Dalla democrazia a bassa intensità a quella ad alta intensità: quale ruolo per il sorteggio? (seconda parte)

Ugo Pietro Paolo Petroni, nella seconda parte del suo articolo sul ruolo del sorteggio nella democrazia, illustra alcune recenti esperienze e proposte che vanno dall’utilizzo del sorteggio per accrescere la presenza della società civile nelle Assemblee legislative a varie modalità di applicazione del sorteggio nei partiti e movimenti politici di nuova formazione. Tra queste ultime, Petroni si sofferma in particolare sull’innovativa esperienza di Morena in Messico di integrazione tra elezioni e sorteggio per selezionare candidati e dirigenti politici.

Futuro del lavoro e disuguaglianze secondo la Banca Mondiale

Iacopo Gronchi e Dario Guarascio analizzano il World Development Report 2019 della Banca Mondiale, che si occupa della relazione tra cambiamento tecnologico e diseguaglianze e individua nella “manutenzione” e nell’accrescimento del capitale umano la policy più idonea per limitare i rischi che le trasformazioni in corso pongono a lavoratori e imprese. Gronchi e Guarascio richiamano l’attenzione su alcuni aspetti critici dell’analisi della Banca Mondiale e sulle loro implicazioni per l’efficacia delle policies suggerite.

Un condono per il povero Onesto

Morales Sloop partendo da un’affermazione del Ministro Savona in merito agli effetti redistributivi dai ricchi ai poveri del condono fiscale, analizza sia l’iniziativa del governo sia il “Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva” del 2018. Morales Sloop sostiene che la misura si rivolge più che ai ricchi, ai furbetti e mostra come l’effetto redistributivo del condono sia sempre iniquo, favorendo i furbetti a scapito dei poveri Onesti, contrariamente all’affermazione del Ministro.

“Lavoratori dei dati” di tutti i Paesi, unitevi! Big Data e i mercati senza prezzo

Andrea Pezzoli osserva che nell’era digitale i mercati senza prezzo sono sempre più diffusi e l’intreccio tra i profili di privacy, di concorrenza e di tutela del consumatore è molto complesso. In questo contesto a suo parere è essenziale fare chiarezza sul “valore” dei dati. Dopo aver richiamato le diverse posizioni al riguardo – da quelle più ortodosse a quelle più provocatorie, per le quali gli utenti delle piattaforme sono “lavoratori dei dati”- Pezzoli riflette sulle sfide che ne derivano per la politica della concorrenza.

Menabò n. 93/2018

In questo numero del Menabò, Pezzoli riflette sulle sfide che i mercati senza prezzo pongono alle politiche della concorrenza; Franzini illustra le tipologie di politiche pre-distributive per contrastare la disuguaglianza; Verashchagina mostra gli effetti della maternità sul reddito da lavoro delle donne; Giannetti esaminando molti dati mostra la distanza tra realtà e percezione del fenomeno…

Il successo politico dei sovranisti: una conseguenza delle disuguaglianze?

Frateblu dà conto di una pubblicazione di Counterpoint e Open Society European Policy Institute su “Le conseguenze politiche delle disuguaglianze”, soffermandosi In particolare sui contributi di Wolff e Sandbu che ricollegano l’ascesa delle forze politiche sovraniste in Europa e negli USA alle aspettative di benessere frustrate del ceto medio in declino e alle nuove disuguaglianze nel mondo del lavoro. Frateblu esamina criticamente i loro argomenti sottolineando la limitata evidenza empirica che i due autori portano a sostegno della propria tesi.

Quali politiche, se il mercato rende diseguali (seconda parte)?

Maurizio Franzini nella seconda parte del suo articolo sulla pre-distribuzione, illustra le tipologie di politiche in grado di limitare le disuguaglianze che si formano nei mercati e di attenuarne gli aspetti meno accettabili. Franzini distingue le politiche pre-distributive dirette a riequilibrare le dotazioni con cui si entra nei mercati da quelle che consistono nel modificare le regole da cui dipende la propensione dei mercati a generare disuguaglianza. Inoltre, sottolinea che alcune politiche redistributive possono avere anche effetti pre-distributivi.

La maternità sempre più posticipata: una ‘scelta’ assai condizionata

Alina Verashchagina si occupa, con riferimento all’Italia, di maternità e dei suoi effetti sui salari e l’occupazione. Verashchagina rileva che, con la nascita del figlio, i redditi da lavoro delle madri si riducono e che tale riduzione è più elevata se la nascita avviene negli anni immediatamente successivi al termine degli studi. Verashchagina osserva che questo effetto potrebbe spiegare la tendenza a posticipare la maternità – con conseguenze negative sulla fecondità – e perciò sono necessarie politiche di contrasto alla motherhood penalty

L’Italia delle paure. Gli immigrati tra preconcetti e realtà

Marilena Giannetti prendendo spunto dalla pubblicazione del Dossier Statistico sull’Immigrazione 2018 e del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione, chiarisce vari aspetti del fenomeno migratorio in Italia e sottolinea la distanza tra realtà e percezione (e idee) degli italiani, che alimenta il sentimento anti-immigrati. Giannetti ritiene che ciò dipenda sia dalla cattiva informazione sia dalla mancanza di appropriate politiche di integrazione e coesione sociale e raccomanda interventi correttivi sotto entrambi gli aspetti.