Michele Faioli è professore associato di diritto del lavoro sll' Università Cattolica e consigliere esperto del CNEL. È stato referente per Eurofound dell’ossevatorio italiano in materia di lavoro, relazioni industriali e previdenza. Ha recentemente pubblicato la monografia “Mansioni e macchina intelligente”, Giappichelli, 2018. Ha scritto in materia di lavoro irregolare, previdenza pubblica e privata, commercio internazionale e clausole sociali.

Archiviazione e codificazione dei CCNL. Semplificare per promuovere il lavoro regolare

Michele Faioli ricorda che l’archivio nazionale CNEL registra circa 900 contratti collettivi e che questo è un segnale di pratiche concorrenziali sleali sul costo del lavoro nonché di rincorsa al ribasso nelle tutele dei lavoratori. Per questa ragione il CNEL ha chiesto e ottenuto un sistema unico, trasparente e accessibile, di deposito e codificazione dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni che Faioli illustra, sostenendo che tale sistema è un passo verso la semplificazione per fini di certezza pubblica e per la riduzione delle disuguaglianze.

Gig-Economy contrattata?

Michele Faioli e Matteo Luccisano ci ricordano che sta per aprirsi al ministero del lavoro il negoziato con le parti sociali sui riders e ricostruiscono questa complessa vicenda di relazioni industriali. Giudici, parti sociali e legislatore si sono avvicendati per dare risposte al problema della qualificazione dei rapporti di lavoro e dei diritti dei riders. Il risultato a oggi (luglio 2020) è piuttosto deludente e, secondo Faioli e Luccisano, gli scenari possibili dopo il negoziato saranno caratterizzati da risultati, in ogni caso, modesti.

Covid-19 e istituti speciali di sostegno al reddito

Michele Faioli si occupa degli istituti di sostegno al reddito previsti per i lavoratori subordinati nella fase di crisi pandemica. Faioli richiama l’attenzione su alcune criticità applicative di tali istituti, tra cui in particolare quelle riferite ai fondi di solidarietà bilaterali. L’autore indica infine, anche in una prospettiva europea, alcune auspicabili riforme del sistema degli ammortizzatori sociali.

Lavorare meno lavorare tutti

Giuseppe Croce e Michele Faioli riflettono sulla riduzione degli orari di lavoro come politica per l’aumento dell’occupazione. I due autori indicano le condizioni necessarie affinché la riduzione dell’orario di lavoro accresca il benessere dei lavoratori senza aggravare i costi per le imprese, richiamano le tesi avanzate al riguardo da Ezio Tarantelli nel 1984 e concludono sostenendo che questa politica è poco coerente con l’odierno quadro macroeconomico italiano.