Luca Bonacini è assegnista di ricerca presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e affiliato al Global Labor Organization. Dopo aver svolto un tirocinio formativo in Banca d'Italia, ha ottenuto il dottorato di ricerca presso la Fondazione Marco Biagi (Università di Modena e Reggio Emilia) ed è stato visiting scholar al LISER e alla Università del Lussemburgo. I suoi principali interessi di ricerca riguardano l'analisi delle diseguaglianze di opportunità e di reddito, della mobilità sociale e dei cambiamenti nella stratificazione sociale.

Più consegne, meno diritti: l’infausta parabola giuridica dei rider

Luca Bonacini e Valentina Camurri, analizzando i dati Google Trend, mostrano che la richiesta di servizi di food delivery è aumentata con le misure di distanziamento sociale adottate nella prima ondata di Covid-19 e non è tornata ai livelli pre-pandemici con il loro alleggerimento. Bonacini e Camurri ipotizzano, quindi, che il cambiamento forzato delle abitudini accrescerà in modo permanente il ricorso ai rider e sostengono che ciò rende quanto mai urgenti strumenti di contrasto a forme di sfruttamento che le piattaforme potrebbero porre in essere.

L’altra faccia dello smart working

Luca Bonacini, Giovanni Gallo e Sergio Scicchitano riassumendo i risultati di un loro recente studio basato su dati INAPP-ICP e INAPP-PLUS sostengono che un incremento marginale (ma permanente) dell’attitudine allo smart working di alcune professioni potrebbe condurre a un significativo aumento del livello salariale. Tuttavia, a godere dei benefici salariali, in assenza di correttivi, saranno soprattutto gli uomini con redditi elevati, meno giovani e laureati, con l’effetto di aggravare le attuali disuguaglianze.

L’immigrazione tra politiche umanitarie e politiche securitarie: che fine ha fatto l’integrazione?

Luca Bonacini e Eleonora Costantini esaminano i più recenti provvedimenti in tema di politiche migratorie, emanati a livello europeo e italiano, alla luce dei risultati di una ricerca esplorativa condotta dai due autori sull’offerta dei servizi in Emilia-Romagna. In un quadro di diffusa esternalizzazione dei servizi volti all’integrazione dei migranti, quello che risulta determinante per la riuscita delle politiche pubbliche è una forma contrattuale che permetta ai gestori locali la necessaria flessibilità.