La procedura di nomina del Governatore e l’autonomia della Banca d’Italia: un déjà vu

Elena Paparella illustra la procedura per la nomina del Governatore della Banca d’Italia introdotta, in un turbolento contesto, nel 2005 e ricorda che essa ha indebolito l’autonomia della Banca riallocando il potere di nomina a carico dell’organo politico. Paparella, anche in base al confronto con altri paesi, sostiene, in particolare, che è rimasto irrisolto il problema della compatibilità tra l’indipendenza istituzionale della Banca e la riconduzione della nomina al capo del Governo. Questa debolezza contribuisce a spiegare le vicende delle ultime settimane.

Perché non può non ripetersi

Andrea Pannone dopo averne ricordato i fondamenti illustra una riformulazione “critica” della Teoria Quantitativa della Moneta in cui la velocità di circolazione è endogena. In base a questa riformulazione l’inflazione degli stock di ricchezza (azioni e titoli) è un effetto indiretto dell’eccesso di capacità produttiva nell’economia reale e dell’associato processo di creazione di nuova moneta. Pannone sostiene che trasposta nella realtà delle economie moderne questa analisi porta a considerare elevati i rischi di una nuova grande crisi.

Dalle “fiscal rules” al “fiscal bargain”

Morales Sloop partendo dall’approvazione della Nota di Aggiornamento al Def torna a discutere le Fiscal rules europee.Dopo aver esaminatoi principali scenari di finanza pubblica stimati nella Nota, Morales Sloop mostra le incongruenze del sistema di governance, che considera un complesso labirinto di regole e tecnicismi sottoposto a frequenti revisioni, e conclude auspicando che siano presto riviste le regole europee (e le tracce che hanno lasciato sulla nostra Costituzione), frutto dell’ormai screditata teoria dell’austerità espansiva.

A proposito di corruzione nel reclutamento universitario e di come combatterla

Pemme, cioè cinque redattori del Menabò, riferendosi all’inchiesta sulle abilitazioni che ha portato all’arresto di diversi professori universitari, sostengono che si è dato poco rilievo alle caratteristiche di questo specifico atto corruttivo con la conseguenza di suggerire rimedi inappropriati. Secondo gli autori per prevenire questa forma di corruzione nel reclutamento universitario– ma anche altre – occorre introdurre (e applicare) severe sanzioni individuali e non ulteriori norme che rischiano di essere inefficaci e di generare altri problemi.

Contro la disuguaglianza. Resoconto di una bella mattinata a Montecitorio

Elena Granaglia, dedica il Resoconto alla presentazione del Manifesto contro la Disuguaglianza tenutasi alla Camera dei Deputati lo scorso 21 settembre. Il Manifesto, elaborato da economisti impegnati in Nens e in Etica e Economia, fornisce i principali dati sulla disuguaglianza odierna; ragiona sull’accettabilità di tali disuguaglianze, considerando sia i meccanismi che ne sono alla base sia le possibili conseguenze di disuguaglianze elevate e formula 28 proposte di contrasto.

Da vecchi saremo tutti poveri? La necessità di una vera “pensione di garanzia”

Michele Raitano, dopo essersi chiesto quanto sia fondato il luogo comune in base al quale, nel sistema contributivo, tutti riceveranno pensioni di importo molto limitato, discute le possibili misure dirette a migliorare le future prestazioni pensionistiche per i giovani di oggi. Prendendo spunto dal dibattito sulla “pensione di garanzia”, avviato nelle scorse settimane, Raitano sostiene che una misura di carattere previdenziale, tarata sulla storia lavorativa individuale, sia preferibile a una prestazione meramente assistenziale.