Giuseppe De Arcangelis è professore di Economia Internazionale presso il Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università “La Sapienza” di Roma. Ha ottenuto un PhD in Economics dalla University of Michigan e ha precedentemente insegnato presso l’Università di Bari. Si occupa di commercio internazionale e migrazioni, trasmissione del ciclo economico, effetti della politica fiscale, tassi di cambio.

Trumponomics: protezionismo a bassi tassi di interesse

Giuseppe De Arcangelis esamina il protezionismo di Trump sostenendo che ha un duplice obiettivo: orientare la domanda dei consumatori USA verso i prodotti nazionali anche per contrastare l’aumento di risparmio derivante dal drastico taglio delle tasse; ridurre il deficit commerciale, soprattutto verso Cina e India. De Arcangelis illustra le condizioni richieste per raggiungere questi scopi, ed in particolare la necessità di una politica monetaria accomodante, permettendo anche di comprendere le ragioni dell’ira di Trump nei confronti di alcune recenti dichiarazioni di Draghi.

Protezionismo vs globalizzazione: brevi note sugli effetti del commercio internazionale

De Arcangelis e Mariani riflettono sulle ragioni del consenso verso le politiche protezionistiche che si stanno diffondendo a livello mondiale. Dopo aver ricostruito il dibattito sugli effetti dell’apertura commerciale, evidenziandone i benefici attesi in termini di efficienza e l’impatto sulla distribuzione del reddito, essi sostengono che questo impatto insieme alla limitazione della sovranità nazionale indotta da alcuni accordi commerciali, sembra essere la principale causa della crescente ostilità verso l’apertura delle frontiere a merci e servizi.

Come combattere il protezionismo “illegale” di Trump?

Giuseppe De Arcangelis si occupa dei recenti interventi di politica commerciale del presidente Trump e ne illustra le ragioni politiche ed economiche e gli effetti attesi. De Arcangelis sostiene che l’invocazione della minaccia alla sicurezza nazionale rappresenta la vera novità rispetto ad azioni simili di precedenti presidenti e ritiene che la reazione dei partner commerciali (in particolare dell’UE) debba avvenire all’interno dell’Organizzazione Mondiale del Commercio per conservare il patrimonio di relazioni commerciali multilaterali faticosamente costruito negli ultimi 70 anni.

L’Europa alla prova del TTIP: un’occasione per affermare la propria identità?

Giuseppe De Arcangelis si occupa dell’accordo di libero scambio TTIP tra l’UE e gli USA, cioè tra le due economie più grandi e più aperte del pianeta. Dopo aver presentato i punti principali in discussione e aver ricordato che l’accordo esclude, come già quello di libero scambio del Pacifico, la Cina, De Arcangelis sostiene che il TTIP rappresenta un’occasione per l’UE di presentarsi finalmente coesa e, soprattutto, di affermare i propri principi sulla salvaguardia dell’ambiente e sulla salute dei consumatori.