Podemos: un nuovo paradigma politico?

Raffaella Fittipaldi si occupa della novità politica rappresentata da Podemos e dal suo successo in Spagna. Dopo averne ricostruito le origini, Fittipaldi fornisce una lettura di Podemos che tiene conto delle dimensioni della cultura politica, dell’organizzazione e della strategia rivendicativa e comunicativa. Quindi, chiedendosi perché e come questa nuova impresa politica abbia raccolto un così notevole consenso presso la popolazione spagnola, Fittipaldi abbozza il profilo di quello che definisce come un partito-movimento.

Crescere in famiglie omoparentali: le posizioni delle Società Scientifiche Psicologiche

Fabio Lucidi sintetizza i dati che la ricerca internazionale mette a disposizione sulla salute psicologica, l’adattamento, lo sviluppo cognitivo, sociale e psicosessuale, la qualità delle relazioni e il successo scolastico dei bambini cresciuti da genitori omosessuali. Lucidi sottolinea che da questi dati non emergono differenze tra famiglie omosessuali e eterosessuali e documenta le convinzioni in tal senso delle principali Società Scientifiche internazionali. Concludendo, egli auspica che, in questo dibattito, le ideologie lascino il campo alle conoscenze scientifiche.

Cibo e resilienza urbana: il caso milanese

Angela Colucci esamina alcune pratiche di resilienza sviluppatesi di recente a Milano le quali, anche per la concomitanza dell’organizzazione e dello svolgimento dell’Esposizione Universale del 2015 (Expo 2015), hanno interessato l’ambito del cibo, inteso come produzione, distribuzione e consumo, a livello economico, sociale e culturale. Colucci presenta, altresì, una disamina del concetto di resilienza, termine sempre più impiegato nel dibattito pubblico, le cui molteplici dimensioni, tuttavia, non sempre sono adeguatamente messe a fuoco.

Discussione a partire dal libro di Mario Sai: Vento dell’Est: toyotismo, lavoro, democrazia.

Il 24 febbraio alle 17 presso la CGIL di Roma e Lazio via Buonarroti 12 discussione a partire dal libro di Mario Sai “Vento dell’est: toyotismo, lavoro, democrazia”, Ediesse , Roma, 2015   sui cambiamenti nel lavoro e sui loro influssi sulle trasformazioni della società e della politica. Ne discutono: Claudio Di Bernardino, segretario generale Cgil Roma, Stefano Fassina, parlamentare,  Maria Grazia…

Dettagli

Ascesa, declino e destino della progressività tributaria

Antonio Pedone si interroga sul ruolo della progressività tributaria in una strategia di riduzione delle disuguaglianze. Dopo aver brevemente ricordato le cause di queste ultime, Pedone riflette sulle condizioni che hanno determinato prima l’ascesa e poi il declino della progressività e sostiene, anche sulla base di questa riflessione, che la lotta alle disuguaglianze non si può affidare soltanto a prelievi fiscali progressivi; altri interventi – dalla riduzione delle barriere all’entrata in molte attività all’avvicinamento dei punti di partenza – sono necessari.

Il futuro del lavoro ai tempi del determinismo tecnologico

Ersilia Vaudo Scarpetta e Davide Giardino presentano un resoconto del Policy Forum sul Futuro del Lavoro organizzato dall’OCSE a Parigi il 14 gennaio. Ricordata la rilevanza del problema, gli autori presentano le principali tesi sull’impatto della digitalizzazione sul lavoro e sottolineano che, sebbene il dibattito non sia nuovo, il Forum ha messo in luce le maggiori criticità del rapporto tra lavoro e digitalizzazione e ha tracciato una prospettiva, nella quale è cruciale la capacità delle istituzioni di preparare il lavoratore del futuro al lavoro che verrà.

Più o meno equo? Il sistema fiscale dopo la detassazione dei premi di produttività e dei fringe benefit

Ruggero Paladini si occupa delle agevolazioni fiscali previste dalla legge di stabilità per i premi di produttività e per i fringe benefit. Dopo avere illustrato queste agevolazioni, Paladini ne esamina le conseguenze, sostenendo che esse favoriranno soprattutto i datori di lavoro privati e che nel complesso il sistema fiscale diverrà meno equo. Paladini conclude indicando un metodo alternativo per raggiungere l’obiettivo di sottrarre specifiche forme di retribuzione alle alte aliquote marginali.

Le occupazioni a scopo abitativo tra criminalizzazione e pratica di welfare informale

Piero Vereni discute il ruolo sociale delle occupazioni a scopo abitativo, che hanno avuto in Italia una forte connotazione politica sin dagli anni ‘60. Vereni sottolinea che la rappresentazione del senso comune e le modifiche del sistema legislativo sembrano ridurre un complesso fenomeno sociale a una questione di ordine pubblico. Egli ritiene, invece, che, soprattutto se la pratica delle occupazioni si intreccia con la questione dell’immigrazione, come avviene oggi, è necessario tornare a riflettere su questa forma irregolare di welfare dal basso.

La riforma della Pubblica Amministrazione e quel che servirebbe

Michele Morciano nota che anche il governo Renzi ha voluto la “propria” riforma della Pubblica Amministrazione perpetuando la convinzione secondo cui più che attuare le norme esistenti occorre produrne di nuove. Morciano si interroga poi sul vero obiettivo della riforma: rendere la PA più efficace, efficiente, trasparente ecc. o, viceversa, contenere strutturalmente la spesa pubblica attraverso una riduzione del perimetro dello stato (“uno stato semplice”) e costituire un premierato di fatto (un governo “semplice” per uno stato semplice)?