Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Patto chiaro, amicizia lunga?

Paolo Paesani dopo aver riassunto quanto emerge da alcune recenti ricerche sul funzionamento delle regoli fiscale europee, riflette sulle prospettive di riforma di tali regole nella fase di avvio dell’attività della nuova Commissione Europea. Alla luce della situazione economico-politica europea, Paesani ritiene che la semplificazione e una maggiore attenzione al contenimento della spesa pubblica saranno le direttrici attorno alle quali più probabilmente si realizzerà la riforma del Patto di Stabilità e Crescita.

Misurare gli invisibili. La statistica e le popolazioni difficili da raggiungere

Annalisa Cicerchia muove dalla considerazione che le cifre sul disagio abitativo in Europa nel 2018 sono pesanti ma ricorda il numero degli homeless è sconosciuto o, al più, stimato con metodi che variano da un paese all’altro. Cicerchia elenca le proposte avanzate per descrivere in forma armonizzata le caratteristiche della popolazione priva di tetto o di casa e passa in rassegna alcuni approcci innovativi per rilevarle statisticamente, sottolineando l’importanza di disporre di dati affidabili sulle alle hard to reach populations.

Lo speziale fiorentino. Una microstoria del merito

Pasquale Terracciano riflette sul merito ce si chiede in che termini una storia del merito possa contribuire a chiarire e indirizzare l’attuale dibattito sulla meritocrazia. Dopo aver enucleato alcuni snodi e alcuni problemi fondamentali di tale storia, Terracciano si sofferma su una specifica modalità di dibattito sulla giustizia e sul merito nella riflessione umanistica anche ricostruendo le vicende di Matteo Palmieri, figlio di uno speziale che assurse, intorno alla metà del 400, alle più alte cariche della Firenze medicea.

L’informazione nell’era della polarizzazione: un’analisi quantitativa

Antonio Peruzzi e Walter Quattrociocchi si occupano di (dis)informazione in periodi di opinioni polarizzate, presentando i risultati di un loro recente progetto sulle reazioni degli utenti Facebook ad alcuni articoli sull’immigrazione pubblicati dal Corriere della Sera. In particolare, i due autori danno conto dei contenuti e delle tecniche giornalistiche che più incidono sulla polarizzazione e rilevano che introdurre la realtà dei fatti smorzi la sfiducia nei confronti dei giornali, con effetti di limitazione della disinformazione proveniente da fonti dubbie.

Volontariato d’impresa: organizzazioni che si attivano per la comunità

Eleonora Maglia dopo aver ricordato l’importanza e l’attualità del tema della responsabilità sociale di impresa si sofferma su una attività poco conosciuta: il volontariato di impresa. Maglia illustra le caratteristiche di questa forma di responsabilità sociale di impresa e presenta i risultati di una ricerca condotta all’interno dei settori profit e non-profit. Nelle conclusioni l’autrice sostiene che il ruolo cruciale di aggregazione dei soggetti coinvolti potrebbe essere utilmente svolto dalle Fondazioni d’impresa.

Per un ruolo politico dell’Antitrust. “The Curse of Bigness. Antitrust In The New Gilded Age” di Tim Wu

Fabrizio Leone, si occupa di un recente saggio di Tim Wu, noto per la sua teoria sulla “neutralità della rete”, sul ruolo “costituzionale” dell’antitrust. Dopo aver richiamato episodi recenti che illustrano la rilevanza della questione, Leone sottolinea che secondo Wu l’antitrust dovrebbe essere non un mero controllore dei prezzi al consumo ma il garante della prevalenza degli interessi pubblici su quelli privati. Valutando questa posizione Leone sostiene che un punto debole di Wu è la mancanza di proposte politiche concretamente praticabili.

All’indomani della bomba: terrorismo e percezione del benessere in Europa

Emilio Colombo, Valentina Rotondi e Luca Matteo Stanca presentano i risultati di un’indagine empirica sugli effetti degli attentati terroristici sul benessere delle persone, oltre quelli drammatici sulle vite umane. Con riferimento agli attentati avvenuti in Francia, Belgio e Germania tra il 2010 e il 2017 gli autori trovano che all’indomani un attacco terroristico, il benessere e la felicità individuale in generale diminuiscono con varie conseguenze negative, tuttavia ciò non accade per gli immigrati musulmani e cercano di interpretare questo risultato non intuitivo.

L’occupazione in Italia: divari, vulnerabilità e nuove potenzialità

Francesca Gallo, Anita Guelfi, Samanta Pietropaoli, Maria Elena Pontecorvo e Valentina Talucci fanno il punto sul mercato del lavoro italiano a 5 anni dall’avvio della ripresa economica, mettendo in luce i segnali di miglioramento ma anche i persistenti divari e le non risolte vulnerabilità. Le autrici si soffermano in particolare su alcuni fenomeni contraddittori legati al capitale umano e, tra i segnali positivi, richiamano l’andamento delle professioni più qualificate nelle imprese impegnate nella transizione digitale e nell’introduzione di innovazioni.

I numeri di Matera. La Capitale Europea della Cultura 2019 fra dati e indicatori

Annalisa Cicerchia, mentre è trascorso il primo semestre di Matera come capitale europea della cultura, ci ricorda che altre tre città italiane (Firenze, Bologna e Genova) hanno in precedenza ottenuto questo titolo, istituito nel 1985 dal Consiglio dell’Unione Europea, per valorizzare la ricchezza e la diversità delle culture in Europa e le caratteristiche comuni, accrescere il senso di appartenenza culturale dei cittadini europei e promuovere il contributo della cultura allo sviluppo delle città. Cicerchia presenta numerosi dati che aiutano a capire a che punto è Matera 2019.

Alla scoperta dei quartieri di Roma con il turismo sociale

Irene Ranaldi mette bene a fuoco la necessità sempre più impellente di una proposta turistica che sia rispettosa dei luoghi, dei paesaggi ed anche dei quartieri nelle città, per rispondere ad un turismo di massa che sembra ormai prescindere del tutto da una reale conoscenza e dal contatto con i siti visitati. Ranaldi riporta l’esperienza dell’Associazione Ottavo Colle a Roma che, per valorizzare i quartieri romani e le borgate storiche, organizza passeggiate volte a cogliere il valore non solo storico e artistico, ma anche sociale, del tessuto urbano attraversato.