Annalisa Cicerchia, economista della cultura, è Primo ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Statistica.

I Minori Stranieri non Accompagnati in Italia: valutazione di un fenomeno in espansione

Martina Caroleo e Annalisa Cicerchia esaminano il fenomeno dei Minori Stranieri Non Accompagnati i cui ingressi nel nostro paese nel 2021 stati 7.976, il massimo degli ultimi 4 anni. Caroleo e Cicerchia illustrano il nostro sistema di accoglienza e, basandosi sul Sistema Informativo nazionale dei MSNA (SIM), attivo dal 2018, forniscono dati utili per conoscere meglio una popolazione hard to reach e di difficile descrizione statistica. Nelle conclusioni le autrici si interrogano sull’adeguatezza del nostro sistema di accoglienza.

La metà del cielo, un terzo del reddito. Disuguaglianze di genere nel World Inequality Report 2022

Annalisa Cicerchia esamina i dati sulle disuguaglianze di reddito tra uomini e donne contenuti nel World Inequality Report appena pubblicato da cui risulta che tali disuguaglianze rimangono significative sia all’interno dei paesi che a livello mondiale, a causa non soltanto delle forti disuguaglianze nei livelli salariali, ma anche delle disparità nei tipi di occupazione. Un dato nuovo e di interesse è quello che riguarda la quota di reddito da lavoro che va alle donne e che in media sarebbe rimasto invariato dal 1990.

Contro l’esclusione sociale, l’educazione al patrimonio culturale

Annalisa Cicerchia esamina il Piano Nazionale 2021 per l’educazione al patrimonio culturale, varato poche settimane fa dal Ministero della Cultura, che sottolinea il ruolo strategico dell’educazione al patrimonio per la ripresa culturale, economica e sociale. Cicerchia ricorda che una letteratura ormai trentennale mostra come il coinvolgimento nelle arti e nel patrimonio favorisca inclusione sociale, benessere e salute ma ricorda anche i dati che segnalano il perdurare di una grande distanza fra cittadini e beni culturali nel nostro paese.

La cultura nel PNRR tra nuove sensibilità e vecchi bias

Annalisa Cicerchia muovendo dalla considerazione che arte e cultura possono essere molto utili in una prospettiva di risanamento, ripresa e resilienza legge il PNRR alla luce del ruolo che esso riserva alla cultura. Cicerchia nota che la cultura è citata tra le primissime aree di intervento del PNRR e questo può essere motivo di soddisfazione; tuttavia, la lettura del Piano lascia affiorare anche alcuni vecchi bias che andrebbero superati per non indebolire l’efficacia degli interventi proposti.

Il settore culturale al tappeto: le opportunità per la ripresa

Annalisa Cicerchia analizzando i dati disponibili mostra come l’andamento del settore culturale durante la pandemia sia stato anche peggiore di quello del turismo. Nel 2020, cinema e spettacolo dal vivo hanno chiuso completamente per 165 giorni e per 133 hanno lavorato in modalità contingentata, con appena 67 giorni di funzionamento ordinario. Cicerchia sostiene che il COVID-19 ha aggravato preesistenti fragilità e nelle conclusioni sottolinea la necessità di dati aggiornati e dettagliati per avviare politiche di rilancio.

Misurare il capitale culturale

Annalisa Cicerchia partendo dall’osservazione che per la cultura e il patrimonio culturale non esiste, diversamente da quanto accade per l’ambiente, un metodo condiviso per valutare il flusso di servizi che essi offrono, illustra un recente documento del Department for Digital, Culture, Media and Sport (DCMS) del Regno Unito che si propone di gettare le basi per dare soluzione a questa mancanza evitando così il rischio che non si tenga conto del valore della cultura e del patrimonio (monetizzato o meno) nei processi decisionali.

Volere bene al patrimonio culturale

Annalisa Cicerchia ricorda che il 2018 è stato l’Anno europeo del Patrimonio culturale, con oltre 23 mila eventi in 37 paesi, e si interroga sui suoi effetti in Italia. A questo scopo richiama un sondaggio precedente al 2018 sul rapporto dei cittadini europei con il patrimonio culturale dal quale risultava che l’interesse e l’apprezzamento del campione italiano erano inferiori alla media europea. Uno studio italiano del 2020 si è chiesto se con l’Anno europeo fosse cambiato l’atteggiamento degli italiani verso i beni culturali e naturali: una volta tanto, è emersa una bella sorpresa.

Caro spettatore, come stai? Le organizzazioni culturali e la resilienza delle comunità

Annalisa Cicerchia a proposito dell’impatto della pandemia sul mondo della cultura e delle arti commenta tre iniziative rivolte a mobilitare le organizzazioni culturali a sostegno del proprio pubblico nel periodo della chiusura di teatri, musei, cinema e sale da concerti: l’iniziativa del Consiglio Internazionale dei Musei per fornire indicazioni operative ai propri associati e al pubblico; l’indagine ‘Caro spettatore, come stai?’ promossa da alcuni professionisti della cultura e quella, a cura della Direzione Generale dei Musei, rivolta al pubblico di frequentatori abituali dei musei.

Tutti nella stessa tempesta, ma non nella stessa barca. Le attività delle famiglie durante il lockdown in Italia

Annalisa Cicerchia commenta i risultati di un’indagine condotta dall’Istat presso le famiglie italiane per conoscere come hanno trascorso le loro giornate durante la Fase 1 dell’emergenza COVID-19. Dopo aver illustrato l’incidenza delle diverse attività, distinguendo le persone in base al genere e all’età, Cicerchia sottolinea le differenze con la precedente normalità, nonché l’accresciuta intensità delle pratiche culturali e creative e ne richiama le implicazioni per l’analisi dei divari sociali e digitali.

Il genere dei ricercatori. Partecipazione, percorsi di carriera e percezione nel mondo

Che cosa succede se si esamina l’impronta scientifica dei ricercatori (data dalle loro pubblicazioni, dai finanziamenti ottenuti, dai riconoscimenti e dai brevetti) attraverso la lente delle differenze di genere? Elsevier ha diffuso all’inizio di marzo uno studio sull’UE-28 e altri 15 paesi. Annalisa Cicerchia illustra il quadro che da esso emerge: le discriminazioni sono dure a morire ma, grazie anche a nuove metodologie di indagine, emergono interessanti difformità per discipline, pratiche e, ovviamente, contesti nazionali.