La scuola italiana e il divario tra “ricchi” e “poveri”

Maurizio Franzini e Michele Raitano esaminano un recente studio pubblicato dall’OCSE che ha ricevuto molta attenzione e che è stato interpretato come la prova che la scuola italiana riduce i divari tra i figli dei ricchi e quelli dei poveri. Franzini e Raitano spiegano l’effettivo contenuto dello studio e perché esso non possa in alcun modo giustificare l’affermazione che la scuola italiana è “inclusiva”. Al contrario, altri dati mostrano che essa non lo è affatto e rischia di esserlo sempre meno, se alcune tendenze in atto non verranno contrastate.

Reddito o lavoro per tutti?

 I dialoghi di “Etica ed Economia”  A pensarci bene…… Giovedi 27 aprile 2017 alle ore 18 Sala dei Convegni della Città dell’Altra Economia a Campo Boario, Roma  “Reddito o lavoro per tutti?” Rispondono, confrontandosi secondo le regole dei Dialoghi di “Etica e Economia”,  Chiara Saraceno e Stefano Fassina   Il tema è stato discusso rispondendo…

L’Italia ha bisogno di sentire “qualcosa di sinistra”

Marco Valente analizza alcune delle principali iniziative di politica economica attuate dal governo Renzi e sostiene che esse sono non solo estranee alla tradizione politica dei partiti di sinistra ma anche basate su una prospettiva teorica del funzionamento dell’economia obsoleta e screditata. La conclusione di Valente è che quelle iniziative non sono in grado di far fronte ai problemi per i quali sono state adottate e, al contrario, rischiano di aggravarli se non verranno sostituite da azioni politiche “di sinistra”.

Sulla scrittura delle memorie di Luciano Barca

Florindo Rubbettino basandosi sul suo intervento alla recente inaugurazione del Fondo Librario “Luciano Barca” ad Ancona, ricostruisce la vicenda editoriale delle Cronache dall’interno del vertice del PCI di Luciano Barca, edite da Rubbettino nel 2005 e sottolinea l’importanza sia del lavoro culturale che sta dietro la scrittura e la diffusione editoriale della memorialistica storica (ricordare, conservare, trasmettere) sia della memoria storica condivisa e della necessità di un confronto aperto e generoso sulle eredità delle culture e tradizioni politiche, sui loro successi e limiti.

Dare lavoro, non reddito. Liberiamoci da alcuni pregiudizi

Elena Granaglia interviene nel dibattito sull’opportunità di introdurre misure universalistiche di sostegno ai redditi e mette in rilievo alcuni pregiudizi presenti nella posizione, diffusa nel nostro paese – e di recente ribadita dall’ex Presidente del Consiglio, Matteo Renzi – secondo cui dare reddito, anziché lavoro, equivarrebbe a negare la dignità umana. Granaglia sostiene che evitare tali pregiudizi può essere utile anche per migliorare le politiche di contrasto alla povertà, che sono in via di definizione nel nostro paese.

Parole da ieri e dall’oggi. Un ricordo di Luciano Barca

Giorgio Cisbani traccia un breve, toccante ricordo di Luciano Barca e del suo rapporto con le Marche, nella cui circoscrizione fu eletto deputato in 6 legislature. Il ricordo è stato letto ad Ancona il 10 marzo scorso, in occasione dell’ inaugurazione della Cittadella della Cultura del Consiglio Regionale delle Marche all’interno della quale ha trovato sistemazione il Fondo librario e carte “Luciano Barca”.

Post-verità o post-politica? Dalla parola dell’anno all’uomo dell’anno

Antonio Nicita dedica il Contrappunto alla post-verità. Dopo aver definito il termine, Nicita sostiene che, come dimostrano le elezioni americane, la post-verità è fortemente legata alle emozioni suscitate attraverso offending speech e discorsi denigratori se non proprio d’odio (hatespeech). L’implicazione, secondo Nicita, è che il contesto regolatorio di riferimento potrebbe essere quello dell’hatespeech già tracciato nel protocollo sul Cybercrime Treaty, e non quello più rischioso della regolazione delle false notizie.

Permacultura, una cultura permanente sostenibile per il benessere dell’uomo

Francesca Della Giovampaola si occupa di permacultura, un sistema di progettazione di ecosistemi in equilibrio per soddisfare i bisogni dell’uomo. Dopo averne ricordato l’origine, Della Giovampaola illustra i principi etici su cui si basa la permacultura, fornisce informazioni sulla sua diffusione in Italia e nel mondo, e presenta alcuni esempi del metodo di lavoro di un permacultore. La sua conclusione è che l’utilizzo di questo metodo di progettazione consente di affrontare alcune delle crisi ambientali e sociali contemporanee.