Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

La sentenza “Schrems 2” e la coazione a ripetere. Esigenze economiche e diritti fondamentali nel trasferimento di dati personali fra Unione Europea e Stati Uniti

Alessandro Pillittu analizza, alla luce di una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, il riaccendersi del conflitto legale tra Unione Europea e Stati Uniti per quanto riguarda il trasferimento e la tutela dei dati personali. La Corte ha giudicato non sufficiente la tutela offerta dal sistema giuridico statunitense imponendo un nuovo negoziato fra le parti ed aprendo la strada a sviluppi che potrebbero avere rilevanti ricadute economiche e geopolitiche.

La rivendicazione di assembraMenti, movimento per la parità intergenerazionale

assembraMenti è un movimento per la parità intergenerazionale nato durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. L’articolo descrive la sua esperienza partendo dalle riflessioni sviluppate in un’inchiesta pubblicata per Pandora Rivista; in particolare, le autrici mettono in luce come le scelte economico-sociali del Paese abbiano generato una situazione di immobilismo sociale per gli under-35 in Italia. Inoltre, esse ripercorrono le varie attività di sensibilizzazione in cui il movimento è impegnato.

Emanuele Severino e la tecnica: alcune riflessioni dal punto di vista della teoria economica

Gianluigi Coppola indica un legame tra il pensiero di Emanuele Severino sulla tecnica e la teoria economica mainstream. Per Severino oggi viviamo nel mondo della tecnica, che ha accresciuto il proprio peso nel corso della storia trasformandosi da mezzo a fine. Secondo Coppola un cambiamento simile si riscontra nella teoria della crescita economica che, nella versione mainstream dipende dal progresso tecnico ed è concepita non come un mezzo per il raggiungimento di un maggiore benessere sociale ma come un fine in se stessa.

La sinistra e le radici storiche del neoliberalismo francese

Luigi Nelli analizza l’attuale assetto della politica economica in Francia e le risposte ai problemi posti dall’emergenza Covid-19 riconducendole alle loro radici storiche, che vengono individuate principalmente nell’affermarsi della nuova sinistra all’inizio degli anni ’80. Dalla sua analisi, Nelli desume che l’ispirazione neo-liberista delle politiche francesi non possa essere oggetto di pur temporanee revisioni, essendo funzionale al progetto di ridefinizione del quadro politico francese portato avanti da Macron.

Laurearsi in ritardo: conviene comunque?

Carmen Aina e Giorgia Casalone analizzano il rapporto fra ritardo nel conseguimento della laurea ed esiti sul mercato del lavoro in Italia e mostrano che prolungare gli studi universitari oltre la durata legale dei corsi di laurea comporta penalizzazioni persistenti nelle retribuzioni e nelle probabilità di occupazione, soprattutto per le donne e i laureati in discipline non tecnico-scientifiche. Da ciò le autrici deducono la necessità di intervenire sull’organizzazione dei corsi di laurea e sul finanziamento dell’istruzione terziaria.

Politiche di sostegno al reddito in Germania durante l’emergenza COVID-19: poteva andare peggio, ma anche molto meglio

Giulia Borri e Emanuela Struffolino presentano le misure di sostegno al reddito introdotte in Germania durante l’emergenza Covid-19, mettendone in evidenza luci e ombre. In particolare si soffermano sulla definizione della platea di potenziali beneficiari, sull’ambivalenza della combinazione di diversi strumenti, nonchè sulla copertura effettiva del bisogno di individui e famiglie, e sostengono che la maggior parte delle misure mirano al sostegno delle grandi aziende e dei consumi cosicchè, malgrado la generosità degli stanziamenti, rischiano di restare scoperte le fasce piú deboli della popolazione.

Tutti nella stessa tempesta, ma non nella stessa barca. Le attività delle famiglie durante il lockdown in Italia

Annalisa Cicerchia commenta i risultati di un’indagine condotta dall’Istat presso le famiglie italiane per conoscere come hanno trascorso le loro giornate durante la Fase 1 dell’emergenza COVID-19. Dopo aver illustrato l’incidenza delle diverse attività, distinguendo le persone in base al genere e all’età, Cicerchia sottolinea le differenze con la precedente normalità, nonché l’accresciuta intensità delle pratiche culturali e creative e ne richiama le implicazioni per l’analisi dei divari sociali e digitali.

Covid-19 e misure di contenimento del contagio: una mappa degli effetti sulla popolazione in Italia

Eleonora Maglia propone un’analisi degli effetti psicologici conseguenti alla crisi per Covid-19. L’autrice, dopo aver illustrato le principali conseguenze dei provvedimenti per far fronte all’emergenza sanitaria, prima, e socio-economica, poi, presenta una serie di dati su quegli effetti e ne delinea un’ideale mappa geografica e di genere. Concentrandosi sulle probabili conseguenze di più lungo termine, nella conclusione Maglia auspica interventi pubblici in grado di contrastarle.

Lo stato imprenditore. Un nuovo impulso alla CdP e alla finanza sostenibile

Marco Marucci dopo aver brevemente confrontato la Cassa Depositi e Presiti con la tedesca KfW e la francese BpiFrance, illustra l’emissione da parte della CDP dei primi “COVID-19 Social Response Bonds” che finanzieranno iniziative dirette alle imprese e ai governi locali più colpiti dall’epidemia. Marucci osserva che con la costituzione del “Patrimonio Dedicato”, di cui al Decreto Rilancio, la CDP entrerà direttamente nella ricostruzione industriale e sostiene che tali misure ampliano il potenziale dell’intervento pubblico nell’economia.

Chi ha pagato la crisi e chi finanzierà la ripresa in Francia?

Federico Bassi illustra brevemente le politiche di sostegno al reddito introdotte in Francia per fare fronte alla crisi e sottolinea che tali politiche se, da un lato, hanno attenuato le conseguenze della crisi, dall’altro, escludendo dai benefici le fasce di popolazione più deboli, non hanno impedito alle disuguaglianze pre-esistenti di aggravarsi. Anche considerando le tensioni politiche e sociali precedenti alla crisi, Bassi teme che la ripresa economica sarà lenta e vedrà un’accelerazione dei processi di riforma neoliberali del governo francese.