La politica industriale in Italia

Programma    Coordina Maurizio Franzini, Sapienza Università di Roma   Cristiano Antonelli, Università di Torino Daria Ciriaci, Joint Research Centre, IPTS Fabrizio Onida, Università Bocconi, Milano Fabio Pammolli, IMT Lucca e EFSI Investment Committee (da confermare) Mario Pianta, Università di Urbino Alberto Quadrio Curzio, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei Edoardo Reviglio, Cassa Depositi e Prestiti…

Migranti

Andrea Segre partendo dalla sua esperienza di regista che si è molto occupato di migrazioni propone alcune riflessioni sul fenomeno, che ritiene dovrebbero essere di interesse per gli studiosi di questioni economiche e sociali. In particolare, Segre si chiede, da un lato, se non sarebbe stato più conveniente, da un punto di vista economico, utilizzare diversamente – magari realizzando anche un risparmio – le risorse destinate al sistema securitario costruito negli ultimi 15 anni e, dall’altro, quanto contino, nei calcoli costi-benefici, la volontà e le preferenze dei migranti.

Il mio Egeo e quello dei migranti

Massimiliano Tancioni non scrive di economia ma racconta i suoi incontri con i migranti siriani e afgani nelle isole dell’Egeo, in cui naviga durante le vacanze. Tancioni racconta, soprattutto, di come sia cambiato l’atteggiamento degli abitanti di quelle piccole isole negli ultimi due anni, di fronte all’intensificarsi dei flussi migratori e all’aggravarsi delle condizioni di vita dei greci. Il suo sguardo dall’interno è pieno di attenzione per dettagli e personaggi che rivelano aspetti inediti e spesso paradossali della tragica realtà a cui siamo di fronte.

Finalità pubbliche e concorrenza: idee sull’Università del futuro

FraGRa s’interrogano sulle finalità dell’Università pubblica prendendo le distanze dall’opinione secondo cui occorre “produrre” ricerca e buona didattica adeguandosi al funzionamento dei mercati. Al contrario, secondo gli autori, dovrebbero essere potenziate le finalità pubbliche dell’Università in particolare quella della promozione dell’uguaglianza di opportunità, sotto diversi aspetti, e quella della formazione civile degli studenti. Gli autori illustrano perché non vi è incompatibilità tra questi obiettivi e i meccanismi competitivi

Il mercato, la concorrenza e l’Università. Riflessioni australiane sul modello USA

Elisabetta Magnani ricostruisce l’evoluzione recente del sistema universitario australiano soffermandosi sulle modalità di finanziamento e sul costo sopportato dalle famiglie per l’istruzione universitaria, che è divenuto notevole dopo lunghi anni di sostanziale gratuità. Magnani collega questo cambiamento alla convinzione di alcuni che il vecchio sistema di finanziamento ostacolasse la nascita di una Harvard australiana e, dunque, alla preferenza per un modello di tipo statunitense rispetto al quale formula diverse osservazioni critiche

Ancora un passo sulla via dell’erosione della sovranità degli Stati

Elena Paparella esamina la proposta della Commissione Ue per un Regolamento volto ad introdurre i c.d. Structural Reform Support Programme (SRSP), per l’assistenza tecnica agli Stati membri che la richiedessero per attuare le riforme strutturali. Paparella solleva qualche dubbio sulla base giuridica adottata per il Regolamento e sostiene che si tratta di un’ulteriore – benché sommessa – diminuzione della sovranità statale, che utilizza ancora una volta l’argomento della necessità di competenze tecniche per ovviare all’assenza di procedure legittime e condivise di cessione della sovranità.

Podemos: un nuovo paradigma politico?

Raffaella Fittipaldi si occupa della novità politica rappresentata da Podemos e dal suo successo in Spagna. Dopo averne ricostruito le origini, Fittipaldi fornisce una lettura di Podemos che tiene conto delle dimensioni della cultura politica, dell’organizzazione e della strategia rivendicativa e comunicativa. Quindi, chiedendosi perché e come questa nuova impresa politica abbia raccolto un così notevole consenso presso la popolazione spagnola, Fittipaldi abbozza il profilo di quello che definisce come un partito-movimento.