Il Pil non è roba da ricchi

Civil Servant richiama la nostra attenzione sul fatto che la maggior parte degli introiti dei super-ricchi, che vivono dei proventi del proprio patrimonio, non entrano nel Pil. Partendo dalla considerazione che negli ultimi due decenni la ricchezza del pianeta è aumenta a ritmi circa 3 volte superiori a quelli del Pil, Civil Servant sostiene che ciò ha indubbiamente contribuito ad allargare la forbice tra ricchi e poveri, e probabilmente ha anche declassato il Pil a misura del tenore di vita di una parte soltanto della società, i meno abbienti.

Le competenze dei lavoratori: soprattutto un problema di complementarietà tra le politiche

Sergio Scicchitano e Raffaele Trapasso basandosi su una recente pubblicazione dell’OCSE propongono alcune riflessioni sulle politiche per le competenze di giovani e adulti in Italia. Dopo aver ricordato le deficienze del nostro sistema e la rilevanza, anche rispetto a questo problema, del dualismo territoriale, Scicchitano e Trapasso elencano alcuni criteri che le politiche dovrebbero rispettare in questo ambito, sottolineando l’importanza di prestare attenzione alle complementarità tra azioni dei lavoratori e delle imprese.

Amazon e il capitalismo senza profitti

Maurizio Franzini prende spunto dalla recente notizia secondo cui Bezos, CEO di Amazon, ha superato Bill Gates come uomo più ricco del mondo per riflettere sulla causa principale di questo sorpasso: il vertiginoso aumento del valore di Amazon in Borsa. Franzini dopo aver ricordato che esso sii è verificato in corrispondenza di profitti persistentemente molto bassi, si chiede cosa abbia reso possibile questa apparente anomalia e ipotizza che dietro di essa possa celarsi una nuova varietà di capitalismo: il capitalismo senza profitti.

Diritti e condizioni di salute dei “migranti forzati”

Luca Di Salvatore si occupa dei “migranti forzati” dal punto di vista della sanità. Di Salvatore dà conto delle condizioni di salute dei “migranti forzati” al loro arrivo in Italia; ricorda i diritti che il nostro ordinamento giuridico riconosce agli immigrati (regolari e irregolari) sotto il profilo dell’assistenza sanitaria e dell’accesso alle cure e, infine, illustra il funzionamento del sistema di accoglienza predisposto per i richiedenti asilo, nonché le sue criticità, e l’offerta sanitaria prevista nei vari centri governativi.

La procedura di nomina del Governatore e l’autonomia della Banca d’Italia: un déjà vu

Elena Paparella illustra la procedura per la nomina del Governatore della Banca d’Italia introdotta, in un turbolento contesto, nel 2005 e ricorda che essa ha indebolito l’autonomia della Banca riallocando il potere di nomina a carico dell’organo politico. Paparella, anche in base al confronto con altri paesi, sostiene, in particolare, che è rimasto irrisolto il problema della compatibilità tra l’indipendenza istituzionale della Banca e la riconduzione della nomina al capo del Governo. Questa debolezza contribuisce a spiegare le vicende delle ultime settimane.

Perché non può non ripetersi

Andrea Pannone dopo averne ricordato i fondamenti illustra una riformulazione “critica” della Teoria Quantitativa della Moneta in cui la velocità di circolazione è endogena. In base a questa riformulazione l’inflazione degli stock di ricchezza (azioni e titoli) è un effetto indiretto dell’eccesso di capacità produttiva nell’economia reale e dell’associato processo di creazione di nuova moneta. Pannone sostiene che trasposta nella realtà delle economie moderne questa analisi porta a considerare elevati i rischi di una nuova grande crisi.