Rama Dasi Mariani è un’assegnista di ricerca presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e fellow della Global Labor Organization. Nel 2018 ha conseguito il dottorato in Economia Politica presso la Sapienza Università di Roma con una tesi sull’analisi degli effetti dei flussi migratori nei paesi di destinazione, tema che continua ad essere il suo principale interesse di ricerca. Come impegno divulgativo, collabora con il Menabò di Etica e Economia, dove scrive su temi di economia internazionale e mercato del lavoro.

Critically important. Il Covid-19 e il bisogno di immigrati

Rama Dasi Mariani riflette, alla luce di recenti vicende legate al lockdown, sul ruolo che i lavoratori migranti hanno nel mercato europeo e nei settori produttivi considerati essenziali. Mariani sottolinea come nelle condizioni attuali molti settori produttivi, in Europa, incontrerebbero – in assenza di profonde riforme – seri problemi senza i flussi migratori e conclude con la preoccupazione che al fenomeno possa non essere dedicata l’attenzione che la sua rilevanza richiede.

Le politiche migratorie in Gran Bretagna e Stati Uniti: linee di tendenza e insegnamenti della storia

Rama Dasi Mariani, prendendo spunto dalla bozza del governo inglese sulle misure post-Brexit, si occupa di politiche migratorie, con lo sguardo rivolto non solo al presente ma anche al futuro e al passato. Mariani riflette sugli effetti economici dello spostamento delle persone tra i paesi, analizzando le complessità dei mercati e dei loro meccanismi di aggiustamento. Dopo aver esaminato tre diverse esperienze di politiche di controllo dei flussi, Mariani giunge alla conclusione che la storia non si ripete quasi mai.

Le sanzioni alla Russia: effetto economico e scopo politico

Giuseppe De Arcangelis, Rama Dasi Mariani e Elena Rossi Espagnet ripercorrono le vicende della guerra del Donbass iniziata nel 2014 tra Ucraina e Russia e, ricollegandosi al dibattito sugli effetti economici delle sanzioni commerciali, esaminano l’impatto delle sanzioni che l’Unione Europea impose alla Russia. In particolare, essi presentano i risultati di un loro studio, focalizzato su Francia, Germania e Italia, dal quale risulta che dopo le sanzioni si è verificato un calo delle esportazioni verso la Russia, ma solo come conseguenza della concomitante crisi economica russa.

Le ragioni dell’ostilità verso l’immigrazione. Quale ruolo per il framing politico?

Eugenio Levi, Rama Dasi Mariani e Melissa Mongiardo, basandosi su un loro recente libro, esaminano il problema dell’ostilità verso l’immigrazione e puntano l’attenzione sul modo in cui i politici hanno raccontato il fenomeno migratorio, influenzandone la percezione. I risultati che presentano, suggeriscono che nella scena pubblica attuale ha assunto particolare rilevanza una narrativa basata sulla contrapposizione “noi vs loro”, alimentata dalla mancata integrazione degli immigrati, dalla generale sfiducia verso i politici e dal senso di insicurezza delle persone.

Più o meno poteri per l’Europa? Il dialogo tra Lorenzo Bini Smaghi e Gustavo Piga

Marco Valerio Del Buono e Rama Dasi Mariani dallo conto del dialogo del ciclo ‘A pensarci bene’ svoltosi lo scorso 13 maggio, nel corso del quale Lorenzo Bini Smaghi e Gustavo Piga hanno confrontato le loro opinioni sul tema: “Più o meno poteri all’Europa?”. Del Buono e Mariani sintetizzano il dibattito e presentano i risultati del sondaggio rivolto ai partecipanti confrontando le risposte prima e dopo il dibattito, come è caratteristico di ‘A pensarci bene’. In particolare, sottolineano i significativi cambiamenti di opinione intervenuti in seguito al dialogo.

“Io sono Rosa Parks” (DOS, 2° episodio)

Rama Dasi Mariani dà conto della seconda edizione del convegno “DOS: identità, diritti, integrazione, dei giovani italiani Di Origine Straniera” svoltosi alla Sapienza lo scorso 8 aprile. Il convegno si è aperto con la proiezione del cortometraggio “Io sono Rosa Parks”, ed è proseguito con un dibattito sul tema dell’immigrazione, nel quale sono intervenuti esperti di diverse discipline. Sono stati anche presentati i risultati di un’indagine sul tema, condotta presso gli studenti della Sapienza, che Mariani riassume in questo Focus.

Protezionismo vs globalizzazione: brevi note sugli effetti del commercio internazionale

De Arcangelis e Mariani riflettono sulle ragioni del consenso verso le politiche protezionistiche che si stanno diffondendo a livello mondiale. Dopo aver ricostruito il dibattito sugli effetti dell’apertura commerciale, evidenziandone i benefici attesi in termini di efficienza e l’impatto sulla distribuzione del reddito, essi sostengono che questo impatto insieme alla limitazione della sovranità nazionale indotta da alcuni accordi commerciali, sembra essere la principale causa della crescente ostilità verso l’apertura delle frontiere a merci e servizi.

I porti siciliani: approdo dei migranti, ma soprattutto infrastrutture del commercio internazionale

Rama Dasi Mariani e Federico Nastasi si occupano dei porti della Sicilia, che sono il principale punto d’approdo dei migranti e che il Ministro dell’Interno ha dichiarato di voler chiudere, dal punto di vista del loro ruolo come luoghi di transito della gran parte dell’interscambio commerciale dell’Isola. In questa prospettiva, secondo i due autori, quei porti possono contribuire a rendere il Mediterraneo idoneo per costruire una convivenza pacifica e prosperosa e a favorire lo sviluppo economico della Sicilia.

Partner non lavoratori: l’economia dei lavoretti

Rama Dasi Mariani riflette sulle trasformazioni del lavoro in un numero crescente di settori determinate dalla tecnologia delle app. Lo spunto è una discussione svoltasi di recente di “Lavoretti. Così la sharing economy ci rende tutti più poveri”, il nuovo libro di Riccardo Staglianò. Mariani riassume le cause e le conseguenze del fenomeno, nonché le azioni necessarie per correggere i fallimenti del mercato associati all’economia delle app, soffermandosi in particolare sul monopolio delle informazioni e la possibilità di escludere dal mercato chi non utilizza i nuovi canali.

Gli italiani di origine straniera nella percezione degli studenti della Sapienza

Eugenio Levi e Rama Dasi Mariani riportano i risultati di un questionario sui problemi dei ragazzi di origine straniera, sulle politiche per superarli e sulla percezione della loro identità diffuso fra gli studenti della Sapienza in occasione del Convegno sul tema organizzato dalla Facoltà di Economia e da “Etica e Economia”. Levi e Mariani illustrano in particolare le molte similitudini e le poche diversità presenti nelle risposte degli studenti di origine italiana e straniera. Tra queste ultime vi è quella sull’identità dei ragazzi di origine straniera, che gli italiani tendono a definire sulla base di una concezione restrittiva di identità nazionale. Gli autori concludono che questa conflittualità latente sull’identità può rappresentare un fallimento nell’integrazione e che bisognerebbe superare la trappola del discorso sull’identità.