Serve ancora il copyright*?

Alberto Cottica ed Enzo Mazza hanno presentato i loro argomenti, discusso e risposto alle seguenti domande: Il copyright incentiva la produzione intellettuale, la creatività e l’innovazione? Il copyright genera disuguaglianza di opportunità fra gli autori perché chi ne beneficia può usare le risorse acquisite per alterare la domanda a proprio favore? Il diritto d’autore disincentiva…

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La tassa sui robot: discutiamone

Maurizio Franzini riflette sulla cosiddetta “tassa sui robot” per far fronte al rischio di disoccupazione di cui si è discusso soprattutto dopo la favorevole presa di posizione di Bill Gates. Franzini dopo aver ricordato che la proposta è stata avanzata, e bocciata, nel Parlamento europeo, sostiene, anche richiamando studi recenti sugli effetti dei robot su occupazione e salari, che le reazioni generalmente negative verso la tassa sono basate su argomenti che non appaiono conclusivi e auspica che del problema da cui è nata la proposta si discuta al di fuori di opposti pregiudizi.

Il grande esempio di un piccolo uomo sardo

Marina Cicolini ci fa conoscere la storia di Ovidio, anziano agricoltore/allevatore sardo protagonista di una vicenda giudiziaria per molti versi inusuale che nasce da un non frequente episodio di resistenza alle lusinghe della ricchezza. Ovidio possiede nelle vicinanze della spiaggia di Tuerredda, nel sud ovest della Sardegna, una piccola casa e una stradina che collega la piccola casa alla spiaggia. Un giorno qualcuno ha deciso che quella spiaggia fosse il luogo ideale per costruire un lussuoso resort. Ma Ovidio non la pensava così…..

“Serve ancora il copyright*?”, i dialoghi di Etica ed Economia con Alberto Cottica e Enzo Mazza

Mercoledì 24 maggio 2017 alle ore 18.00 Sala dei Convegni della Città dell’Altra Economia a Campo Boario, Roma “Serve ancora il copyright*?” *Il copyright è il diritto all’esclusiva sullo sfruttamento economico delle opere dell’ingegno Rispondono, confrontandosi secondo le regole dei Dialoghi di “Etica e Economia” Alberto Cottica e Enzo Mazza I partecipanti potranno esprimere la…

Dalla Visita del Papa a Roma Tre, due insegnamenti per l’Università

Pasquale Tridico dà conto di quanto Papa Francesco ha detto in occasione della sua visita all’Università Roma Tre. Dopo aver presentato gli argomenti con i quali il Papa ha criticato il capitalismo contemporaneo, Tridico si sofferma sui due insegnamenti che si possono trarre da essi: la necessità di porre il lavoro e la produzione al servizio dell’uomo e di frenare il processo di finanziarizzazione con le sue negative conseguenze. Tridico conclude sostenendo che l’Università e la ricerca dovrebbero prestare attenzione a questi due insegnamenti.

La scuola italiana e il divario tra “ricchi” e “poveri”

Maurizio Franzini e Michele Raitano esaminano un recente studio pubblicato dall’OCSE che ha ricevuto molta attenzione e che è stato interpretato come la prova che la scuola italiana riduce i divari tra i figli dei ricchi e quelli dei poveri. Franzini e Raitano spiegano l’effettivo contenuto dello studio e perché esso non possa in alcun modo giustificare l’affermazione che la scuola italiana è “inclusiva”. Al contrario, altri dati mostrano che essa non lo è affatto e rischia di esserlo sempre meno, se alcune tendenze in atto non verranno contrastate.

L’Italia ha bisogno di sentire “qualcosa di sinistra”

Marco Valente analizza alcune delle principali iniziative di politica economica attuate dal governo Renzi e sostiene che esse sono non solo estranee alla tradizione politica dei partiti di sinistra ma anche basate su una prospettiva teorica del funzionamento dell’economia obsoleta e screditata. La conclusione di Valente è che quelle iniziative non sono in grado di far fronte ai problemi per i quali sono state adottate e, al contrario, rischiano di aggravarli se non verranno sostituite da azioni politiche “di sinistra”.

Sulla scrittura delle memorie di Luciano Barca

Florindo Rubbettino basandosi sul suo intervento alla recente inaugurazione del Fondo Librario “Luciano Barca” ad Ancona, ricostruisce la vicenda editoriale delle Cronache dall’interno del vertice del PCI di Luciano Barca, edite da Rubbettino nel 2005 e sottolinea l’importanza sia del lavoro culturale che sta dietro la scrittura e la diffusione editoriale della memorialistica storica (ricordare, conservare, trasmettere) sia della memoria storica condivisa e della necessità di un confronto aperto e generoso sulle eredità delle culture e tradizioni politiche, sui loro successi e limiti.