Maurizio Franzini è professore ordinario di Politica Economica nella Sapienza, Università di Roma e direttore del “Menabò di Etica e Economia”. Ha recentemente pubblicato "Disuguaglianze inaccettabili", Laterza 2013, e, con Elena Granaglia e Michele Raitano, "Dobbiamo preoccuparci dei ricchi? Le disuguaglianze estreme nel capitalismo contemporaneo", Il Mulino, 2014.

L’iniqua (e miope) distribuzione mondiale dei vaccini (seconda parte)

Giuseppe De Arcangelis e Maurizio Franzini proseguono la loro riflessione sulla distribuzione dei vaccini a livello mondiale sostenendo, innanzitutto, che vi sono ragioni economiche e sanitarie che rendono conveniente anche per i paesi avanzati favorire l’accesso dei paesi più poveri ai vaccini. Quindi si soffermano sul problema decisivo della capacità di produrre vaccini a livello mondiale e di come esso avrebbe potuto essere affrontato. Infine, elencano una serie di azioni che potrebbero essere adottate per facilitare l’accesso ai vaccini da parte dei paesi più poveri.

L’iniqua (e miope) distribuzione mondiale dei vaccini

Giuseppe De Arcangelis e Maurizio Franzini intervengono, con un articolo diviso in due parti, sulla delicata e cruciale questione della distribuzione dei vaccini a livello mondiale e del rischio che i paesi più poveri, in particolare africani, ne ricevano dosi così limitate da configurare una ‘catastrofe morale’. Gli autori, in questa prima parte del loro contributo, esaminano l’influenza del reddito pro-capite sulla distribuzione dei vaccini tra paesi e illustrano gli insuccessi di iniziative cooperative e multilaterali a vantaggio di logiche competitive e strategie geopolitiche.

Scuole e sicurezza: che fare?

Marcello Basili e Maurizio Franzini tornano sul tema delle decisioni razionali di fronte alla pandemia prendendo spunto anche da cosa fece il Protomedicus Q. T. Angelerio alla fine del Cinquecento per contrastare la peste ad Alghero. Basili e Franzini, dopo aver sostenuto che una decisione razionale e democratica richiede di individuare e confrontare i rischi e i costi delle diverse soluzioni, si soffermano sul problema della riapertura delle scuole sottolineando la necessità di un insieme coordinato di interventi per realizzare le migliori combinazioni di costi e rischi.

Ancora su pandemia e razionalità. Regole e comportamenti individuali

Marcello Basili e Maurizio Franzini tornano sul tema della razionalità delle decisioni, individuali e collettive, nella pandemia e del ruolo, in tale contesto, dell’incertezza, soffermandosi in particolare su un fenomeno poco considerato: la persistenza di problemi di salute nei contagiati non più positivi. Basili e Franzini riportano le stime della diffusione di tale fenomeno nonché dei rilevanti costi economici che genera e invitano a tenerne maggiormente conto nel prendere decisioni a diversi livelli e in vari ambiti, incluso quello della ricerca.

L’incertezza e le sue insidie. Pandemia e decisioni razionali

Marcello Basili e Maurizio Franzini di fronte all’apparente mancanza di una coerente strategia di contrasto della pandemia indicano le caratteristiche che dovrebbe avere una decisione razionale in presenza di obiettivi in potenziale conflitto (salute, economia, libertà…) e di irriducibile incertezza, come quella su diffusione e letalità del virus. Basili e Franzini sottolineano, al riguardo, l’importanza di disporre di dati molteplici ed affidabili, di metodi di valutazione appropriati e, soprattutto, di valide competenze in tema di decisioni in condizioni di incertezza e scelta multicriteriale.

Il Garigliano, i ponti, Etica e Economia. In ricordo di Luciano Barca

Nel 1990 Luciano Barca fece nascere Etica e Economia e poco dopo iniziarono le pubblicazioni, naturalmente cartacee, del Menabò. Maurizio Franzini, che a Etica e Economia arrivò nel 1996, cerca di dipanare la matassa dei ricordi del suo rapporto con Luciano nei 15 anni in cui hanno collaborato nell’Associazione. I libri, i convegni, i cicli di lezione, gli incontri a porte chiuse e i giovani. E il suo sempre giovane tentativo di costruire ponti.

Recovery: cioè?

Maurizio Franzini muovendo dalla definizione tecnica della ‘recovery’ come la fase di ripresa del reddito e dell’occupazione che si conclude con il ritorno ai livelli precedenti la recessione, sostiene che alla ‘recovery’ così intesa, e alle politiche per realizzarla, viene prestata poca attenzione e ciò vale anche con riferimento ai progetti di cui più si discute in relazione al Recovery plan europeo. Franzini illustra sia le ragioni per le quali la ‘recovery’ meriterebbe maggiore attenzione sia i rischi di una concezione della stessa che non presti attenzione alla dinamica delle disuguaglianze.

La Recovery e i suoi molti problemi

Giuseppe De Arcangelis e Maurizio Franzini invitano a riflettere, mentre l’attenzione è tutta rivolta a come impiegare le risorse del Recovery Fund, sulle difficoltà delle politiche dirette a suscitare la ripresa economica nel breve termine a causa delle caratteristiche della crisi (soprattutto l’intreccio tra problemi di domanda e di offerta) e dei cambiamenti strutturali che ha indotto. Gli autori si soffermano, in particolare, sul problema della conciliazione tra protezione dei redditi e riallocazione delle risorse e sul rischio che la domanda si indirizzi verso settori scarsamente concorrenziali, oltre che socialmente poco ‘meritori’.

Quando svanisce il reddito da lavoro. Ipotesi di riforma degli ammortizzatori sociali

Maurizio Franzini e Michele Raitano anche alla luce di quanto è emerso nella crisi da Covid riflettono sul nostro sistema di ammortizzatori sociali richiamandone le debolezze che, anche per effetto delle caratteristiche del mercato del lavoro, riguardano le modalità di finanziamento, le condizioni di accesso ai benefici nonché la durata e l’entità di questi ultimi. Franzini e Raitano avanzano alcune proposte di riforma con riferimento ai lavoratori dipendenti e, inoltre, indicano i problemi e alcuni possibili modi per affrontarli che si pongono per l’ampio e variegato mondo del lavoro autonomo.