Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Oltre l’astensionismo: voto “strutturato” e voto d’opinione nelle elezioni regionali in Emilia Romagna

Fabrizio Patriarca confronta i dati delle elezioni regionali del 2014 e del 2010 in Emilia Romagna ponendo l’attenzione sulle preferenze ai singoli candidati dei vari partiti. In questo modo Patriarca distingue il “voto strutturato” – ovvero i voti di lista associati a una o più preferenze per i candidati – da quello di opinione – ovvero il voto alla sola lista, senza indicazione di preferenze – e fornisce elementi utili per comprendere l’astensionismo e per individuare le trasformazioni in atto nei vari partiti.

Rinnovare l’intervento pubblico: i nudge nell’esperienza inglese

Eugenio Levi analizza l’attività della Behavioural Insight Unit, istituita nel 2010 presso il Cabinet Office del governo inglese, diretta a suggerire innovativi interventi di policy basati sull’idea del nudge (spinta gentile), formulata da Thaler e Sunstein nel loro best- seller del 2008. Levi, dopo avere ricordato, le caratteristiche dei nudge illustra gli interventi suggeriti dalla Behavioural Insight Unit in ambiti quali la donazione degli organi, il pagamento delle multe e la ricerca del lavoro e ne valuta l’efficacia.

La crescita record della ricchezza mondiale: il rapporto 2014 del Credit Suisse

Veronica De Nisi presenta i principali dati che emergono dal 5° Rapporto sulla ricchezza mondiale recentemente pubblicato dal Credit Suisse. De Nisi, pur invitando a prendere con cautela questi dati, richiama l’attenzione sulla velocità con la quale da alcuni anni cresce lo stock di ricchezza mondiale e sulla sua fortissima concentrazione in poche mani. In particolare risulta che lo 0,7% più ricco possiede il 44% della ricchezza mentre la quota detenuta dal 70% più povero è inferiore al 3%.

La disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza e i confronti internazionali: alcune avvertenze

Francesco Bloise richiama l’attenzione sui numerosi problemi che sorgono quando si effettuano comparazioni internazionali sui dati relativi alla distribuzione della ricchezza. In particolare, Bloise ricorda che non tutte le componenti della ricchezza vengono contabilizzate e si sofferma, documentandone la rilevanza, sull’influenza che possono avere le caratteristiche dei sistemi previdenziali per il diverso effetto che esercitano sulla propensione ad accumulare ricchezza pensionistica privata.

Una descrizione (quasi) informatica del funzionamento di Bitcoin

Massimo Bernaschi e Enrico Mastrostefano spiegano che alla base del funzionamento di Bitcoin vi è un insieme di regole che determinano il comportamento di un software in esecuzione su una rete peer-to-peer che utilizza Internet per scambiare messaggi. Gli autori spiegano anche come si formi consenso dei partecipanti che garantisce sicurezza e validità alle transazioni, rendendo superflua un’autorità centrale che faccia da garante.

I numeri di Bitcoin

Massimo Molinari fornisce una serie di dati che permettono di valutare da un punto di vista quantitativo, anche se semplicemente descrittivo, il fenomeno Bitcoin, la sua dimensione di mercato, la sua evoluzione fino ad oggi e le prospettive di futura ulteriore diffusione. Queste ultime, come mette in luce Molinari, sono incerte anche perché non è facile valutare la capacità di Bitcoin di imporsi come mezzo di scambio piuttosto che come strumento di speculazione.

Gli indici di Employment Protection Legislation e alcune fallacie sul mercato del lavoro italiano

Elenora Romano analizza gli indici elaborati dall’OCSE sulla Employment Protection Legislation, cioè sulle regole e le procedure di assunzione e licenziamento dei lavoratori nel settore privato. Dopo avere illustrato come tali indici vengono costruiti e alcuni loro limiti, Romano mostra che il nostro paese non si caratterizza per particolari rigidità. Ad esempio, con riferimento al lavoro a tempo indeterminato, l’Italia, anche per effetto della “riforma Fornero” risulta meno rigida della Germania.

La disciplina del licenziamento e la tutela giuridica del lavoratore

Francesca Fontanarosa ricostruisce l’evoluzione normativa italiana della disciplina dei licenziamenti individuali, concentrandosi in particolare sulle modifiche dell’art.18 St. Lav. apportate dalla Legge n. 92/2012. Quindi esamina i principali
provvedimenti adottati di recente con il Jobs Act, mettendo in risalto le implicazioni di un’ulteriore intervento sulla disciplina sanzionatoria dei licenziamenti, per l’impianto delle garanzie dei lavoratori.

La giustizia sociale nei paesi europei secondo il Rapporto Bertelsmann

Chiara Assunta Ricci si occupa del Rapporto pubblicato di recente dalla Fondazione Bertelsmann sulla situazione della giustizia sociale nei paesi europei ed illustra sia la concezione di giustizia sociale adottata nel Rapporto sia le caratteristiche dell’indicatore utilizzato per misurarla, che è composto di dati quantitativi e di opinioni soggettive. Di tale indicatore Ricci mette in luce alcune debolezze.

La nomina dei giudici costituzionali: un delicato e complesso bilanciamento

Ferdinando Tufarelli illustra le specificità della triplice provenienza dei componenti della Corte, ricollegandosi agli intenti dei costituenti in ordine al carattere della necessaria ed esclusiva collegialità delle decisioni, frutto della sintesi tra le diverse “anime” della Corte. Tufarelli si sofferma, poi, sui rischi che la difficoltà di raggiungere un accordo tra i partiti sulla scelta dei candidati pone alla nomina dei giudici da parte del Parlamento in seduta comune.