Michele Faioli è professore associato di diritto del lavoro presso l'Università Cattolica. È stato Visiting Fellow all’ILR Cornell University e alla Fordham Law School. Ha diretto l’osservatorio italiano di Eurofound (2014-2018) ed è consigliere esperto del CNEL, dove si occupa anche di blockchain e relative applicazioni sociali. Il prof. Faioli coordina la Scuola Europea di Relazioni Industriali (SERI). È autore di alcune monografie (tra cui "Mansioni e macchina intelligente" Torino, 2018; “Il lavoro prestato irregolarmente”, Milano, 2008), e di altri scritti su contrattazione collettiva, lavoro e tecnologia, previdenza e bilateralità, lavoro e commercio internazionale.

Salario minimo e Europa. Monitoraggio dei dati, distacco e appalti pubblici

Michele Faioli si concentra su due punti della proposta di Direttiva sul salario minimo europeo: il monitoraggio e la raccolta dei dati sulla cd. copertura contrattuale dei lavoratori (il 70% di copertura in un settore); il collegamento tra regime giuridico degli appalti pubblici e salario minimo per gli operatori transnazionali. Con riferimento a quest’ultimo e ai problemi di dumping sociale correlati ai distacchi transnazionali nell’ambito di appalti pubblici, Faioli auspica un dibattito su soluzioni che richiamano il Fair Labor Standards Act e il regime di interstate commerce.

Contrattazione collettiva per il lavoro agile

Michele Faioli e Matteo Luccisano sostengono che il contratto collettivo che disciplina il lavoro agile va oltre l’auspicata funzione normativa. Tale contratto, in tempo di pandemia, crea una forma di partecipazione responsabile delle rappresentanze dei lavoratori in azienda perché esso non è solo un mezzo per definire le tutele ma anche per verificarne l’attuazione e per programmare il futuro delle relazioni industriali. In questa prospettiva, gli autori esaminano due casi di contrattazione aziendale: Poste Italiane e CoopAlleanza.

Archiviazione e codificazione dei CCNL. Semplificare per promuovere il lavoro regolare

Michele Faioli ricorda che l’archivio nazionale CNEL registra circa 900 contratti collettivi e che questo è un segnale di pratiche concorrenziali sleali sul costo del lavoro nonché di rincorsa al ribasso nelle tutele dei lavoratori. Per questa ragione il CNEL ha chiesto e ottenuto un sistema unico, trasparente e accessibile, di deposito e codificazione dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni che Faioli illustra, sostenendo che tale sistema è un passo verso la semplificazione per fini di certezza pubblica e per la riduzione delle disuguaglianze.

Gig-Economy contrattata?

Michele Faioli e Matteo Luccisano ci ricordano che sta per aprirsi al ministero del lavoro il negoziato con le parti sociali sui riders e ricostruiscono questa complessa vicenda di relazioni industriali. Giudici, parti sociali e legislatore si sono avvicendati per dare risposte al problema della qualificazione dei rapporti di lavoro e dei diritti dei riders. Il risultato a oggi (luglio 2020) è piuttosto deludente e, secondo Faioli e Luccisano, gli scenari possibili dopo il negoziato saranno caratterizzati da risultati, in ogni caso, modesti.

Covid-19 e istituti speciali di sostegno al reddito

Michele Faioli si occupa degli istituti di sostegno al reddito previsti per i lavoratori subordinati nella fase di crisi pandemica. Faioli richiama l’attenzione su alcune criticità applicative di tali istituti, tra cui in particolare quelle riferite ai fondi di solidarietà bilaterali. L’autore indica infine, anche in una prospettiva europea, alcune auspicabili riforme del sistema degli ammortizzatori sociali.

Lavorare meno lavorare tutti

Giuseppe Croce e Michele Faioli riflettono sulla riduzione degli orari di lavoro come politica per l’aumento dell’occupazione. I due autori indicano le condizioni necessarie affinché la riduzione dell’orario di lavoro accresca il benessere dei lavoratori senza aggravare i costi per le imprese, richiamano le tesi avanzate al riguardo da Ezio Tarantelli nel 1984 e concludono sostenendo che questa politica è poco coerente con l’odierno quadro macroeconomico italiano.