Annalisa Cicerchia, economista della cultura, è Primo ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Statistica.

Tutti nella stessa tempesta, ma non nella stessa barca. Le attività delle famiglie durante il lockdown in Italia

Annalisa Cicerchia commenta i risultati di un’indagine condotta dall’Istat presso le famiglie italiane per conoscere come hanno trascorso le loro giornate durante la Fase 1 dell’emergenza COVID-19. Dopo aver illustrato l’incidenza delle diverse attività, distinguendo le persone in base al genere e all’età, Cicerchia sottolinea le differenze con la precedente normalità, nonché l’accresciuta intensità delle pratiche culturali e creative e ne richiama le implicazioni per l’analisi dei divari sociali e digitali.

Il genere dei ricercatori. Partecipazione, percorsi di carriera e percezione nel mondo

Che cosa succede se si esamina l’impronta scientifica dei ricercatori (data dalle loro pubblicazioni, dai finanziamenti ottenuti, dai riconoscimenti e dai brevetti) attraverso la lente delle differenze di genere? Elsevier ha diffuso all’inizio di marzo uno studio sull’UE-28 e altri 15 paesi. Annalisa Cicerchia illustra il quadro che da esso emerge: le discriminazioni sono dure a morire ma, grazie anche a nuove metodologie di indagine, emergono interessanti difformità per discipline, pratiche e, ovviamente, contesti nazionali.

Città culturali e creative: un cruscotto per monitorarle

Annalisa Cicerchia illustra nei suoi aspetti essenziali il Cultural and Creative Cities Monitor, diffuso il mese scorso dal Joint Research Centre della Commissione Europea, che disegna, attraverso 29 indicatori, il ritratto della città europea ideale per dinamismo e vivacità culturale e creativa. Il Monitor, proposto dall’European Framework for Action on Cultural Heritage, coinvolge 190 città europee, 18 delle quali italiane, ed è pensato per agevolare le decisioni circa gli investimenti politici e finanziari nella cultura e nella creatività delle città.

Misurare gli invisibili. La statistica e le popolazioni difficili da raggiungere

Annalisa Cicerchia muove dalla considerazione che le cifre sul disagio abitativo in Europa nel 2018 sono pesanti ma ricorda il numero degli homeless è sconosciuto o, al più, stimato con metodi che variano da un paese all’altro. Cicerchia elenca le proposte avanzate per descrivere in forma armonizzata le caratteristiche della popolazione priva di tetto o di casa e passa in rassegna alcuni approcci innovativi per rilevarle statisticamente, sottolineando l’importanza di disporre di dati affidabili sulle alle hard to reach populations.

I numeri di Matera. La Capitale Europea della Cultura 2019 fra dati e indicatori

Annalisa Cicerchia, mentre è trascorso il primo semestre di Matera come capitale europea della cultura, ci ricorda che altre tre città italiane (Firenze, Bologna e Genova) hanno in precedenza ottenuto questo titolo, istituito nel 1985 dal Consiglio dell’Unione Europea, per valorizzare la ricchezza e la diversità delle culture in Europa e le caratteristiche comuni, accrescere il senso di appartenenza culturale dei cittadini europei e promuovere il contributo della cultura allo sviluppo delle città. Cicerchia presenta numerosi dati che aiutano a capire a che punto è Matera 2019.

L’arte che fa bene. Musei e demenze

Annalisa Cicerchia dopo aver ricordato che le persone con demenza in Italia sono circa 1 milione e che con l’invecchiamento della popolazione il fenomeno è destinato ad aggravarsi, si sofferma su trattamenti psicosociali, educazionali e riabilitativi che oltre alla pratica artistica, come la Musicoterapia e l’Arte Terapia, includono i luoghi del patrimonio culturale: in Italia aumenta il numero di attività che le persone con demenza e chi se ne prende cura possono svolgere, con operatori specializzati, negli spazi messi a disposizione dai musei.

Il tempo disuguale

Annalisa Cicerchia si occupa di uso del tempo commentando i dati appena diffusi dall’Istat sui tempi della vita quotidiana in Italia. Cicerchia sostiene che tali dati consentono una conoscenza più accurata della vita delle persone e illustrano le disuguaglianze che possono emergere nell’uso di una risorsa, il tempo, distribuita in modo perfettamente egualitario. In particolare Cicerchia si sofferma sul lavoro non retribuito, e sul suo presumibile valore economico, rispetto al quale ancora emergono rilevanti disuguaglianze di genere.

Democrazia culturale: i millennial nel vuoto politico

Annalisa Cicerchia dopo aver illustrato i dati sulle caratteristiche della pratica e della partecipazione culturale dei Millennial italiani, sostiene che i giovani sono la parte della popolazione italiana più coinvolta nelle arti e nel patrimonio e richiama l’attenzione sull’assenza di politiche a sostegno della domanda culturale, le cui conseguenze sono non soltanto il crollo dei consumi culturali fra gli adulti, ma anche e soprattutto il permanere di forti barriere e di disuguaglianze sociali profonde.

Paesaggio e patrimonio culturale come determinanti del benessere

Annalisa Cicerchia muove dall’osservazione che la cultura è assente negli indicatori di benessere alternativi al Pil elaborati a livello internazionale così come negli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite mentre, in Italia, paesaggio e patrimonio culturale sono inclusi nel Benessere Equo e Sostenibile. Cicerchia ritiene che l’esperienza italiana, in progress, sia innovativa e esemplare per tenere conto del rapporto tra cultura e benessere nell’orientare le politiche di sviluppo.

Cultura come diritto di cittadinanza: i musei italiani

Annalisa Cicerchia ricorda che per la Costituzione la promozione della cultura è un compito fondamentale della Repubblica (art.9) ma nota che non sono mai stati definiti i livelli essenziali di erogazione dei servizi culturali. Cicerchia presenta dati recenti che mostrano come i consumi e le attività culturali degli italiani siano particolarmente depressi, soprattutto nel caso di individui con reddito e/o istruzione bassi. Per rendere effettiva la democrazia culturale, conclude Cicerchia, il ruolo di biblioteche e musei può essere molto importante.