Ancora un passo sulla via dell’erosione della sovranità degli Stati

Elena Paparella esamina la proposta della Commissione Ue per un Regolamento volto ad introdurre i c.d. Structural Reform Support Programme (SRSP), per l’assistenza tecnica agli Stati membri che la richiedessero per attuare le riforme strutturali. Paparella solleva qualche dubbio sulla base giuridica adottata per il Regolamento e sostiene che si tratta di un’ulteriore – benché sommessa – diminuzione della sovranità statale, che utilizza ancora una volta l’argomento della necessità di competenze tecniche per ovviare all’assenza di procedure legittime e condivise di cessione della sovranità.

Crescere in famiglie omoparentali: le posizioni delle Società Scientifiche Psicologiche

Fabio Lucidi sintetizza i dati che la ricerca internazionale mette a disposizione sulla salute psicologica, l’adattamento, lo sviluppo cognitivo, sociale e psicosessuale, la qualità delle relazioni e il successo scolastico dei bambini cresciuti da genitori omosessuali. Lucidi sottolinea che da questi dati non emergono differenze tra famiglie omosessuali e eterosessuali e documenta le convinzioni in tal senso delle principali Società Scientifiche internazionali. Concludendo, egli auspica che, in questo dibattito, le ideologie lascino il campo alle conoscenze scientifiche.

Ascesa, declino e destino della progressività tributaria

Antonio Pedone si interroga sul ruolo della progressività tributaria in una strategia di riduzione delle disuguaglianze. Dopo aver brevemente ricordato le cause di queste ultime, Pedone riflette sulle condizioni che hanno determinato prima l’ascesa e poi il declino della progressività e sostiene, anche sulla base di questa riflessione, che la lotta alle disuguaglianze non si può affidare soltanto a prelievi fiscali progressivi; altri interventi – dalla riduzione delle barriere all’entrata in molte attività all’avvicinamento dei punti di partenza – sono necessari.

Più o meno equo? Il sistema fiscale dopo la detassazione dei premi di produttività e dei fringe benefit

Ruggero Paladini si occupa delle agevolazioni fiscali previste dalla legge di stabilità per i premi di produttività e per i fringe benefit. Dopo avere illustrato queste agevolazioni, Paladini ne esamina le conseguenze, sostenendo che esse favoriranno soprattutto i datori di lavoro privati e che nel complesso il sistema fiscale diverrà meno equo. Paladini conclude indicando un metodo alternativo per raggiungere l’obiettivo di sottrarre specifiche forme di retribuzione alle alte aliquote marginali.

La riforma della Pubblica Amministrazione e quel che servirebbe

Michele Morciano nota che anche il governo Renzi ha voluto la “propria” riforma della Pubblica Amministrazione perpetuando la convinzione secondo cui più che attuare le norme esistenti occorre produrne di nuove. Morciano si interroga poi sul vero obiettivo della riforma: rendere la PA più efficace, efficiente, trasparente ecc. o, viceversa, contenere strutturalmente la spesa pubblica attraverso una riduzione del perimetro dello stato (“uno stato semplice”) e costituire un premierato di fatto (un governo “semplice” per uno stato semplice)?

Cosa vogliono (e quanto sono razionali) i terroristi?

Maurizio Franzini si chiede quali possano essere i veri obiettivi dei terroristi, in particolare se tra essi rientri quello di “farci cambiare le nostre abitudini” come spesso si afferma, e se i loro comportamenti rispondano ai requisiti della razionalità. Nel tentativo di rispondere a questa domanda Franzini richiama alcuni studi sull’economia del terrorismo e sulla sua razionalità e suggerisce che la comprensione del fenomeno richiede di considerare congiuntamente gli obiettivi e la razionalità di chi progetta e di chi esegue gli attentati.

La correzione attuariale delle pensioni in essere: da un principio condivisibile a una soluzione difettosa

Alla luce del dibattito che ha seguito la proposta di riforma delle pensioni da parte dell’INPS, in “Contrappunti” ripubblichiamo un contributo di Michele Raitano comparso sul n. 9 del Menabò che mostra i punti deboli dell’idea di ricalcolare le pensioni in pagamento applicando i principi della formula contributiva. Raitano sostiene che questa proposta, pur essendo ispirata a principi condivisibili, farebbe sorgere problemi di equità sorgerebbero se, come è previsto, venissero esentate le pensioni inferiori a una determinata soglia.

La legge di stabilità e i suoi argomenti

FraGRa e Ruggero Paladini esaminano brevemente gli argomenti con i quali il governo ha giustificato due dei più importanti provvedimenti contenuti nella Legge di Stabilità: il taglio delle tasse e l’innalzamento a 3000 euro del limite per i pagamenti in contanti. Rispetto al primo si sostiene che, anche per il modo in cui è attuato, non è facile considerarlo “giusto e normale”, come invece ha affermato il Presidente del Consiglio e rispetto al secondo si spiega perché è debole l’argomento secondo cui sarebbe ininfluente sull’evasione fiscale.

Il Sud è rimasto indietro ma è anche andato avanti

Nel suo ultimo libro, “La questione. Come liberare la storia del Mezzogiorno dagli stereotipi”, appena uscito da Donzelli, Salvatore Lupo ricostruisce la storia della questione meridionale tra l’ultimo quarto dell’Ottocento e il primo quarto del Novecento e sottolinea che questa grande discussione sul dualismo con la sua enfasi sul progressivo divario Nord-Sud tende ad occultare i termini di uno sviluppo (macro) regionale realizzatosi anche al Sud – lasciandolo, per così dire, privo di una storia collocabile nei parametri della modernità – nonché le caratteristiche della storia regionale propriamente detta, profondamente differenziata sia al Sud che al Nord. L’idea-base è che la grande questione del dualismo per alcuni aspetti illumini il ruolo del Sud nella storia d’Italia, ma per altri ne occulti i caratteri dinamici, e a loro modo moderni. Quelle che seguono sono le prime pagine dell’Introduzione al libro di Lupo.

Contro la disuguaglianza nelle opportunità si deve e si può intervenire

Stefano Filauro e Elena Granaglia riferendo di un recente convegno organizzato a Roma dal Ciret (Centre for Inter-university Research “Ezio Tarantelli”) dal titolo Cause e Conseguenze della disuguaglianza e della mobilità: cosa si può fare, ricordano quanto serio sia oggi il problema della disuguaglianza di opportunità e si soffermano sulle molte politiche che potrebbero essere attuate per limitarla. Filauro e Granaglia sostengono che ciò che manca non è, come spesso si sostiene, l’indicazione di buone politiche ma la volontà di attuarle.