Quanto è costoso essere poveri: il “rent to own” negli Stati Uniti

Michele Raitano, dopo aver segnalato come in USA le recenti ottime performance macroeconomiche si accompagnino ad un’ulteriore crescita della diseguaglianza, racconta lo sviluppo del “rent to own” – uno strumento che la grande distribuzione americana ha pensato per permettere di acquistare beni durevoli anche alle fasce di popolazione meno abbienti che non possono accedere al credito – e sottolinea come lo sviluppo del “rent to own” presenti aspetti particolarmente problematici che possono determinare un ulteriore peggioramento della diseguaglianza.

“Molto” o “troppo”? Quanto costa la sanità in Italia?

Vincenzo Carrieri si misura con uno dei più ricorrenti refrain, quello secondo cui in Italia “si spendono troppi soldi per la sanità”. Esaminando i dati relativi alla spesa sanitaria nel nostro paese e confrontandoli con quelli degli altri paesi dell’OCSE, Carrieri dimostra come pur spendendo molto, l’Italia non spende troppo per la sanità, anzi spende meno della media dei paesi OCSE ed anche meno di molti paesi partner Europei.

Una nuova mafia nella capitale

Salvatore Lupo si interroga sull’opportunità di utilizzare il termine “mafia” in relazione alla corruzione politico-affaristica che ha investito la capitale. Dopo avere ricordato l’origine di quel termine, il suo successo planetario, la tendenza (contro cui si schierò anche Falcone) a usarlo in modo onnicomprensivo e a declinarlo al plurale Lupo sottolinea che i parametri utilizzati dagli studiosi per definire la mafia non necessariamente coincidono con quelli stabiliti dalla legge. E osserva che se quella guidata da Carminati non era una mafia, certamente voleva esserlo.

Lo sviluppo della Sanità Digitale in Italia: opportunità e ostacoli

Giuseppe Greco analizza lo stato dell’arte della Sanità Digitale nel nostro Paese. Dopo aver ricordato il ruolo degli investimenti ICT per la crescita dell’efficienza e dell’efficacia del SSN, Greco si sofferma sulle ragioni del ritardo italiano, evidenziando la mancanza di una governance di sistema e di una strategia architetturale complessiva, soprattutto in merito al Fascicolo Sanitario Elettronico e alla Telemedicina. Ma la recente “Strategia Crescita Digitale 2014-2020” del Governo può costituire un cambio di passo.

Conversazione immaginaria fra una giovane socialista e il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi

Elena Granaglia riporta una conversazione (immaginaria) svoltasi tra una giovane socialista e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi a proposito della lettera inviata da quest’ultimo a “La Repubblica” il 22 novembre 2014. Nel corso della conversazione la giovane socialista esprime le proprie perplessità su numerose affermazioni contenute in quella lettera e riguardanti principalmente cosa caratterizzerebbe la sinistra secondo il Presidente del Consiglio.

Rosetta, la cacciatrice di comete

Il 6 Agosto 2014, Rosetta, la cacciatrice di comete dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dopo un viaggio di dieci anni è arrivata paziente e puntuale al suo appuntamento, a 500 milioni di km dalla Terra, con una piccola, piccolissima, cometa, dalla forma a “paperella” e un nome impronunciabile 67P/Churyumov–Gerasimenko. E qualche mese dopo, il 12 Novembre,…

La favola delle due bisacce e la questione del capitale umano

Francesco Ferrante applica la favola di Fedro sulle due bisacce al dibattito sulle cause dell’apparente bassa qualità del capitale umano nel nostro paese. Dopo avere spiegato perché tali cause riguardino sia la domanda sia l’offerta, Ferrante considera la tendenza a concentrarsi su quest’ultima soltanto una prova della perdurante validità della favola di Fedro: si guarda solo alla bisaccia che si ha davanti, quella che contiene i vizi degli altri.

Il capitale sociale nella smart city: il progetto CROSS (Citizen Reinforcing Open Smart Synergies)

Vanni Resta sostiene che la costruzione delle smart cities non richiede soltanto efficienza energetica o corretta gestione delle reti urbane ma anche valorizzazione del capitale sociale e delle transazioni volontarie non monetarie. Illustra, quindi, il progetto CROSS che si propone proprio di favorire le transazioni non monetarie e, soprattutto, la loro integrazione con l’attività delle pubbliche amminisrazioni.