Critically important. Il Covid-19 e il bisogno di immigrati

Rama Dasi Mariani riflette, alla luce di recenti vicende legate al lockdown, sul ruolo che i lavoratori migranti hanno nel mercato europeo e nei settori produttivi considerati essenziali. Mariani sottolinea come nelle condizioni attuali molti settori produttivi, in Europa, incontrerebbero – in assenza di profonde riforme – seri problemi senza i flussi migratori e conclude con la preoccupazione che al fenomeno possa non essere dedicata l’attenzione che la sua rilevanza richiede.

Telemedicina e Covid-19: un’occasione mancata?

Tommaso Langiano e Paolo Di Loreto osservano che la pandemia da Covid-19 ha determinato un forte incremento nell’utilizzo della telemedicina in molti paesi, essenzialmente per due finalità: il triage da remoto dei casi sospetti per decidere sul ricovero in ospedale; il controllo dei pazienti a domicilio. Gli autori, dopo aver sottolineato che la teleassistenza protegge dal rischio di contagio i pazienti, i medici e la comunità lamentano che in Italia il ricorso alla telemedicina nella corrente epidemia sia stato molto marginale.

L’helicopter money e la credibilità della Banca centrale europea

Pompeo Della Posta discute l’affermazione secondo la quale monetizzare il debito rischierebbe di minare la credibilità anti-inflazionistica della Banca Centrale Europea sostenendo che non sarebbe questo il caso. Non è possibile, infatti, perdere credibilità attuando una politica, come sarebbe la monetizzazione della spesa, che porterebbe con sé meno rischi e che risulterebbe meno costosa dell’alternativa rappresentata dal ricorso all’indebitamento.

I costi sociali della trasgressione dell’obbligo di quarantena

Daniele Ingarrica e Simone Tedeschi discutono l’efficienza dell’attività normativa di contenimento del Covid-19. Utilizzando dati ufficiali, calcolano un intervallo di valori – in termini di giorni di lockdown, perdita di Pil e aumento dei disoccupati – per il costo sociale della trasgressione delle norme da parte degli individui contagiati e concludono che, in vista della fase 2, sarebbe opportuno applicare norme più dissuasive, grazie alla maggiore certezza e immediatezza delle sanzioni e al miglior coordinamento tra livelli di governo.

Perché gli eurobond dovrebbero chiederli tedeschi e olandesi

Civil Servant muove dalla considerazione che, diversamente da quanto accadrebbe in un mercato perfetto, nel caso di emissioni di eurobonds vi sarebbero margini per guadagnare sulla differenza di prezzo tra beni sostanzialmente identici ma scambiati tra soggetti differenti su uno stesso mercato. Infatti, se gli eurobond possono essere emessi solo a tassi superiori a quelli dei bund tedeschi, allora i tedeschi potrebbero indebitarsi per acquistarli lucrando sulla differenza tra i rendimenti (al netto del diverso rischio).

Perché il Covid-19 può aiutarci a superare l’etica del lavoro: l’ipotesi del Reddito Universale di Indipendenza

Franco Bonomi Bezzo trae dall’emergenza del COVID-19 lo spunto per proporre una possibile soluzione alle distorsioni economiche e sociali derivanti dall’attuale etica del lavoro: il reddito universale di indipendenza (UII). Bonomi Bezzo espone le ragioni per le quali l’UII può condurre all’emancipazione, dando a tutti la possibilità di scegliere se e come lavorare, che oggi invece manca a molti a causa delle precarie condizioni economiche o dal contesto socio-culturale.

Ne valeva la pena? Sugli effetti delle misure di contenimento del contagio

Morales Sloop si chiede se le misure di contenimento del contagio introdotte nelle scorse settimane dal Governo siano state opportune. Osservando l’andamento dei decessi in 1084 Comuni, fino al 21 marzo, Morales Sloop mette in evidenza, pur con le necessarie cautele, che i dati mostrano un incremento significativo dei decessi rispetto agli anni 2015-2019; da ciò desume che le misure di contenimento hanno impedito alla pandemia di avere effetti devastanti e perciò vanno guardate con favore, malgrado le loro conseguenze economiche e sociali.

Gli investimenti pubblici nella sanità italiana 2000-2017: una forte riduzione con crescenti disparità territoriali

Gianfranco Viesti fornisce elementi utili per comprendere le difficoltà che oggi incontra il Sistema Sanitario Nazionale. Analizzando la spesa per investimenti, non quella corrente, nella sanità in Italia fra il 2000 e il 2017 trova che essa si è fortemente contratta a partire dal 2010 (con conseguente indebolimento del sistema sanitario nazionale). Inoltre, tale contrazione è stata di diversa intensità, risultando maggiore al Sud e in generale nelle regioni che già presentavano valori più bassi delle dotazioni, con l’eccezione di Umbria e Lazio.

Le politiche migratorie in Gran Bretagna e Stati Uniti: linee di tendenza e insegnamenti della storia

Rama Dasi Mariani, prendendo spunto dalla bozza del governo inglese sulle misure post-Brexit, si occupa di politiche migratorie, con lo sguardo rivolto non solo al presente ma anche al futuro e al passato. Mariani riflette sugli effetti economici dello spostamento delle persone tra i paesi, analizzando le complessità dei mercati e dei loro meccanismi di aggiustamento. Dopo aver esaminato tre diverse esperienze di politiche di controllo dei flussi, Mariani giunge alla conclusione che la storia non si ripete quasi mai.

Edicole al centro delle comunità

Martina Bacigalupi di fronte al dilagante fenomeno della chiusura delle edicole si chiede se si tratti di una questione di sostenibilità economica e di mercato o anche sociale, legata alla perdita di luoghi identitari all’interno delle città. Dopo avere descritto lo scenario di questa trasformazione, Bacigalupi riflette sul fenomeno della rigenerazione urbana partendo da alcuni esempi di edicole che hanno ripensato la propria offerta con spirito innovativo, qualificandola in diverse direzioni ed in particolare quella culturale.