Perché il modello di sviluppo proposto dal partito fondamentalista indù è sbagliato per l’India

Elisabetta Basile si occupa dei risultati delle recenti elezioni in India e si interroga sulla possibilità che la ricetta proposta dal nuovo primo ministro, Narendra Modi, riesca a promuovere lo sviluppo del paese. L’esame dei problemi dell’India, da un lato, e dei risultati che Modi ha ottenuto applicando quella formula al Gujarat, lo stato in cui egli ha operato a lungo come Chief Minister, dall’altro, portano Basile a una conclusione negativa, sostenuta anche da una grande messe di dati.

La corruzione e il dovere di ognuno di noi

Debora Cecconi, studentessa al secondo anno di una laurea magistrale in Economia, torna sui risultati del sondaggio condotto presso gli studenti della Facoltà di Economia della Sapienza e, riprendendo alcune affermazioni contenute nel commento di Maurizio De Giovanni, spiega, perché i valori culturali oggi prevalenti non consentano di sorprendersi di fronte alla tolleranza che molti studenti hanno mostrato nei confronti della corruzione e invoca un rinnovamento di quei valori.

Modelli di sviluppo per le aree interne

Carmela Giannino dopo avere spiegato cosa si intenda per “aree Interne” illustra le ragioni per le quali esse rappresentano una rilevante opzione strategica per la programmazione dei Fondi comunitari relativi al periodo 2014-2020. In particolare, Giannino spiega perché si tratti di una nuova opportunità in grado di assicurare a queste aree – con la mobilitazione del privato e del pubblico, anche attraverso politiche nazionali – una maggiore accumulazione di capitale infrastrutturale, sociale ed economico.

Super-ricchi, perché?

Un breve intervento sulle origini dei redditi dei super-ricchi. Lo spunto è offerto da una recente polemica tra due economisti di primissimo piano come Gregory Mankiw e Robert Solow, i quali hanno opinioni diverse sulla possibilità di ricondurre i super-redditi, o gran parte di essi, alla capacità di introdurre innovazioni in grado di migliorare il benessere dell’umanità piuttosto che alle rendite di cui gode il settore della finanza.

Harvard in Australia: gli ambiziosi e rischiosi programmi del nuovo governo conservatore

Elisabetta Magnani illustra il progetto di riforma delle Università presentato dal nuovo governo conservatore australiano. Magnani richiama le origini culturali di quel progetto e ne sottolinea oltre alle grandi ambizioni i rischi, che possono mettere in pericolo uno dei pilastri su cui si è basato il contratto sociale australiano e cioè l’inclusione e l’accesso ai benefici della crescita.

Il “Menabò di Etica ed Economia” riprende le pubblicazioni

Il suo primo impegno è l’avvio di una rivista quindicinale online che si pone come continuazione del “Menabò di Etica ed Economia” creato anch’esso da Luciano e per lungo tempo luogo di dibattito informato e dialettico su tematiche economiche e sociali di primo piano per l’Italia e l’Europa. Questa nuova rivista si caratterizzerà per la focalizzazione…