La corruzione dal punto di vista dei liceali: i risultati di un sondaggio nel Liceo De Sanctis di Roma

Emanuela Ghignoni presenta i risultati di un sondaggio sulla corruzione condotto presso gli studenti del liceo Gaetano De Sanctis di Roma, i cui scopiprincipali erano: verificare la conoscenza del fenomeno, individuare le misure di contrasto ritenute più efficaci e, soprattutto, conoscere la valutazione morale che gli studenti danno della corruzione e il suo grado di coerenza con iloro comportamenti. Ghignoni confronta questi risultati con quelli emersi dalla somministrazione, qualche tempo fa, dello stesso questionario a studenti della Facoltà di Economia della Sapienza.

La Statistica corre sulle parole

Daniela Cocchi esplora un contesto nel quale, forse sorprendentemente, sono frequenti i riferimenti alla statistica e al trattamento dell’incertezza: le opere letterarie. Tali riferimenti possono avere un peso rilevante nella narrazione o essere circoscritti e toccare temi inaspettati. Cocchi ne individua alcuni e li analizza, convinta che possanocontribuire alla diffusione della cultura statistica. Le opere esaminate includono “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Haddon; il “Viaggio al termine della notte” di Celine e le “Operette Morali“ di Leopardi.

L’approccio del Centro Studi della Confindustria alla simulazione degli effetti di shock politici

Massimiliano Tancioni analizza le ultime previsioni del Centro Studi della Confindustria, che presentano la novità di simulare gli effetti macroeconomici di shock politici: in particolare, Brexit e eventuale vittoria del “no” al referendum costituzionale. Oltre ad evidenziare l’opacità e il carattere piuttosto estremo di alcune ipotesi sulle esogene del modello, Tancioni rileva un elemento di distinzione rispetto all’approccio standard alla simulazione di simili eventi: l’assenza di analisi di sensibilità alle ipotesi, ossia la verifica di scenari alternativi.

La formazione delle politiche europee: il caso di Cop21

Corrado Fumagalli si occupa dei processi di decisione politica nell’Unione Europea e della diffusa percezione che essi limitno la partecipazione di movimenti dal basso. Dopo avere individuato le ragioni dalle quali dipende tale esclusione e le sue conseguenze, soprattutto in termini di impoverimento della qualità delle decisioni politiche, Fumagalli esamina gli effetti che questa esclusione ha avuto nella formazione delle posizioni dell’Europa nella Conferenza sul clima tenutasi a Parigi nel dicembre scorso.

Laissez faire?

Paolo Paesani, prendendo spunto da un libro di Franco Debenedetti sulla politica industriale e da un intervento recente dell’economista Deirdre Mccloskey,riflette sulle semplificazioni insite nella retorica dell’innovazione e della concorrenza e sulle conseguenti valutazioni estremamente negative del ruolo dell’intervento pubblico nell’economia. In particolare, Paesani sottolinea i limiti di una visione aprioristica e analiticamente poco articolata delle virtù del Mercato e dei vizi dello Stato.

Sindona e le debolezze della politica: una rilettura degli anni Settanta

Marco Magnani riprende i temi trattati nel suo recente libro dedicato a Michele Sindona, del quale ricostruisce brevemente la straordinaria vicenda dai primi passi nel mondo della finanza all’assassinio di Ambrosoli. Seguendo l’ascesa e il declino di Sindona, Magnani reinterpreta i nostri anni Settanta, sottolineando come il quel periodo il capitalismo relazionale assunse un carattere patologico., e osserva che se Sindona è stato sconfitto il merito è di pochissime persone, animate da alti valori civili e morali.

Meno crescita e più disuguaglianza: effetti (straordinari) delle politiche neoliberiste secondo il FMI

Maurizio Franzini riflette su una recente pubblicazione del Fondo Monetario Internazionale che ha avuto grande risonanza per il suo giudizio negativo su alcune politiche neoliberisti sostenute in passato dallo stesso FMI. Franzini richiama l’attenzione sull’importanza delle tesi presentate e le collega a precedenti lavori dello stesso FMI sostenendo che, al di là dei problemi di coerenza di quest’ultimo, si viene componendo un quadro di conoscenze potenzialmente molto utile per andare oltre gli errori del passato.