Paolo Paesani è professore associato in Economia Politica presso l’Università di Roma Tor Vergata. E’ autore di numerosi saggi scientifici e di due libri di testo pubblicati da Giappichelli.

Buone notizie dal fronte americano

Paolo Paesani, prendendo spunto da un articolo di Dani Rodrik e da alcuni lavori recenti di Sam Bowles, Wendy Carlin e Luigi Zingales, riflette sull´attenzione crescente che gli economisti mostrano verso l´esigenza di ripensare i paradigmi economici di base. In particolare, Paesani sottolinea come da questi lavori emerga l´esigenza di portare i temi del potere e delle norme sociali al centro della teoria economica, tenendo altresì conto di fattori storici, sociologici e politici.

Keynes e la politica economica al servizio della libertà

Paolo Paesani, prendendo spunto dalla nuova traduzione della Teoria Generale, curata da Giorgio La Malfa, riflette sull’attualità del pensiero di Keynes in materia di politica economica. Paesani si sofferma in particolare sull’idea keynesiana di ridurre la disoccupazione attraverso gli investimenti pubblici invece che attraverso la compressione dei salari, la quale anche oggi suscita molte preoccupazioni per i suoi effetti potenzialmente dirompenti sull’economia e sulla società.

Patto chiaro, amicizia lunga?

Paolo Paesani dopo aver riassunto quanto emerge da alcune recenti ricerche sul funzionamento delle regoli fiscale europee, riflette sulle prospettive di riforma di tali regole nella fase di avvio dell’attività della nuova Commissione Europea. Alla luce della situazione economico-politica europea, Paesani ritiene che la semplificazione e una maggiore attenzione al contenimento della spesa pubblica saranno le direttrici attorno alle quali più probabilmente si realizzerà la riforma del Patto di Stabilità e Crescita.

I mini-bot al gran ballo delle monete e del debito

Paolo Paesani, prendendo spunto dal dibattito recente sulla loro ventilata introduzione, riflette sui mini-bot, cioè sui titoli di stato a breve termine che dovrebbero essere emessi a compensazione dei debiti commerciali della Pubblica Amministrazione. Paesani esamina le diverse possibilità quanto alla natura dei mini-bot (debito, moneta parallela, mezzo di pagamento delle imposte) e considera le implicazioni che potrebbero derivare da ciascuna di esse.

L’Italia e il gioco delle tre carte

Paolo Paesani prende spunto dalle Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia e dalla risposta del Ministro dell’Economia ai recenti rilievi della Commissione Europea per riflettere sulla situazione dell’economia italiana e sui rischi che comporta seguire una strategia di politica economica che oscilla tra il rispetto degli standard europei e il ricorso a misure creative che tendono a negare quegli standard.

Da Rockfeller ai rich kids: l’ascesa dei family office tra finanza e disuguaglianza globale

Paolo Paesani, prendendo spunto da una recente inchiesta dell’Economist, esamina il fenomeno dei family office che gestiscono in via esclusiva il patrimonio dei super-ricchi e delle loro famiglie. Paesani illustra le caratteristiche di questa nuova e poco conosciuta categoria di operatori, riflette sulle cause e le conseguenze della loro importanza crescente e si sofferma in particolare sui rischi che possono derivarne per la stabilità finanziaria e la qualità della democrazia a livello globale.

Distopie monetarie: se l’Italia esce dall’Euro

Paolo Paesani, riferendosi al recente volume di Sergio Rizzo “02.02.2020. La notte che uscimmo dall’euro”, sostiene che esso si colloca nel filone delle distopie monetarie, cioè di previsione di scenari futuri profondamente indesiderabili causati da eventi collegati alla moneta. Paesani fornisce altri esempi di distopie monetarie, ricorda che esse possono avere impreviste evoluzioni positive e presenta alcune sue riflessioni sul rischio di un futuro inquietante per il nostro paese in mancanza di profonde riforme delle istituzioni europee.

Lookingforward: ripresa, riforme bancarie, tutela del risparmio

Paolo Paesani prende spunto da una raccolta di scritti di F.D. Roosevelt, pubblicata di recente in una nuova traduzione, per riflettere sul nesso tra ripresa economica, riforma del sistema bancario e tutela del risparmio in Italia e in Europa. Paesani ricorda l’attenzione di Roosevelt per le riforme e il suo invito a coniugare realismo, ottimismo e coraggio, nel progettare riforme dirette ad accrescere il benessere collettivo, che appare particolarmente importante nel mondo di oggi, preda dell’incertezza e dell’allarmismo.

L’imperialismo colpisce ancora

Paolo Paesani riflette sull’attualità del concetto di imperialismo, partendo dal resoconto di due dibattiti, svoltisi di recente presso l’Università Roma3 e la Sapienza in occasione della presentazione di un volume sul tema. Dando conto di quanto è emerso da quei dibattiti, Paesani sottolinea che resta ancora valida l’idea dell’imperialismo, come forma organizzata di sfruttamento degli uni sugli altri, e che è necessario studiarne i complessi legami con il potere e con il capitalismo post-coloniale e globale.

Bitcoin di Stato? Il caso della moneta digitale di banca centrale

Paolo Paesani prendendo spunto da un recente rapporto della Banca dei Regolamenti Internazionali che affronta il tema delle monete digitali delle Banche Centrali, illustra, anzitutto, il funzionamento di questo nuovo strumento monetario; esamina, quindi, le principali conseguenze che potrebbe avere sul sistema dei pagamenti, sulla politica monetaria e sulla stabilità finanziaria; si sofferma, infine, sui suoi possibili vantaggi ma anche sui rilevanti rischi che esso potrebbe determinare.