La formazione delle politiche europee: il caso di Cop21

Corrado Fumagalli si occupa dei processi di decisione politica nell’Unione Europea e della diffusa percezione che essi limitno la partecipazione di movimenti dal basso. Dopo avere individuato le ragioni dalle quali dipende tale esclusione e le sue conseguenze, soprattutto in termini di impoverimento della qualità delle decisioni politiche, Fumagalli esamina gli effetti che questa esclusione ha avuto nella formazione delle posizioni dell’Europa nella Conferenza sul clima tenutasi a Parigi nel dicembre scorso.

Laissez faire?

Paolo Paesani, prendendo spunto da un libro di Franco Debenedetti sulla politica industriale e da un intervento recente dell’economista Deirdre Mccloskey,riflette sulle semplificazioni insite nella retorica dell’innovazione e della concorrenza e sulle conseguenti valutazioni estremamente negative del ruolo dell’intervento pubblico nell’economia. In particolare, Paesani sottolinea i limiti di una visione aprioristica e analiticamente poco articolata delle virtù del Mercato e dei vizi dello Stato.

Sindona e le debolezze della politica: una rilettura degli anni Settanta

Marco Magnani riprende i temi trattati nel suo recente libro dedicato a Michele Sindona, del quale ricostruisce brevemente la straordinaria vicenda dai primi passi nel mondo della finanza all’assassinio di Ambrosoli. Seguendo l’ascesa e il declino di Sindona, Magnani reinterpreta i nostri anni Settanta, sottolineando come il quel periodo il capitalismo relazionale assunse un carattere patologico., e osserva che se Sindona è stato sconfitto il merito è di pochissime persone, animate da alti valori civili e morali.

Meno crescita e più disuguaglianza: effetti (straordinari) delle politiche neoliberiste secondo il FMI

Maurizio Franzini riflette su una recente pubblicazione del Fondo Monetario Internazionale che ha avuto grande risonanza per il suo giudizio negativo su alcune politiche neoliberisti sostenute in passato dallo stesso FMI. Franzini richiama l’attenzione sull’importanza delle tesi presentate e le collega a precedenti lavori dello stesso FMI sostenendo che, al di là dei problemi di coerenza di quest’ultimo, si viene componendo un quadro di conoscenze potenzialmente molto utile per andare oltre gli errori del passato.

Place matters: note in margine al Festival dell’Economia di Trento

Stefano Filauro illustra le tesi presentate da alcuni relatori al recente Festival dell’Economia di Trento dedicato principalmente all’impatto che i “luoghi” hanno sulla crescita e altri fenomeni economici e sociali. Filauro si focalizza su tre contributi, quelli di Gianfranco Viesti, Fabrizio Barca e Raj Chetty, che appaiono interessanti non solo per i risultati presentati ma anche perché definiscono i luoghi in modo diverso e valutano il loro impatto su fenomeni differenti ma sempre molto rilevanti.

Spegnere il fuoco, costruire la casa: l’Europa dei pompieri e degli architetti

Maurizio Franzini prende spunto dall’affermazione di Delors secondo cui l’Europa ha bisogno di pompieri e di architetti per chiedersi se ai molti pompieri si affianchino oggi architetti all’altezza del compito. La risposta negativa spinge Franzini a mandare qualche messaggio all’architetto che verrà il principale dei quali consiste nell’invito a dare più importanza, nella progettazione del suo edificio alla disuguaglianza, e a approfondire i suoi legami con la spesa sociale e, soprattutto, con il funzionamento dei mercati.