Andrea Borghini è docente di sociologia presso l’Università di Pisa. Dal 2007 è Delegato del Rettore di Pisa per il coordinamento delle attività di studio universitario in carcere. Ha organizzato diversi convegni sulla formazione universitaria in prigione e ha al suo attivo diverse pubblicazioni sul tema del carcere, delle trasformazioni del potere dello Stato, sul controllo sociale.

Studiare in carcere: una scelta illuminista. L’esperienza dei Poli Universitari Penitenziari

Andrea Borghini illustra l’iniziativa dei Poli Universitari Penitenziari che ha lo scopo di consentire ai carcerati con diploma di svolgere attività di studio universitario. Borghini sostiene che si tratta di una realtà in crescita ma che sono ancora molte le difficoltà, legate all’introduzione in carcere di metodologie didattiche innovative o alla scarsa e cattiva informazione sull’esperienza. Egli sottolinea anche che il progetto rispecchia una scelta illuminista, finalizzata a garantire il diritto costituzionale allo studio e a far sì che i detenuti possano, una volta scontata la pena, avere qualche chance in più di reinserimento in società.