Poco Tfr in busta paga: prime evidenze e aspetti critici

Sergio Ginebri e Francesco Maglione commentano le prime evidenze sulle adesioni all’opportunità di anticipare il Tfr in busta paga, introdotta dall’ultima legge di stabilità. Le adesioni, per il momento, sono molto inferiori alle previsioni del governo e secondo i due autori la causa principale è il trattamento fiscale del Tfr anticipato, equiparato a una qualsiasi altra fonte di reddito, che rende non conveniente aderire anche a chi ha redditi inferiori a 15 mila euro, a causa degli effetti negativi sul calcolo dell’assegno al nucleo familiare e dell’ISEE

Chi si preoccupa delle disuguaglianze e chi no

FraGRa riflettono su alcuni degli argomenti di chi non si preoccupa delle disuguaglianze economiche. L’occasione è offerta da un recente editoriale di Alesina sul Corriere della Sera. Gli argomenti esaminati da FraGRa sono quello secondo cui non occorre preoccuparsi delle disuguaglianze ma solo della mobilità sociale; quello per il quale le disuguaglianze creano incentivi essenziali per il benessere sociale e infine quello, spesso implicito, che l’alternativa alle disuguaglianze correnti è un’assoluta e immeritocratica eguaglianza

La scuola & Libera: esperienze di educazione all’economia legale

Elena Paparella dà conto di una pluralità di attività e progetti diretti a diffondere la cultura della legalità nelle scuole di cui si è fatta promotrice Libera. Nel commentare queste esperienze Paparella ne mette in luce il rapporto con l’obiettivo di realizzare una scuola aperta, intesa anche come laboratorio di educazione alla cittadinanza, enunciato nel ddl di riforma della scuola e suggerisce che un’attenta considerazione di queste esperienze potrebbe essere di aiuto al legislatore per meglio specificare gli obiettivi da perseguire.

Reddito vs. lavoro: una contrapposizione infondata

Il Contrappunto di Elena Granaglia è dedicato a confutare una posizione radicata nel nostro paese, e recentemente ribadita dal Presidente del Consiglio: quella secondo cui assicurare a tutti un reddito rappresenterebbe una misura inevitabilmente assistenzialistica. Le argomentazioni presentate da Granaglia fanno leva sulla natura di opportunità fondamentale che il reddito ha a prescindere dal lavoro e sulla presenza di una pluralità di complementarità fra i trasferimenti monetari e la promozione dell’occupazione.

iXem Labs – Tecnologia per la sostenibilità

Daniele Trinchero illustra l’attività degli iXem Labs che sono un organo del Politecnico di Torino specializzato in comunicazioni senza fili in ambienti complessi. Trinchero racconta come tra il 2004 e il 2015 gli iXem Labs hanno realizzato sistemi di monitoraggio per accrescere sostenibilità e sicurezza dei processi produttivi e di trasporto. Contemporaneamente questa competenza è stata applicata alla realizzazione di progetti dimostrativi per portare connettività a banda larga in luoghi digital divisi, a cominciare dalla compagna piemontese, per arrivare alla Foresta Amazzonica e all’Oceano Indiano.

Esclusione sociale ed emarginazione in India

Elisabetta Basile completa la sua analisi dell’esclusione sociale in India prendendo il esame gli aspetti della deprivazione non considerati nelle stime della povertà di reddito. Da tale esame risulta che le categorie sociali più vulnerabili sono sempre più marginalizzate. Basile sottolinea che la crescita del reddito non ha promosso, in India, lo sviluppo umano e ciò è confermato dalla modesta performance dell’India nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. In realtà emarginazione e deprivazione si rafforzano reciprocamente.

La crisi finanziaria globale, l’occupazione nei paesi in via di sviluppo e le disuguaglianze globali

Elisabetta Magnani si occupa degli effetti che la crisi finanziaria globale ha prodotto sull’occupazione e sulle condizioni del lavoro nei paesi in via di sviluppo e, anche per questa via, sulle disuguaglianze globali. Dopo aver sottolineato che la conoscenza di questi effetti è ancora largamente carente, Magnani individua alcuni canali attraverso i quali l’instabilità finanziaria può aggravare la vulnerabilità dei lavoratori più deboli dei paesi emergenti e ne sottolinea l’importanza per il disegno di politiche che possano contrastare questi effetti

La politica industriale del Commissario europeo Altiero Spinelli

Vincenzo Russo ricostruisce il tentativo compiuto nel 1972 da Altiero Spinelli di dare alla Commissione europea strumenti di politica industriale e regionale in grado di contrastare gli squilibri territoriali nati anche dalle politiche liberiste adottate. Russo ricorda che l’evento principale fu la Conferenza di Venezia e che nel 1973 fu creato, con limitate risorse, il fondo per la politica regionale che non diede risultati rilevanti, e auspica che dall’insuccesso di quell’esperienza possano trarsi, a oltre 40 anni di distanza, utili insegnamenti

La classe media e l’individualismo della prateria

Nadia Urbinati muove dalla considerazione che lo stato della società economica e quello della società politica sono strettamente connessi e che una classe media ampia e sicura svolge la funzione di rendere più solida la democrazia. Tuttavia, sostiene Urbinati, le forze spontanee del mercato tendono a minare la sicurezza e la stabilità della classe media e ciò potrebbe avere conseguenze negative per la democrazia. Pertanto, l’intervento pubblico di stabilizzazione dell’economia può essere considerato necessario anche per dare solidità alla democrazia