Paolo Paesani è professore associato in Economia Politica presso l’Università di Roma Tor Vergata. E’ autore di numerosi saggi scientifici e di due libri di testo pubblicati da Giappichelli.

I mini-botal gran ballo delle monete e del debito

Paolo Paesani, prendendo spunto dal dibattito recente sulla loro ventilata introduzione, riflette sui mini-bot, cioè sui titoli di stato a breve termine che dovrebbero essere emessi a compensazione dei debiti commerciali della Pubblica Amministrazione. Paesani esamina le diverse possibilità quanto alla natura dei mini-bot (debito, moneta parallela, mezzo di pagamento delle imposte) e considera le implicazioni che potrebbero derivare da ciascuna di esse.

L’Italia e il gioco delle tre carte

Paolo Paesani prende spunto dalle Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia e dalla risposta del Ministro dell’Economia ai recenti rilievi della Commissione Europea per riflettere sulla situazione dell’economia italiana e sui rischi che comporta seguire una strategia di politica economica che oscilla tra il rispetto degli standard europei e il ricorso a misure creative che tendono a negare quegli standard.

Da Rockfeller ai rich kids: l’ascesa dei family office tra finanza e disuguaglianza globale

Paolo Paesani, prendendo spunto da una recente inchiesta dell’Economist, esamina il fenomeno dei family office che gestiscono in via esclusiva il patrimonio dei super-ricchi e delle loro famiglie. Paesani illustra le caratteristiche di questa nuova e poco conosciuta categoria di operatori, riflette sulle cause e le conseguenze della loro importanza crescente e si sofferma in particolare sui rischi che possono derivarne per la stabilità finanziaria e la qualità della democrazia a livello globale.

Distopie monetarie: se l’Italia esce dall’Euro

Paolo Paesani, riferendosi al recente volume di Sergio Rizzo “02.02.2020. La notte che uscimmo dall’euro”, sostiene che esso si colloca nel filone delle distopie monetarie, cioè di previsione di scenari futuri profondamente indesiderabili causati da eventi collegati alla moneta. Paesani fornisce altri esempi di distopie monetarie, ricorda che esse possono avere impreviste evoluzioni positive e presenta alcune sue riflessioni sul rischio di un futuro inquietante per il nostro paese in mancanza di profonde riforme delle istituzioni europee.

Lookingforward: ripresa, riforme bancarie, tutela del risparmio

Paolo Paesani prende spunto da una raccolta di scritti di F.D. Roosevelt, pubblicata di recente in una nuova traduzione, per riflettere sul nesso tra ripresa economica, riforma del sistema bancario e tutela del risparmio in Italia e in Europa. Paesani ricorda l’attenzione di Roosevelt per le riforme e il suo invito a coniugare realismo, ottimismo e coraggio, nel progettare riforme dirette ad accrescere il benessere collettivo, che appare particolarmente importante nel mondo di oggi, preda dell’incertezza e dell’allarmismo.

L’imperialismo colpisce ancora

Paolo Paesani riflette sull’attualità del concetto di imperialismo, partendo dal resoconto di due dibattiti, svoltisi di recente presso l’Università Roma3 e la Sapienza in occasione della presentazione di un volume sul tema. Dando conto di quanto è emerso da quei dibattiti, Paesani sottolinea che resta ancora valida l’idea dell’imperialismo, come forma organizzata di sfruttamento degli uni sugli altri, e che è necessario studiarne i complessi legami con il potere e con il capitalismo post-coloniale e globale.

Bitcoin di Stato? Il caso della moneta digitale di banca centrale

Paolo Paesani prendendo spunto da un recente rapporto della Banca dei Regolamenti Internazionali che affronta il tema delle monete digitali delle Banche Centrali, illustra, anzitutto, il funzionamento di questo nuovo strumento monetario; esamina, quindi, le principali conseguenze che potrebbe avere sul sistema dei pagamenti, sulla politica monetaria e sulla stabilità finanziaria; si sofferma, infine, sui suoi possibili vantaggi ma anche sui rilevanti rischi che esso potrebbe determinare.

Esperimenti monetari: Petro contro Superman

Paolo Paesani si occupa del Petro, la prima cripto-valuta di stato garantita dalle riserve petrolifere nazionali, lanciata il 20 febbraio del 2018 in Venezuela. Dopo avere descritto le caratteristiche dell’operazione, Paesani riflette su alcuni precedenti storici che possono fornire utili spunti per prevedere il futuro del Petro. La sua conclusione è che molto dipende dall’andamento del prezzo del petrolio, non tanto perché questo sia la garanzia della nuova valuta, ma perché da quel prezzo dipendono la solvibilità del governo venezuelano e la sua agibilità politica.

Anche l’evasione non è uguale per tutti: gli effetti dei paradisi fiscali sulla diseguaglianza

Paolo Paesani e Michele Raitano riflettono sui vantaggi che l’integrazione tra dati fiscali e campionari offre per misurare meglio la diseguaglianza e individuarne il rapporto con l’evasione fiscale. Riprendendo uno studio recente di Alstadsæter, Johanessen e Zucman – che fa uso anche micro-dati sulla ricchezza nascosta nei paradisi fiscali per stimare la distribuzione dell’evasione in Svezia, Norvegia e Danimarca – Paesani e Raitano sostengono che poiché l’evasione avvantaggia i più ricchi contrastarla equivale a ridurre le diseguaglianze.

“Registri finanziari di tutto il mondo: unitevi!”. Il flagello dei paradisi fiscali e come combatterlo

Paolo Paesani discute il libro di Gabriel Zucman sul tema dei paradisi fiscali, soffermandosi in particolare sulle sue stime della ricchezza nascosta in quei paradisi, sulla tassazione evasa, sul metodo utilizzato per effettuare queste stime nonché sulle origini storiche del fenomeno. Paesani illustra anche le modalità con le quali si accede ai paradisi fiscali nonché gli effetti negativi che essi producono sulla giustizia e l’uguaglianza a livello globale e sottolinea l’urgenza di interventi diretti a contrastarli efficacemente.