Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Geografia e disuguaglianze di reddito: oltre il divario Nord-Sud

Juraj Briskar, Edoardo Di Porto, Jose V. Rodriguez Mora e Cristina Tealdi presentano i risultati di un loro studio sull’influenza della geografia sui divari salariali nel nostro paese. La loro unità territoriale di riferimento è la provincia e il loro principale risultato riguarda l’altezza assai maggiore della disuguaglianza all’interno delle province piuttosto che tra province. Questo risultato porta a dubitare di spiegazioni delle disuguaglianze territoriali basate sul divario tra il Centro-Nord e il Sud intesi come aree omogenee.

Contro l’esclusione sociale, l’educazione al patrimonio culturale

Annalisa Cicerchia esamina il Piano Nazionale 2021 per l’educazione al patrimonio culturale, varato poche settimane fa dal Ministero della Cultura, che sottolinea il ruolo strategico dell’educazione al patrimonio per la ripresa culturale, economica e sociale. Cicerchia ricorda che una letteratura ormai trentennale mostra come il coinvolgimento nelle arti e nel patrimonio favorisca inclusione sociale, benessere e salute ma ricorda anche i dati che segnalano il perdurare di una grande distanza fra cittadini e beni culturali nel nostro paese.

Una nuova prospettiva per la sinistra oggi

Elena Granaglia presenta il recente Rapporto The Great Shift, elaborato dall’Independent Commission for Sustainable Equality (ICSE) in collaborazione con la Progressive Society e ne mette in luce i numerosi spunti, in vari ambiti, che esso offre la elaborazione, da parte della sinistra, di una strategia in grado di far fronte ai problemi contemporanei. Di particolare interesse, è la trattazione, cogente e appassionata, del legame, oggi indissolubile, fra giustizia sociale e giustizia ambientale.

Crisi energetica e transizione verde: realtà, complotto o mercato?

Marco Valente ricorda che la lotta al cambiamento climatico ha sempre incontrato, inizialmente, una forte opposizione e si chiede se la forte crescita del costo internazionale dell’ energia delle ultime settimane – che non sembra giustificata dai fondamentali del settore – possa essere un complotto per contrastare la transizione ecologica nei tempi, se non negli obiettivi. La risposta è: non necessariamente; la causa potrebbero essere le diverse strutture industriali richieste dalle diverse fonti di energia.

L’Unione Europea tra divisione esistenti e rischi d’inflazione futura: una riflessione nel ricordo di Andrea Ginzburg

Paolo Paesani traendo spunto dal pensiero di Andrea Ginzburg riflette sulle differenze tra paesi europei nel rispondere alle medesime sollecitazioni di policy e, più in generale, sulle asimmetrie tra centro e periferia che caratterizzano l’Unione Europea. In questa prospettiva Paesani conclude evidenziano i rischi che le tensioni inflazionistiche attuali possono comportare in termini di riduzione della coesione all’interno dell’Unione Europea.

De monetae natura

Riccardo Zolea discute della natura della moneta, sottolineando le differenze tra teoria della moneta esogena e teoria della moneta endogena e illustrando l’attualità e l’importanza di questo dibattito per le sue implicazioni sia di politica economica, sia di economia internazionale. Zolea si sofferma, quindi, sul recente libro Sei lezioni sulla moneta. La politica monetaria com’è e come viene raccontata, nel quale Sergio Cesaratto analizza in dettaglio la teoria della moneta endogena e critica in modo radicale l’approccio della moneta esogena.

La prestazione lavorativa nella pubblica amministrazione: in presenza e agile (senza emergenza)

Matteo Verzaro presenta una sintetica analisi delle misure adottate di recente dal Ministro per la Pubblica Amministrazione in merito al rientro del personale in ufficio nel periodo di ripresa post-pandemica. Verzaro analizza le linee di indirizzo per la gestione della modalità di svolgimento della prestazione lavorativa e le prescrizioni in tema di lavoro agile, che, superata la fase dell’emergenza, dovrebbero assicurare un’efficiente applicazione di tale modello, nella normalità, in ambito pubblico.

Gli effetti della crescita dei salari contrattuali sulle imprese

Francesco Devicienti e Bernardo Fanfani intervengono nel dibattito sull’efficacia del sistema italiano di determinazione dei salari che di recente è tornato al centro dell’attenzione in seguito alle proposte d’introduzione di un salario minimo universale. Basandosi su due recenti studi empirici, Devicienti e Fanfani mostrano come il modello di contrattazione centralizzata dei salari attualmente in vigore si adatti con fatica alle variegate esigenze di una popolazione d’imprese alquanto eterogenea.

Il decreto Green Pass: alcuni dubbi e lo spazio per la contrattazione collettiva

Matteo Luccisano esamina il D.L. 127/2021 sull’obbligo di green pass per accedere al lavoro che ha provocato violente reazioni. Luccisano osserva che la norma lascia irrisolte diverse questioni e solleva numerosi dubbi interpretativi che il legislatore dovrà sciogliere. Luccisano propone alcune soluzioni interpretative e ritiene che la contrattazione collettiva, come aggiornamento e attuazione dei protocolli in tema di salute e sicurezza sul lavoro, possa risolvere le criticità del testo governativo.

Gli italiani emigrati all’estero. Effetti sulle imprese

Emanuele Di Carlo si sofferma sul fenomeno dell’emigrazione dei lavoratori italiani in Svizzera e si chiede quali siano i suoi effetti sulle imprese italiane. Utilizzando dati INPS, Di Carlo individua una diminuzione del numero di imprese e una perdita di capitale umano specifico con conseguenze negative per produttività e salari, solo in parte compensate dai maggiori investimenti in capitale fisico. Questi effetti negativi sono concentrati nelle imprese in cui è intenso l’utilizzo di lavoro altamente qualificato.