Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Il contratto a tempo determinato nell’ordinamento giuridico italiano

Francesca Fontanarosa illustra l’evoluzione della normativa italiana sul contratto di lavoro a tempo determinato, collegando tale evoluzione al crescente dualismo e alla più netta segmentazione che si è venuta a creare nel nostro mercato del lavoro. Fontanarosa ricorda anche i principali contenuti del recente Jobs Act e ne mette in luce aspetti non facilmente conciliabili con quanto è previsto dalle direttive comunitarie.

Verso la Commissione europea 2014-2019: tensioni democratiche e resistenze governative

Mario Gervasi illustra le novità introdotte dal Trattato di Lisbona del 2007 relativamente sia al ruolo del Parlamento europeo sia al procedimento di nomina della Commissione Europea e del suo Presidente. In particolare, Gervasi mette in rilievo come queste novità possano avere contribuito a determinare lo stato di incertezza in cui si trova oggi l’Unione europea e ad alimentare qualche equivoco riguardo all’evoluzione in senso parlamentare dei rapporti istituzionali all’interno dell’Unione europea.

Corruzione, concussione e induzione indebita: il sistema dei delitti di mercimonio della pubblica funzione dopo la riforma del 2012

La prima delle due schede che corredano questo numero del Menabò, scritta da Luca Bisori, è dedicata all’esame delle norme che regolano i reati dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione. Oltre che sull’antica distinzione tra concussione e corruzione la scheda si sofferma sulla nuova figura dell’induzione indebita, introdotta nel 2012, della quale sottolinea le possibili ambiguità.

La corruzione, la sua diffusione e i suoi costi. I problemi di misurazione e l’anomalia italiana

Le diverse modalità di misurazione della diffusione della corruzione, sottolineando le difficoltà che si incontrano a disporre di dati attendibili oltre che confrontabili a livello internazionale. Essi richiamano anche l’attenzione su un’apparente, interessante anomalia che i diversi indicatori della corruzione rivelerebbero per l’Italia.