Emanuela Struffolino è ricercatrice postdoc presso il WZB Berlin Social Science Center e ricerca associata presso l'Università Humboldt di Berlino. I suoi interessi di ricerca includono la sociologia del corso di vita, le disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro, la povertà e i metodi per i analisi longitudinali.

Chi è stato davvero “lasciato indietro”? Le differenze di genere nell’integrazione dei giovani scarsamente istruiti nel mercato del lavoro

Camilla Borgna e Emanuela Struffolino esaminano vari studi che mostrano la persistenza di un sostanziale divario di genere nelle transizioni scuola-lavoro e nella partecipazione attiva al mercato del lavoro dei giovani con basso livello di istruzione in Italia. Le autrici sostengono che, nonostante le preoccupazioni espresse nei dibattiti pubblici per i ragazzi con scarso successo, almeno nel caso italiano sono le giovani donne con bassa qualifica a correre i rischi maggiori di essere “lasciate indietro” nel mercato del lavoro.

Proprietà della casa e riproduzione delle disuguaglianze nella Legge di Stabilità per il 2016

Marianna Filandri e Emanuela Struffolino esaminano gli effetti sulla disuguaglianza delle misure sulla casa contenute nella Legge di Stabilità del 2016. Dopo aver ricordato che in Italia la proprietà della casa è molto diffusa e, quindi, ad essa non è sempre associato uno stato di elevata prosperità e benessere, le autrici mostrano come, estendendo alcune esenzioni ai proprietari, la legge di Stabilità riproduca un sistema di diseguaglianze basate sulla proprietà che condizionerà negativamente le opportunità di molte famiglie e dei loro figli.

Accumulare povertà? Note sul Report dell’ISTAT “La povertà in Italia 2014”

Emanuela Struffolino e Marianna Filandri commentano il recente report dell’Istat sulla povertà in Italia nel 2014. Le due autrici sottolineano, da un lato, il dato positivo del non peggioramento della povertà complessiva rispetto al 2013 e, dall’altro, la forte penalizzazione in termini di povertà assoluta e relativa di alcune famiglie e individui con particolari caratteristiche. In particolare, esse mettono in luce come le dimensioni della povertà possano sommarsi per la fascie più deboli determinando situazioni di svantaggio cumulativo.