Paolo Naticchioni è ricercatore di Economia Politica presso l'Università di Roma Tre.

Routinizzazione delle mansioni e rischio di disoccupazione in Europa

Paolo Naticchioni e Claudia Vittori, presentano alcuni risultati di un lavoro con Bosio e Cristini, contenuto nel volume “Il mercato rende diseguali?”. L’articolo esamina il crescente processo di polarizzazione nel mercato del lavoro, che ha favorito la crescita delle occupazioni caratterizzate da mansioni di tipo non-routinario, cognitive e manuali, a discapito di quelle di tipo routinario e i risultati confermano che in Europa si è ridotta nel corso del tempo l’intensità delle mansioni routinarie e mostrano che gli addetti a tali mansioni sono esposti a un maggior rischio di disoccupazione.

C’era una volta la “Meglio Gioventù”…

Paolo Naticchioni, Michele Raitano e Claudia Vittori confrontano tre generazioni di lavoratori nati fra il 1965 e il 1979 e mostrano come la dinamica dei salari di inizio carriera, in Italia, abbia conosciuto uno scivolamento verso il basso nel passaggio da una generazione all’altra. In particolare, gli attuali 35-39enni hanno subito, rispetto alle due coorti precedenti, una marcata perdita di salario all’entrata in attività, non recuperata negli anni successivi. Particolarmente grave è che i più penalizzati siano stati i giovani laureati, la presunta “meglio gioventù”.