Maria Enrica Virgillito ha recentemente conseguito il dottorato di ricerca in scienze economiche presso l'Istituto di Economia della Scuola Superiore Sant'Anna. Si occupa di economia evolutiva, formalizzazione ed analisi di modelli ad agenti, dinamica industriale, effetti della flessibilizzazione del mercato del lavoro sulle condizioni macroeconomiche, rapporto tra tecnologia e occupazione. E' parte del team di ricerca del progetto europeo H2020 ISIGrowth.

Il privilegio del lavoro da casa al tempo del distanziamento sociale

Armanda Cetrulo, Dario Guarascio e Maria Enrica Virgillito affrontano il tema del lavoro agile in tempi di pandemia e forniscono una serie di evidenze circa il numero di lavoratori italiani che sono nelle condizioni di lavorare a distanza ed i rischi (di natura sanitaria o occupazionali e reddituali) a cui coloro che non possono lavorare da casa sono, in termini comparati, maggiormente esposti rispetto al resto della forza lavoro. Nelle conclusioni delineano le implicazioni della loro analisi per le politiche.

Un’anatomia della struttura occupazionale italiana

Armanda Cetrulo, Dario Guarascio e Maria Enrica Virgillito esplorano empiricamente le caratteristiche della struttura occupazionale italiana alla ricerca dei fattori profondi in grado di spiegare la composizione e l’ordinamento gerarchico delle professioni e trovano che il potere risulta concentrato nelle mani di un ristretto gruppo di professioni, che la conoscenza è eterogeneamente distribuita (e spesso sconnessa dal potere) ed che è scarsa la diffusione delle competenze digitali e delle pratiche organizzative di tipo orizzontale.

Sull’erosione della formazione e della ricerca pubblica

Giovanni Dosi e Maria Enrica Virgillito, mentre al Parlamento è in discussione la Legge di Bilancio 2016 e si discute delle università improduttive e baronali, propongono una valutazione dello stato del sistema universitario italiano, basandosi sul rapporto ANVUR del 2016. Gli autori segnalano, in particolare, che, in un quadro di definanziamento generalizzato, non sembra profilarsi un piano ordinario in grado di determinare un’inversione di tendenza e di limitare il rischio di uno snaturamento del ruolo dell’Università.