede un’attenta analisi del fenomeno; inoltre, sono necessari interventi, normativi e contrattuali, che consentano di valorizzarne la funzione, superando gli elementi distorsivi che nel frattempo si sono prodotti; in particolare in prospettiva occorre evitare che si creino disparità nell’accesso a tutele e diritti di cittadinanza fondamentali che vanno universalmente garantiti.