Lo sviluppo delle aree interne: il caso delle comunità italo-albanesi della Calabria

Murrau ritorna sul tema delle aree interne analizzando le comunità italo-albanesi della Calabria, sottolineando che queste comunità hanno conservato nel tempo una comune matrice linguistica e culturale. Ciò non ha, però, impedito lo spopolamento né ha favorito lo sviluppo; perciò Murrau conclude che anche qui occorrono politiche intenzionali che costruiscano ponti tra queste aree e le conoscenze esterne

La conoscenza che gira intorno

Anna Natali ci ricorda che la conoscenza tacita dei luoghi periferici sta cambiando e va ripensata. Sempre più spesso le comunità includono persone di recente insediamento che mettono in circolazione nuove competenze, sensibilità e relazioni. Ne seguono effetti diversi. Tra i più interessanti, la capacità di attingere creativamente all’intelligenza contestuale dei luoghi per produrre nuove conoscenze e iniziative difficilmente riproducibili e trasferibili.

Modelli di sviluppo per le aree interne

Carmela Giannino dopo avere spiegato cosa si intenda per “aree Interne” illustra le ragioni per le quali esse rappresentano una rilevante opzione strategica per la programmazione dei Fondi comunitari relativi al periodo 2014-2020. In particolare, Giannino spiega perché si tratti di una nuova opportunità in grado di assicurare a queste aree – con la mobilitazione del privato e del pubblico, anche attraverso politiche nazionali – una maggiore accumulazione di capitale infrastrutturale, sociale ed economico.