Il politicamente corretto, le donne, i migranti, l’eguaglianza, i diritti e altro ancora

Francesca Rigotti riflette sul «politicamente corretto». Dopo aver esaminato le critiche di cui è stato oggetto, da destra e da sinistra, per alcuni eccessi grotteschi, Rigotti invita a non cadere nella trappola retorica della «fallacia dello spaventapasseri», cioè nel caricare le posizioni dell’avversario di caratteristiche aberranti, distorte e caricaturali, accanendosi contro queste per confutare quelle e sostiene che il problema non sono le politiche del «politicamente corretto» o del multiculturalismo ma la disuguaglianza e l’oppressione.

Luoghi comuni e Università

FraGRa muovono dall’osservazione che finalmente l’Università sembra ricevere, nel dibattito pubblico, un’attenzione adeguata al suo ruolo e alla sua importanza. A loro avviso, tuttavia, in tale dibattito ricorrono affermazioni che rischiano di trasformarsi in veri e propri luoghi comuni. FraGRa prendono in esame cinque di questi luoghi comuni, sostengono che le basi su cui poggiano sono molto fragili e invitano a liberarsene per permettere al dibattito sull’Università di dare i migliori frutti.

Finalità pubbliche e concorrenza: idee sull’Università del futuro

FraGRa s’interrogano sulle finalità dell’Università pubblica prendendo le distanze dall’opinione secondo cui occorre “produrre” ricerca e buona didattica adeguandosi al funzionamento dei mercati. Al contrario, secondo gli autori, dovrebbero essere potenziate le finalità pubbliche dell’Università, in particolare quella della promozione dell’uguaglianza di opportunità, sotto diversi aspetti, e quella della formazione civile degli studenti. Gli autori illustrano perché non vi è incompatibilità tra questi obiettivi e i meccanismi competitivi.

STORM: un progetto per proteggere il patrimonio culturale dal cambiamento climatico

Vanni Resta illustra un progetto europeo Horizon 2020 che si occupa di resilienza del patrimonio culturale nei confronti del cambiamento climatico e che mira a definire una modalità nuova e partecipativa per fare fronte alla fragilità dei siti culturali europei sempre più esposti alle mutate e piuttosto imprevedibili condizioni metereologiche. Resta sottolinea in particolare l’attenzione che il progetto riserva alle tecnologie che fanno uso estensivo di crowsensing e auspica una maggiore comunicazione e scambio di informazioni tra i diversi attori coinvolti nella conservazione.

Allungamenti equi ed efficienti: l’età pensionabile presa sul serio

Michele Raitano interviene nel dibattito sull’incremento automatico dell’età pensionabile al crescere dell’aspettativa di vita. Dopo aver sostenuto che un’età pensionabile uguale per tutti non è ottimale sia dal punto di vista dell’efficienza sia da quello dell’equità, Raitano sottolinea, però, che per definire norme differenziate al riguardo occorrono studi approfonditi e non decisioni estemporanee condizionate dalle risorse di bilancio immediatamente disponibili e prese in prossimità dell’approvazione della Legge di Stabilità.

Il Pil non è roba da ricchi

Civil Servant richiama la nostra attenzione sul fatto che la maggior parte degli introiti dei super-ricchi, che vivono dei proventi del proprio patrimonio, non entrano nel Pil. Partendo dalla considerazione che negli ultimi due decenni la ricchezza del pianeta è aumenta a ritmi circa 3 volte superiori a quelli del Pil, Civil Servant sostiene che ciò ha indubbiamente contribuito ad allargare la forbice tra ricchi e poveri, e probabilmente ha anche declassato il Pil a misura del tenore di vita di una parte soltanto della società, i meno abbienti.

Le competenze dei lavoratori: soprattutto un problema di complementarietà tra le politiche

Sergio Scicchitano e Raffaele Trapasso basandosi su una recente pubblicazione dell’OCSE propongono alcune riflessioni sulle politiche per le competenze di giovani e adulti in Italia. Dopo aver ricordato le deficienze del nostro sistema e la rilevanza, anche rispetto a questo problema, del dualismo territoriale, Scicchitano e Trapasso elencano alcuni criteri che le politiche dovrebbero rispettare in questo ambito, sottolineando l’importanza di prestare attenzione alle complementarità tra azioni dei lavoratori e delle imprese.