Dottorando di storia economica e sociale presso l’Università di Oxford. Si occupa di benessere, disuguaglianze e mobilità sociale in prospettiva storica, con occhio soprattutto all’Italia Fascista, e di storia della misurazione.

Ricostruire il passato, decostruire il presente. Stefano Fenoaltea (1943-2020)

Alberto Baffigi e Giacomo Gabbuti ricordano Stefano Fenoaltea, economista e storico economico, tra i pionieri della cosiddetta “cliometria”, scomparso il 14 settembre 2020. In particolare, Baffigi e Gabbuti si soffermano sul suo meticoloso “ricostruire il passato” e ricordano le sollecitazioni metodologiche di Fenoaltea, che negli ultimi anni aveva sistematizzato una profonda riflessione lunga mezzo secolo sul rapporto tra realtà e misurazione, e sull’idea stessa di progresso.

Le disuguaglianze economiche in Italia durante il regime fascista

Giacomo Gabbuti, dopo avere osservato che con l’avvicinarsi del centenario della Marcia su Roma, si torna a parlare di fascismo non solo nei convegni di storia, sostiene che è particolarmente utile studiare il Ventennio anche dal punto di vista di un fenomeno al quale si sta cominciando a dare l’attenzione che merita: la disuguaglianza economica. Gabbuti presenta, al riguardo, nuove stime della quota dei salari sul reddito nazionale e dell’andamento dei redditi più elevati dai quali emerge la tendenza della disuguaglianza a peggiorare durante il Ventennio.

Visioni e misure della disuguaglianza. La lunga storia dell’1% da Marx a Piketty

Giacomo Gabbuti riflette sul nesso tra visione e misura della disuguaglianza, prendendo spunto da un articolo recente di Daniel Zamora, pubblicato sulla edizione italiana della rivista Jacobin. Adottando una prospettiva storica, Gabbuti sostiene che è importante coniugare l’attenzione per gli aspetti quantitativi della disuguaglianza con una visione critica del nesso tra questo fenomeno e il capitalismo, evitando di concepire la disuguaglianza come un semplice fenomeno di carattere monetario.