Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Cultura come diritto di cittadinanza: i musei italiani

Annalisa Cicerchia ricorda che per la Costituzione la promozione della cultura è un compito fondamentale della Repubblica (art.9) ma nota che non sono mai stati definiti i livelli essenziali di erogazione dei servizi culturali. Cicerchia presenta dati recenti che mostrano come i consumi e le attività culturali degli italiani siano particolarmente depressi, soprattutto nel caso di individui con reddito e/o istruzione bassi. Per rendere effettiva la democrazia culturale, conclude Cicerchia, il ruolo di biblioteche e musei può essere molto importante.

Il nuovo Reddito di cittadinanza ed il Rei: analogie e differenze

Elena Monticelli analizza il recente decreto legge sul Reddito di Cittadinanza (RdC) confrontandolo con la disciplina del Reddito di Inclusione (Rei) di cui recepisce alcune caratteristiche. Monticelli sottolinea, però, che il finanziamento complessivo del RdC è maggiore e le prestazioni sono più generose. Inoltre, nel RdC è minore il ruolo delle comunità locali e della progettazione condivisa mentre il potenziamento della condizionalità e delle sanzioni rispetto a al Rei lo caratterizza maggiormente come misura di welfare-to-work.

Da Rockfeller ai rich kids: l’ascesa dei family office tra finanza e disuguaglianza globale

Paolo Paesani, prendendo spunto da una recente inchiesta dell’Economist, esamina il fenomeno dei family office che gestiscono in via esclusiva il patrimonio dei super-ricchi e delle loro famiglie. Paesani illustra le caratteristiche di questa nuova e poco conosciuta categoria di operatori, riflette sulle cause e le conseguenze della loro importanza crescente e si sofferma in particolare sui rischi che possono derivarne per la stabilità finanziaria e la qualità della democrazia a livello globale.

La mobilità intergenerazionale nel mondo: risultati e limiti di un recente Rapporto della Banca Mondiale

Veronica Ballerini commenta un recente Rapporto della Banca Mondiale sulla mobilità economica intergenerazionale nel mondo, che si basa sul Global Database of Intergenerational Mobility, una nuova banca dati che offre una vastissima copertura geografica. Ballerini, dopo aver ricordato che il Rapporto presta molta attenzione alla mobilità intergenerazionale nell’istruzione, riassume i risultati empirici più rilevanti che in esso vengono presentati e avanza perplessità su alcuni aspetti metodologici del Rapporto.

Innovazione e disuguaglianza dei redditi: un confronto tra le regioni italiane

Marina Capparucci e Alina Verashchagina si occupano del rapporto tra innovazione e disuguaglianza nei redditi. In particolare le due autrici esaminano l’impatto di una maggiore attività innovativa sulla disuguaglianza dei redditi in Italia, considerando anche le forti differenze regionali che si osservano in entrambe le dimensioni. Sulla base dei risultati della letteratura e di un loro recente studio basato su un modello strutturale, le autrici sostengono che vi è un legame virtuoso fra innovazione e riduzione della disuguaglianza.

Protezionismo vs globalizzazione: brevi note sugli effetti del commercio internazionale

De Arcangelis e Mariani riflettono sulle ragioni del consenso verso le politiche protezionistiche che si stanno diffondendo a livello mondiale. Dopo aver ricostruito il dibattito sugli effetti dell’apertura commerciale, evidenziandone i benefici attesi in termini di efficienza e l’impatto sulla distribuzione del reddito, essi sostengono che questo impatto insieme alla limitazione della sovranità nazionale indotta da alcuni accordi commerciali, sembra essere la principale causa della crescente ostilità verso l’apertura delle frontiere a merci e servizi.

Mobilità interna e migrazioni internazionali: un recente Rapporto dell’Istat

Iacopo Gronchi esamina i dati contenuti nell’ultimo Rapporto ISTAT sulle migrazioni interne ed internazionali e sottolinea che quei I dati mettono in luce soprattutto tre fenomeni: la persistenza della dinamica migratoria inter-regionale lungo la direttrice Mezzogiorno-Centro/Nord; l’incremento tendenziale e la mutazione in termini di composizione dei flussi in ingresso di cittadini stranieri; l’aumento tendenziale dei flussi in uscita di cittadini italiani e, in particolare, dei giovani diplomati e laureati.

Interventi sulla disabilità e arretratezza complessiva del welfare italiano

Angelo Marano riconduce la debole partecipazione sociale delle persone con disabilità in Italia al generale sottosviluppo del sistema dei servizi sociali e alla prevalenza dei trasferimenti monetari sui servizi. Secondo Marano alcune prestazioni di base (l’assistenza domiciliare e scolastica, il finanziamento della residenzialità) assorbono gran parte delle risorse destinate ai servizi e la monetizzazione rende meno efficaci le politiche di inclusione. Il confronto internazionale conferma che l’investimento nel sociale è insufficiente, con conseguenze per il benessere delle persone.

Il welfare occupazionale all’italiana: rischi e criticità

Matteo Jessoula riflette sulle misure che negli ultimi anni hanno mirato a favorire l’espansione del mercato e delle associazioni intermedie (aziende e sindacati) nel campo della protezione sociale. Adottando una prospettiva comparata e considerando le peculiari caratteristiche sia del “welfare state all’italiana” sia del sistema produttivo e del mercato del lavoro in Italia, Jessoula mette in luce le criticità e gli esiti perversi che si possono generare dall’“incastro” di schemi pubblici e occupazionali.

One Belt, One Road – il futuro della Via della Seta

Elisabetta Croci Angelini e Yang Liu ragionano sul progetto One Belt One Road recentemente lanciato dal presidente cinese Xi Jinping per il nuovo secolo e sul prevedibile considerevole impatto che, se sarà attuato secondo l’attuale disegno, esso avrà sugli equilibri mondiali. Secondo Angelini e Yang Liu, infatti, sarà coinvolta non solo l’economia della Cina e quella dei numerosi paesi inclusi nell’iniziativa, ma anche, più in generale, la politica estera e la diffusione delle nuove tecnologie.