Majlinda Joxhe ha conseguito la Laurea Specialistica in “Economia e Istituzioni” nel 2008, presso “La Sapienza” Università di Roma (con lode) e successivamente il Master di II livello e il Dottorato di ricerca in International Economics presso L’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Per due anni ha lavorato come Project Associate per Innovations for Poverty Action, una ONG che cura diversi progetti di ricerca nei paesi in via di sviluppo. Dal 2015-2020 è stata ricercatrice Post-Dottorato presso il Centro di Ricerca per Economia e Management dell’Università del Lussemburgo. Attualmente lavora come Economista per l’Istituto di Statistica di Lussemburgo. Si occupa principalmente di economia applicata e sperimentale in tema di migrazioni e sviluppo.

A cosa servono i vecchi?

Majlinda Joxhe e Fabrizio Patriarca intervengono nel dibattito sul ruolo degli anziani in Italia focalizzandosi sul contributo produttivo dei lavoratori anziani. Joxhe e Patriarca basandosi sui dati dell’indagine PIAAC condotta dall’OCSE, analizzano le differenze per classe di età nelle competenze e nelle abilità impiegate dai lavoratori e le principali conclusioni che raggiungono sono che il ruolo svolto dai lavoratori cambia con l’età e, inoltre, che vi è una forte complementarità tra le competenze delle diverse generazioni nel processo produttivo.

Covid-19 in Africa: lezioni dall’epidemia di Ebola (2014)

Giuseppe De Arcangelis, Majlinda Joxhe e Silvia Malatesta richiamano l’attenzione sulle probabili, gravissime conseguenze della diffusione del Covid-19 nelle economie emergenti e in via di sviluppo. Come mostra anche l’esperienza dell’epidemia di Ebola in Sierra Leone, che gli autori ricostruiscono, potrebbero, in particolare, ridursi drasticamente le risorse umane oltre che i redditi. Le proposte di intervento non mancano ma, concludono gli autori, occorre fare presto.

Immigrazione: un peso oppure una benedizione per i paesi europei?

Majlinda Joxhe e Skerdilajda Zanaj sintetizzano i risultati di un loro più ampio studio diretto a determinare, per i vari paesi europei, il saldo tra contributi versati e benefici (monetari) del welfare goduti dagli immigrati. Joxhe e Zanaj dimostrano che il contributo fiscale netto degli immigrati è negativo nella media Europea ma vi è una grande variabilità tra paesi. Inoltre, risulta che nei Paesi dove gli immigrati sono contribuenti fiscali, la percezione è che il loro impatto fiscale sia negativo e viceversa.