Permacultura, una cultura permanente sostenibile per il benessere dell’uomo

Francesca Della Giovampaola si occupa di permacultura, un sistema di progettazione di ecosistemi in equilibrio per soddisfare i bisogni dell’uomo. Dopo averne ricordato l’origine, Della Giovampaola illustra i principi etici su cui si basa la permacultura, fornisce informazioni sulla sua diffusione in Italia e nel mondo, e presenta alcuni esempi del metodo di lavoro di un permacultore. La sua conclusione è che l’utilizzo di questo metodo di progettazione consente di affrontare alcune delle crisi ambientali e sociali contemporanee.

Premiare il potenziale di crescita, non solo la produttività media dei dipartimenti universitari

Giosuè Baggio ricorda che a partire da quest’anno verranno assegnati fondi aggiuntivi ai 180 migliori dipartimenti universitari italiani e afferma che l’obiettivo di promuovere ricerche di qualità è condivisibile. Tuttavia, secondo Baggio, per raggiungere tale obiettivo il modo migliore non è quello di premiare la produttività media, che può anche dare luogo a esiti paradossali; occorre, invece, sperimentare modelli alternativi, ad esempio quelli diretti a premiare i dipartimenti con il maggiore potenziale di crescita futura della produttività.

«La buona battaglia per migliorare le condizioni linguistiche e non solo linguistiche dell’Italia.» In ricordo di Tullio De Mauro

Antonio Montefusco traccia un ricordo di Tullio De Mauro. Dopo avere affermato che De Mauro è stato il principale linguista italiano della seconda metà del XX secolo, Montefusco offre un ritratto della sua opera e della sua figura intellettuale. Montefusco sottolinea che De Mauro ha prestato particolare attenzione alle disuguaglianze linguistiche e ha dedicato grandi energie al problema dell’analfabetismo, della scuola, e recentemente, del life-long learning. Questo impegno, conclude Montefusco, è senz’altro uno dei suo lasciti più vitali.

Granai contro l’inverno dello spirito

Rosarita Digregorio, partendo da alcuni casi concreti verificatisi in una biblioteca della periferia romana, dà conto dei servizi, spesso poco noti, offerti dalla biblioteca pubblica. Digregorio spiega che la promozione della lettura in età precoce è di importanza strategica per il contrasto alla povertà intellettuale e culturale e sostiene che le pratiche di integrazione multietnica e di accoglienza in biblioteca delle nuove solitudini e del disagio rispondono pongono le basi per una società più aperta, più tollerante e più democratica.

VIVENDI-MEDIASET: fine di un’era?

Medianus sostiene che l’operazione dell’anno Vivendi-Mediaset potrebbe introdurre maggiore concorrenza e mettere fine alla stagione del conflitto di interesse che ha caratterizzato la politica e i media negli ultimi 20 anni. Secondo Medianus ciò avverrà a patto che la dominanza nella tv in chiaro di Mediaset non si sposi con quella di Telecom Italia nelle telecomunicazioni, attraverso il ruolo di Vivendi nelle due società. Medianus richiama la necessità di chiare regole pro-concorrenziali e invita ad attendere i risultati dei lavori delle Autorità.

Prove di società giusta: San Leucio, 228 anni fa

Maurizio Franzini ed Eleonora Romano, dopo essersi imbattuti nel Codice Leuciano, l’insieme di leggi voluto nel 1789 da Ferdinando IV di Borbone per la colonia reale di San Leucio, ne riassumono i contenuti in tema di società giusta, merito, disuguaglianze e riflettono sulla loro sorprendente modernità. In particolare, Franzini e Romano richiamano l’attenzione sulla concezione del merito e il suo rapporto con le condizioni di partenza, sulle preoccupazioni per le conseguenze di un’eccessiva disuguaglianza e sui compiti dello Stato in una società giusta.

L’integrazione scolastica delle seconde generazioni: l’esperienza di un comune del Lazio

Silvia Lucciarini illustra una buona pratica di integrazione scolastica delle seconde generazioni di immigrati: l’istituzionalizzazione di un corso di cultura e lingua rumena a Ladispoli, medio-piccolo comune del Lazio. Dopo aver ricordato che si tratta di un progetto congiunto tra istituzioni rumene e italiane, Lucciarini sottolinea l’importanza sia del ruolo di agency della componente rumena svolto dalle istituzioni scolastiche sia della lunga tradizione di accoglienza, che ha portato a vedere l’immigrato come risorsa e non come problema.

La classifica dei licei in Italia: i rischi dei ranking mal fatti

Michele Raitano discute dell’utilità e dei rischi dei ranking, sempre più diffusi, prendendo come esempio la classifica dei licei italiani recentemente prodotta dalla Fondazione Agnelli. Secondo i proponenti, la posizione delle scuole nella classifica rifletterebbe la loro capacità di formare buoni studenti universitari. Raitano mostra l’inadeguatezza dei criteri adottati a rappresentare quella capacità e mette in guardia contro le conseguenze negative per l’efficienza e l’equità di ranking basati su criteri di valutazione non appropriati.