Maurizio Franzini è professore ordinario di Politica Economica nella Sapienza, Università di Roma e direttore del “Menabò di Etica e Economia”. Ha recentemente pubblicato "Disuguaglianze inaccettabili", Laterza 2013, e, con Elena Granaglia e Michele Raitano, "Dobbiamo preoccuparci dei ricchi? Le disuguaglianze estreme nel capitalismo contemporaneo", Il Mulino, 2014.

Misurare la povertà: gli insegnamenti della pandemia

Maurizio Franzini e Michele Raitano partendo dai dati sulla povertà nel 2020 resi noti a giugno dall’Istat, riflettono su alcuni limiti degli indicatori di povertà e sulle ragioni dell’andamento contraddittorio della povertà assoluta e di quella relativa. Tale contradditorio andamento, non nuovo, potrebbe scaturire almeno in parte dallo stesso lockdown e, quindi, dalla riduzione dei consumi non dovuta a perdita di potere d’acquisto, con conseguenze di rilievo per una riflessione sulle modalità di misurazione della povertà.

Il vaccino più importante: la cooperazione mondiale*

Giuseppe De Arcangelis e Maurizio Franzini dopo aver ricordato i progetti di cooperazione mondiale contro la pandemia avviati fin dai primi segnali di quest’ultima ed il loro esito finora deludente, illustrano la perdurante importanza di un rilancio di quella cooperazione – riguardante anche il regime dei brevetti sui vaccini – sia nel breve termine, per far sì che la non irrilevante capacità di produzione di vaccini si traduca in effettiva immunizzazione a livello mondiale, sia nel medio periodo contro il rischio di recrudescenza della pandemia e altri rischi globali.

La tragedia del Mottarone e la carenza di vaccini nei paesi poveri: fenomeni diversissimi, ma con qualcosa in comune

Marcello Basili e Maurizio Franzini di fronte alla immane tragedia del Mottarone si chiedono se eventi catastrofici pur diversissimi, come la caduta della cabinovia e la pandemia, non abbiano elementi comuni, utili anche per prevenirli. Senza disconoscere il ruolo delle motivazioni individuali – ad iniziare dall’avidità – i due autori si concentrano sulla difficoltà ad agire razionalmente di fronte a eventi potenzialmente catastrofici (anche per se stessi) ma con piccolissima probabilità di verificarsi e ne traggono implicazioni per le disuguaglianze e il disegno delle istituzioni.

L’iniqua (e miope) distribuzione mondiale dei vaccini (seconda parte)

Giuseppe De Arcangelis e Maurizio Franzini proseguono la loro riflessione sulla distribuzione dei vaccini a livello mondiale sostenendo, innanzitutto, che vi sono ragioni economiche e sanitarie che rendono conveniente anche per i paesi avanzati favorire l’accesso dei paesi più poveri ai vaccini. Quindi si soffermano sul problema decisivo della capacità di produrre vaccini a livello mondiale e di come esso avrebbe potuto essere affrontato. Infine, elencano una serie di azioni che potrebbero essere adottate per facilitare l’accesso ai vaccini da parte dei paesi più poveri.

L’iniqua (e miope) distribuzione mondiale dei vaccini

Giuseppe De Arcangelis e Maurizio Franzini intervengono, con un articolo diviso in due parti, sulla delicata e cruciale questione della distribuzione dei vaccini a livello mondiale e del rischio che i paesi più poveri, in particolare africani, ne ricevano dosi così limitate da configurare una ‘catastrofe morale’. Gli autori, in questa prima parte del loro contributo, esaminano l’influenza del reddito pro-capite sulla distribuzione dei vaccini tra paesi e illustrano gli insuccessi di iniziative cooperative e multilaterali a vantaggio di logiche competitive e strategie geopolitiche.

Scuole e sicurezza: che fare?

Marcello Basili e Maurizio Franzini tornano sul tema delle decisioni razionali di fronte alla pandemia prendendo spunto anche da cosa fece il Protomedicus Q. T. Angelerio alla fine del Cinquecento per contrastare la peste ad Alghero. Basili e Franzini, dopo aver sostenuto che una decisione razionale e democratica richiede di individuare e confrontare i rischi e i costi delle diverse soluzioni, si soffermano sul problema della riapertura delle scuole sottolineando la necessità di un insieme coordinato di interventi per realizzare le migliori combinazioni di costi e rischi.

Ancora su pandemia e razionalità. Regole e comportamenti individuali

Marcello Basili e Maurizio Franzini tornano sul tema della razionalità delle decisioni, individuali e collettive, nella pandemia e del ruolo, in tale contesto, dell’incertezza, soffermandosi in particolare su un fenomeno poco considerato: la persistenza di problemi di salute nei contagiati non più positivi. Basili e Franzini riportano le stime della diffusione di tale fenomeno nonché dei rilevanti costi economici che genera e invitano a tenerne maggiormente conto nel prendere decisioni a diversi livelli e in vari ambiti, incluso quello della ricerca.

L’incertezza e le sue insidie. Pandemia e decisioni razionali

Marcello Basili e Maurizio Franzini di fronte all’apparente mancanza di una coerente strategia di contrasto della pandemia indicano le caratteristiche che dovrebbe avere una decisione razionale in presenza di obiettivi in potenziale conflitto (salute, economia, libertà…) e di irriducibile incertezza, come quella su diffusione e letalità del virus. Basili e Franzini sottolineano, al riguardo, l’importanza di disporre di dati molteplici ed affidabili, di metodi di valutazione appropriati e, soprattutto, di valide competenze in tema di decisioni in condizioni di incertezza e scelta multicriteriale.

Il Garigliano, i ponti, Etica e Economia. In ricordo di Luciano Barca

Nel 1990 Luciano Barca fece nascere Etica e Economia e poco dopo iniziarono le pubblicazioni, naturalmente cartacee, del Menabò. Maurizio Franzini, che a Etica e Economia arrivò nel 1996, cerca di dipanare la matassa dei ricordi del suo rapporto con Luciano nei 15 anni in cui hanno collaborato nell’Associazione. I libri, i convegni, i cicli di lezione, gli incontri a porte chiuse e i giovani. E il suo sempre giovane tentativo di costruire ponti.