Focus Adriano Olivetti 2014

Scarica il programma del convegno (file PDF)La relazione di Seravalli e Schena che sarà presentata al convegno si inserisce nelle iniziative di ricerca dell’Associazione Etica ed Economia. Il saggio più famoso di Adriano Olivetti – L’ordine politico delle Comunità – nella sua prima edizione del 1945 reca come sottotitolo: «Le garanzie di libertà in uno Stato socialista».…

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L’economia verde, la transizione ecologica e il lavoro: considerazioni a partire dall’esperienza dell’ Australia e della Cina.

Elisabetta Magnani dà conto della recente posizione del governo australiano, del tutto negativa rispetto alle politiche di contrasto del cambiamento climatico e di transizione ecologica. Anche richiamando il più articolato dibattito presente in Cina, Magnani affronta il tema cruciale del trade-off tra ambiente e lavoro e sottolinea come la green economy non garantisca la creazione di posti di lavoro in grado di assicurare equità e dignità ai lavoratori.

Lo sviluppo delle aree interne: il caso delle comunità italo-albanesi della Calabria

Murrau ritorna sul tema delle aree interne analizzando le comunità italo-albanesi della Calabria, sottolineando che queste comunità hanno conservato nel tempo una comune matrice linguistica e culturale. Ciò non ha, però, impedito lo spopolamento né ha favorito lo sviluppo; perciò Murrau conclude che anche qui occorrono politiche intenzionali che costruiscano ponti tra queste aree e le conoscenze esterne

Le tasse e la fuga dei ricchi

Maurizio Franzini esamina la diffusa opinione secondo cui i ricchi reagiscono all’aumento delle tasse trasferendo la propria residenza. Dopo avere ricordato, quali siano le conoscenze non aneddotiche di cui disponiamo sull’influenza che le tasse esercitano sulle decisioni dei ricchi di trasferirsi, Franzini si chiede se le migrazioni dei ricchi indotte da inasprimenti fiscali, anche quando avessero luogo, sono in grado di produrre conseguenze negative come la riduzione del gettito fiscale o il rallentamento della crescita economica.

La conoscenza che gira intorno

Anna Natali ci ricorda che la conoscenza tacita dei luoghi periferici sta cambiando e va ripensata. Sempre più spesso le comunità includono persone di recente insediamento che mettono in circolazione nuove competenze, sensibilità e relazioni. Ne seguono effetti diversi. Tra i più interessanti, la capacità di attingere creativamente all’intelligenza contestuale dei luoghi per produrre nuove conoscenze e iniziative difficilmente riproducibili e trasferibili.

La scuola finlandese: eccellenza e uguaglianza di opportunità

Simone Vallone richiama l’attenzione sui successi della scuola in Finlandia sotto il profilo sia della performance degli studenti nei test internazionali sull’apprendimento sia della sua capacità di assicurare effettiva eguaglianza di opportunità agli studenti. Le ragioni di questo successo vanno ricondotte a un processo di riforma attento e coerente di cui Vallone ricostruisce gli aspetti principali.

La scuola, il merito e la competizione: alcune considerazioni sulla (nuova) riforma della scuola

Stefania Gabriele si occupa di scuola, in relazione al progetto di riforma presentato dal governo Renzi. Gabriele ricorda i punti principali di questo progetto e si sofferma sulle assunzioni degli insegnanti e la riapertura dei concorsi, da un lato, e sul ruolo (decisamente problematico) che il governo sembra orientato ad assegnare al “merito” non solo nelle carriere degli insegnanti ma anche nella complessiva governance del sistema, dall’altro.

Perché il modello di sviluppo proposto dal partito fondamentalista indù è sbagliato per l’India

Elisabetta Basile si occupa dei risultati delle recenti elezioni in India e si interroga sulla possibilità che la ricetta proposta dal nuovo primo ministro, Narendra Modi, riesca a promuovere lo sviluppo del paese. L’esame dei problemi dell’India, da un lato, e dei risultati che Modi ha ottenuto applicando quella formula al Gujarat, lo stato in cui egli ha operato a lungo come Chief Minister, dall’altro, portano Basile a una conclusione negativa, sostenuta anche da una grande messe di dati.

La corruzione e il dovere di ognuno di noi

Debora Cecconi, studentessa al secondo anno di una laurea magistrale in Economia, torna sui risultati del sondaggio condotto presso gli studenti della Facoltà di Economia della Sapienza e, riprendendo alcune affermazioni contenute nel commento di Maurizio De Giovanni, spiega, perché i valori culturali oggi prevalenti non consentano di sorprendersi di fronte alla tolleranza che molti studenti hanno mostrato nei confronti della corruzione e invoca un rinnovamento di quei valori.

Modelli di sviluppo per le aree interne

Carmela Giannino dopo avere spiegato cosa si intenda per “aree Interne” illustra le ragioni per le quali esse rappresentano una rilevante opzione strategica per la programmazione dei Fondi comunitari relativi al periodo 2014-2020. In particolare, Giannino spiega perché si tratti di una nuova opportunità in grado di assicurare a queste aree – con la mobilitazione del privato e del pubblico, anche attraverso politiche nazionali – una maggiore accumulazione di capitale infrastrutturale, sociale ed economico.