Migrazioni interne: un Rapporto annuale e l’esigenza di nuove ricerche

Michele Colucci e Stefano Gallo si concentrano sul tema delle migrazioni interne all’Italia e descrivono i contenuti dei primi due Rapporti di ricerca sul tema condotti da ricercatori di diverse discipline. Essi segnalano che in Italia si assiste a una riorganizzazione dei flussi migratori interni: i trascinatori della mobilità interna sono i cittadini stranieri; le regioni maggiormente attrattive sono l’Emilia Romagna e il Trentino, e la regione con la più consistente emigrazione verso le altre aree del paese è la Campania.

Contro la disuguaglianza nelle opportunità si deve e si può intervenire

Stefano Filauro e Elena Granaglia riferendo di un recente convegno organizzato a Roma dal Ciret (Centre for Inter-university Research “Ezio Tarantelli”) dal titolo Cause e Conseguenze della disuguaglianza e della mobilità: cosa si può fare, ricordano quanto serio sia oggi il problema della disuguaglianza di opportunità e si soffermano sulle molte politiche che potrebbero essere attuate per limitarla. Filauro e Granaglia sostengono che ciò che manca non è, come spesso si sostiene, l’indicazione di buone politiche ma la volontà di attuarle.

Le liberalizzazioni della Cina, le speranze dell’Occidente e l’euforia dell’ubriaco

Elisabetta Magnani si occupa della recente svalutazione dello yuan cinese collocandola nel contesto delle riforme dirette a liberalizzare i mercati finanziari di quel paese e delle speranze che quelle riforme hanno alimentato in Occidente e nei paesi più vicini. Dopo avere illustrato le ragioni della scelta delle autorità cinesi, Magnani si sofferma sul rapporto tra la svalutazione e la liberalizzazione finanziaria cinese, richiamando l’attenzione sui rischi che essa comporta anche per il resto del mondo.

Se la crisi della Ue è istituzionale…

Paolo De Ioanna partendo dall’osservazione che vi è largo consenso sulla natura intimamente istituzionale della crisi in atto nella UE sostiene che occorre indagare più a fondo sulle radici e gli sviluppi delle contraddizioni istituzionali e sulla necessità di ridisegnare le linee di forza per un nuovo focus istituzionale che poggi su una graduale ma nitida revisione dei Trattati. Secondo De Ioanna aprire questo cantiere è urgente per costruire una concreta prospettiva politica fondata su un nucleo di istituti federali e sulla forza della democrazia.

Le aree interne della Sicilia tra marginalità e nuovi fenomeni migratori

Claudio Novembre documenta come le aree interne della Sicilia, non diversamente da altre aree interne del Mezzogiorno, siano sempre più schiacciate tra marginalità, intesa non solo come lontananza da servizi e funzioni vitali ma anche come carenza di opportunità di lavoro e di vita, e nuovi fenomeni migratori che interessano soprattutto giovani con buona formazione scolastica, di cui quasi la metà è donna. Novembre ricorda che il fenomeno riguarda soprattutto i comuni sotto i 5.000 abitanti e formula alcune proposte di intervento.

Obamacare: una sfida ancora aperta?

Cinzia Di Novi si occupa dell’Affordable Care Act, la cosiddetta Obamacare, che dopo un lungo periodo di gestazione ha permesso agli Stati Uniti di realizzare una prima forma di tutela pubblica dell’assistenza sanitaria per il complesso dei cittadini. La strada per realizzare tale misura, tuttavia, continua a essere molto tormentata. Dopo una descrizione delle caratteristiche principali della riforma, Di Novi illustra le principali sfide vinte e quelle che rimangono da affrontare.

Chi paga il debito? Le insidie del concetto di “popolo greco”

Ugo Pagano prendendo spunto dal dibattito in corso sui benefici di cui ha effettivamente goduto il “popolo greco” attraverso la concessione del debito e il suo bail out, si interroga sul significato reale di espressioni come “debito greco” e “popolo greco”. Muovendo dall’osservazione che se esiste la mobilità delle persone il popolo che beneficia dei prestiti può non coincidere con quello su cui grava la restituzione del debito, Pagano mostra la rilevanza di questa possibilità per la vicenda greca e, più in generale, per il futuro dell’Europa.

La tratta di esseri umani tra politiche di protezione sociale e rischi di vittimizzazione secondaria

Consuelo Bianchelli si occupa del drammatico problema della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale che interessa anche il nostro paese. Dopo avere richiamato le caratteristiche principali di questo fenomeno, Bianchelli si sofferma sulle politiche nazionali di protezione sociale per vittime di tratta mette in luce gli aspetti critici che intervengono nell’applicazione della normativa di riferimento (Art. 18 D.Lgs 286/98) e conclude ricordando che i rischi più seri che si corrono sono quelli di marginalizzazione e di vittimizzazione secondaria.

Il welfare greco fra miti infondati e tagli reali

Michele Raitano esamina il welfare greco comunemente considerato troppo generoso. Dopo aver chiarito le principali caratteristiche del sistema pensionistico greco e delle riforme introdotte di recente, Raitano esamina, comparativamente, livelli e tendenze della spesa sociale greca. La sua conclusione è che il sistema previdenziale greco non appare anomalo e che i dati sull’età effettiva di pensionamento e sull’andamento della spesa sociale sono tali da smentire la tesi che in Grecia dopo la crisi non siano state introdotte importanti riforme del welfare.