VIVENDI-MEDIASET: fine di un’era?

Medianus sostiene che l’operazione dell’anno Vivendi-Mediaset potrebbe introdurre maggiore concorrenza e mettere fine alla stagione del conflitto di interesse che ha caratterizzato la politica e i media negli ultimi 20 anni. Secondo Medianus ciò avverrà a patto che la dominanza nella tv in chiaro di Mediaset non si sposi con quella di Telecom Italia nelle telecomunicazioni, attraverso il ruolo di Vivendi nelle due società. Medianus richiama la necessità di chiare regole pro-concorrenziali e invita ad attendere i risultati dei lavori delle Autorità.

Prove di società giusta: San Leucio, 228 anni fa

Maurizio Franzini ed Eleonora Romano, dopo essersi imbattuti nel Codice Leuciano, l’insieme di leggi voluto nel 1789 da Ferdinando IV di Borbone per la colonia reale di San Leucio, ne riassumono i contenuti in tema di società giusta, merito, disuguaglianze e riflettono sulla loro sorprendente modernità. In particolare, Franzini e Romano richiamano l’attenzione sulla concezione del merito e il suo rapporto con le condizioni di partenza, sulle preoccupazioni per le conseguenze di un’eccessiva disuguaglianza e sui compiti dello Stato in una società giusta.

L’integrazione scolastica delle seconde generazioni: l’esperienza di un comune del Lazio

Silvia Lucciarini illustra una buona pratica di integrazione scolastica delle seconde generazioni di immigrati: l’istituzionalizzazione di un corso di cultura e lingua rumena a Ladispoli, medio-piccolo comune del Lazio. Dopo aver ricordato che si tratta di un progetto congiunto tra istituzioni rumene e italiane, Lucciarini sottolinea l’importanza sia del ruolo di agency della componente rumena svolto dalle istituzioni scolastiche sia della lunga tradizione di accoglienza, che ha portato a vedere l’immigrato come risorsa e non come problema.

La classifica dei licei in Italia: i rischi dei ranking mal fatti

Michele Raitano discute dell’utilità e dei rischi dei ranking, sempre più diffusi, prendendo come esempio la classifica dei licei italiani recentemente prodotta dalla Fondazione Agnelli. Secondo i proponenti, la posizione delle scuole nella classifica rifletterebbe la loro capacità di formare buoni studenti universitari. Raitano mostra l’inadeguatezza dei criteri adottati a rappresentare quella capacità e mette in guardia contro le conseguenze negative per l’efficienza e l’equità di ranking basati su criteri di valutazione non appropriati.

La disuguaglianza globale e quella all’interno dei paesi: una lezione di Dani Rodrik

Paolo Paesani dà conto della XVI Lezione “Angelo Costa” tenuta di recente da Dani Rodrik sul rapporto tra disuguaglianza all’interno dei singoli paesi, tra paesi e a livello globale. Paesani ripropone i dati presentati da Rodrik e si sofferma sulle sue considerazioni circa il ruolo della mobilità internazionale del lavoro nell’attenuare la disuguaglianza dei redditi a livello globale e sul rischio che flussi migratori crescenti spingano i paesi sviluppati a ridurre l’offerta di beni pubblici con una ricaduta negativa sull’equità al loro interno.

Finalità pubbliche e concorrenza: idee sull’Università del futuro

Infine, FraGRa s’interrogano sulle finalità dell’Università pubblica prendendo le distanze dall’opinione secondo cui occorre “produrre” ricerca e buona didattica adeguandosi al funzionamento dei mercati. Al contrario, secondo gli autori, dovrebbero essere potenziate le finalità pubbliche dell’Università, in particolare quella della promozione dell’uguaglianza di opportunità, sotto diversi aspetti, e quella della formazione civile degli studenti. Gli autori illustrano perché non vi è incompatibilità tra questi obiettivi e i meccanismi competitivi.

Ricordando Fausto Vicarelli

Paolo Paesani dà conto di un seminario svoltosi alla Facoltà di Economia della Sapienza di Roma in memoria dell’economista Fausto Vicarelli, scomparso 30 anni fa. Le relazioni introduttive, di cui Paesani dà conto, hanno affrontato temi importanti, spaziando dalla metodologia economica a questioni di rilevante attualità, quali la riforma dell’ordine monetario internazionale e il rapporto tra instabilità del capitalismo e mercati finanziari, temi chiave nella riflessione di Vicarelli e nella sua ricostruzione del pensiero di Keynes.

Industria 4.0

Dario Guarascio dà conto di un recente seminario svoltosi alla Facoltà di Economia della Sapienza di Roma su Industria 4.0 e sulle politiche che il governo italiano intende adottare per mettere a frutto le potenzialità della digitalizzazione della produzione in cui largamente consiste Industria 4.0. Guarascio dopo essersi interrogato sul carattere “rivoluzionario” di Industria 4.0 ricostruisce la strategia del governo e sintetizza le diverse valutazioni su tale strategia emerse durante il seminario.