Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Unioni monetarie a confronto: la condivisione del rischio di shock asimmetrici nell’Eurozona e negli Stati Uniti

Corrado Pensabene si occupa delle difficoltà dell’Eurozona rispetto ai rischi derivanti da shock che colpiscono in modo asimmetrico gli stati membri. Dopo aver indicato i principali canali di condivisione del rischio all’interno di un’Unione Monetaria, Pensabene mette a confronto, rispetto ad essi, l’Eurozona con gli Stati Uniti per il periodo 2000-2016 e rileva differenze nei dati che permettono di individuare il ruolo dell’unione fiscale – presente nella più completa unione monetaria statunitense – nel favorire la condivisione di quel rischio.

Reddito di Inclusione: le novità della legge di bilancio 2018

Elena Monticelli analizza le novità introdotte dalla Legge di Bilancio in materia di Reddito di Inclusione richiamando in particolare l’attenzione su due aspetti: il cambiamento intervenuto nei criteri di accesso alla misura e l’incremento nell’ammontare dei fondi destinati al suo finanziamento. Monticelli sottolinea, poi, che nonostante il ReI sia diventata una misura formalmente universale, l’universalismo sia ancora ben lontano dall’essere realizzato.

Buone o cattive notizie dal rapporto Oxfam 2018? Uno sguardo d’insieme

Roberto Fantozzi e Elisabetta Segre si occupano del rapporto Oxfam 2018 cui i media hanno dedicato attenzione soprattutto per l’affermazione che nel mondo la ricchezza dell’1% più ricco è superiore a quella del restante 99%. Fantozzi e Segre ricordano che i dati contenuti nel rapporto sono già noti e provengono da fonti diverse, con la conseguenza che talvolta si pongono problemi di coerenza, e si soffermano su uno dei suoi messaggi principali che riguarda il nesso tra diseguaglianza economica, sfruttamento del lavoro e povertà.

Produzione di dati a mezzo di dati: il capitalismo delle piattaforme secondo Nick Srnicek

Fabrizio Leone discute i tratti salienti di “Platform Capitalism”, un libro recente di Nick Srnicek che analizza l’impatto dei big data sulla produzione e sul consumo di massa. Secondo Leone il libro di Srnicek mette bene in luce gli elementi di continuità e di cambiamento rispetto al passato; offre una spiegazione chiara ed efficace delle caratteristiche dell’economia digitale e dei conflitti che possono generarsi al suo interno; indica le politiche pubbliche più appropriate per governare questi conflitti.

La persistenza della povertà e le disparità regionali in Italia

Elena Giarda partendo dalla considerazione che nel 2016, in Italia, il 14,5% della popolazione era in condizioni di povertà persistente, analizza il fenomeno della persistenza della povertà nel periodo 2009-2012 in Italia, Francia, Spagna e Regno Unito. Giarda mostra che la persistenza della povertà nel nostro paese è maggiore e sostiene che ciò è dovuto principalmente ai forti divari territoriali – soprattutto in termini di disoccupazione – e a una minore efficacia dell’investimento in capitale umano nel ridurre il rischio di povertà.

Il Reddito di Inclusione e i poveri da mancanza di lavoro: alcuni dilemmi dell’attivazione

Liliana Leone ragiona sulle caratteristiche e sul ruolo delle pratiche di attivazione nei sistemi di reddito minimo – dunque, anche con riferimento al Reddito di Inclusione (REI) – a partire dai risultati della valutazione della misura Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA). Leone concentra in modo particolare la propria attenzione sui casi in cui la causa primaria alla base delle condizioni di povertà sia la mancanza di lavoro e indica i problemi specifici che essi pongono alle pratiche di attivazione.

È cambiato il paradigma sulle pensioni?

Nicola Salerno si occupa di pensioni sottolineando come la crisi iniziata nel 2008 abbia marcato un cambio di direzione delle riforme in molti paesi europei, tra cui l’Italia: dalla flessibilità dei requisiti di pensionamento con adeguamenti attuariali degli assegni alle modalità flessibili con cui restare in attività per raggiungere requisiti di pensionamento rigidi. Salerno ragiona sulle motivazioni di questo cambiamento e sugli interventi in grado di attenuarne le possibili conseguenze negative sul benessere dei lavoratori e sul sistema economico.

Nuovi modi di regolare il lavoro che cambia: una riflessione sullo Smart Working

Luisa De Vita discute il nuovo modello di gestione delle risorse umane nell’ambito delle organizzazioni noto come Smart Working o lavoro agile. Dopo una breve disamina delle caratteristiche di questo modello, De Vita illustra le potenzialità e i limiti dei sistemi di Smart Working e richiama l’attenzione sulla necessità di un approccio che sia in grado di integrare in modo efficace i diversi modelli di funzionamento aziendale, gli impatti differenziali sulle forze di lavoro e le condizioni di utilizzo.

La ristrutturazione digitale: una nuova sfida per i servizi pubblici per l’impiego

Alessandra Fasano e Ludovica Rossotti si occupano dei Servizi Pubblici per l’Impiego dal punto di vista dell’esigenza di una loro ristrutturazione digitale. Le due autrici illustrano quanto sia variegato in Europa e in Italia il grado di utilizzazione da parte dei servizi per l’impiego delle nuove tecnologie e sostengono che la digitalizzazione può rappresentare un’occasione per facilitare la comunicazione tra sistemi che attualmente non sono connessi e che ciò può contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali.

Fino a che punto le politiche fiscali possono ridurre le disuguaglianze?

Roberto Fantozzi ed Eleonora Romano presentano i principali risultati di un recente Rapporto del FMI sulla capacità redistributiva delle politiche fiscali. In particolare, essi si concentrano sul tema delle aliquote fiscali sui redditi più elevati – che secondo il Rapporto potrebbero crescere senza effetti distorsivi – e sull’introduzione di un reddito universale di base. Fantozzi e Romano concludono ricordando che le disuguaglianze di mercato sono molto cresciute e che perciò occorre prestare attenzione anche alle politiche di “predistribuzione”.