Attualità di un riformatore monetario: il piano di keynes per la libertà del commercio e il disarmo finanziario

Paolo Paesani presenta le idee principali di Keynes sulle caratteristiche di un sistema monetario internazionale capace di favorire crescita, occupazione, commercio e stabilità dei prezzi, traendole da un recente volume di suoi scritti sull’International Clearing House curato da Luca Fantacci oltre che da un seminario di quest’ultimo. Paesani sottolinea, in particolare, che secondo Keynes il sistema avrebbe dovuto assicurare parità di trattamento a paesi debitori e creditori, una condizione sulla quale anche oggi è urgente riflettere.

I tabù europei e la creatività dei grigi burocrati

Fabrizio Patriarca esamina alcune proposte emerse di recente nell’ambito del progetto di completamento dell’Unione Economica e Monetaria e da esse trae spunto per sostenere che contrariamente a un diffuso luogo comune i “grigi burocrati” di Bruxelles e Francoforte sono in realtà dotati di notevole creatività. Essi, infatti, ad avviso di Patriarca trovano soluzioni creative in grado di mediare tra posizioni diverse senza toccare i “tabù” che sono all’origine di quelle divisioni. Però, le conseguenze di questa creatività sono spesso molto negative.

L’Altra Napoli esiste

Ernesto Albanese illustra l’origine gli scopi e l’attività dell’associazione Altra Napoli, che egli presiede e che svolge la propria attività nel Rione Sanità, un quartiere con la reputazione di essere dominato dalla malavita. Albanese, ricorda quale sia il patrimonio monumentale del Rione e illustra le numerose e importanti iniziative realizzate dall’associazione, dalla riqualificazione dei luoghi alla creazione di un’orchestra per i giovani al coinvolgimento di questi ultimi in attività culturali, facendo emergere l’importanza degli uomini e dei loro progetti.

Ricchi, poveri e rispetto delle norme. Su alcuni rischi trascurati delle disuguaglianze estreme

FraGRa riflettono sul rapporto tra condizioni economiche individuali e rispetto delle norme sociali sostenendo, in primo luogo, che, contrariamente a una diffusa opinione, i poveri non sono tali perché non rispettano le norme sociali e che semmai vale il nesso causale opposto. Gli autori ricordano poi che da una ricca documentazione risulta che i ricchi tendono a non rispettare le norme sociali più e non meno dei poveri e ritengono che maggiore attenzione dovrebbe essere prestata a questi poco visibili costi delle disuguaglianze estreme.

Al posto mio? Ma è sicuro? A proposito di un recente libro di Riccardo Staglianò

Rama Dasi Mariani ricostruisce i temi più ricorrenti nel dibattito sull’impatto che le nuove tecnologie, e in particolare la robotizzazione, possono avere sul lavoro partendo dal recente libro di Riccardo Staglianò “Al posto tuo”. Mariani si sofferma in particolare sulla possibilità che, come sostiene Staglianò, “questa volta sia diverso”, cioè i meccanismi di riassorbimento dei disoccupati tecnologici possano non funzionare e sull’analisi delle politiche che potrebbero contrastare il fenomeno o ridurne la gravità degli effetti.

Quale futuro per l’innovazione sociale? Una proposta

Giuseppe Greco muove dalla considerazione che il tentativo di rispondere ad una più articolata domanda di servizi di utilità sociale ha dato vita al fenomeno dell’innovazione sociale. Greco illustra poi gli ostacoli allo sviluppo dell’innovazione sociale e sottolinea l’importanza di nuove forme di collaborazione fra tutti gli attori del sistema. In questa prospettiva egli formula la proposta di un market-place digitale dell’innovazione sociale, che potrebbe essere fatta propria dalla nascente Fondazione Italia Sociale.

La politica industriale in Italia

Programma    Coordina Maurizio Franzini, Sapienza Università di Roma   Cristiano Antonelli, Università di Torino Daria Ciriaci, Joint Research Centre, IPTS Fabrizio Onida, Università Bocconi, Milano Fabio Pammolli, IMT Lucca e EFSI Investment Committee (da confermare) Mario Pianta, Università di Urbino Alberto Quadrio Curzio, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei Edoardo Reviglio, Cassa Depositi e Prestiti…

Dettagli

Migranti

Andrea Segre partendo dalla sua esperienza di regista che si è molto occupato di migrazioni propone alcune riflessioni sul fenomeno, che ritiene dovrebbero essere di interesse per gli studiosi di questioni economiche e sociali. In particolare, Segre si chiede, da un lato, se non sarebbe stato più conveniente, da un punto di vista economico, utilizzare diversamente – magari realizzando anche un risparmio – le risorse destinate al sistema securitario costruito negli ultimi 15 anni e, dall’altro, quanto contino, nei calcoli costi-benefici, la volontà e le preferenze dei migranti.