Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

I nuovi ammortizzatori sociali secondo il Jobs Act: chi ci perde?

Michele Raitano si occupa della riforma degli ammortizzatori sociali e dell’introduzione della NASPI in sostituzione di ASPI e Mini-ASPI. Dopo aver descritto le principali caratteristiche di questi schemi, Raitano presenta i risultati di alcune simulazioni diretta a verificare come cambiano le tutele potenziali dei lavoratori dipendenti del settore privato. Da essi risulta che, se si tiene conto sia della durata di fruizione dei sussidi sia degli importi erogabili come prestazioni e come contribuzione figurativa, la NASPI, malgrado i suoi pregi, finirà per danneggiare alcuni potenziali disoccupati

Gli indici di Employment Protection Legislation e alcune fallacie sul mercato del lavoro italiano

Eleonora Romano, nella scheda già pubblicata sul n. 10 del Menabò, analizza gli indici relativi all’ Employment Protection Legislation, cioè alle regole e procedure di assunzione e licenziamento dei lavoratori nel settore privato, elaborati dall’OCSE. Dopo avere illustrato il modo in cui vengono costruiti tali indici e alcuni loro limiti, Romano mostra che il nostro paese non si caratterizza per particolari rigidità. Ad esempio, con riferimento al lavoro a tempo indeterminato l’Italia, anche per effetto della “riforma Fornero”, risulta meno rigida della Germania, anche prima del Jobs Act

La riforma dell’immigrazione negli Stati Uniti e l’opposizione dei repubblicani. La corte federale del Texas sospende l’ executive action promossa da Obama

Il 16 febbraio 2015 il giudice della Corte federale del Texas, Andrew Hanen, ha sospeso l’executive action per mezzo della quale il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, intendeva tutelare dal rischio di espulsione circa cinque milioni di immigrati irregolari presenti nel Paese, pronunciandosi nel caso State of Texas et al. v. United States et…

Come dare il voto ai bambini

Miles Corak, in un articolo che è stato originariamente pubblicato nel 2012 sul suo blog (http://milescorak.com/) e che qui traduciamo, illustra – rielaborando l’originaria proposta del demografo Demeny -le ragioni per le quali, adottando la prospettiva dei diritti, bisognerebbe riconoscere anche ai bambini il diritto al voto. Tale diritto sarà esercitato dai loro genitori o da chi ne ha la potestà, secondo modalità da definire, ma l’effetto principale che Corak si aspetta da questo riconoscimento è che le esigenze dei bambini peseranno di più sulle scelte politiche.

Minori rom apolidi: dall’invisibilità giuridica alla cittadinanza italiana?

Elena Rozzi si occupa dei minori rom apolidi che, pur essendo figli di persone nate in Italia o residenti da noi da decenni, non sono cittadini italiani né hanno un titolo di soggiorno o un documento di identità. Rozzi descrive la drammatica situazione di questi minori ai quali sono negati i diritti – alla salute, all’istruzione e a condizioni di vita adeguate – riconosciuti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia del 1989 e auspica che la Strategia d’Inclusione dei Rom approvata dal Governo nel 2012 modifichi la situazione.

La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e i lavoratori a tempo determinato della scuola

Il 26 novembre 2014 la Corte di Giustizia dell’Unione europea si è pronunciata sulle cause riunite C-22/13, C-61/13, C-62/13, C-63/13, C-418/13 Raffaella Mascolo e a./Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, aventi ad oggetto la questione pregiudiziale sollevata dal Tribunale di Napoli (con ordinanze del 2, 15 e 29 gennaio 2013), e dalla Corte costituzionale (con…

Democrazia e progresso nella “società della conoscenza”: un recente saggio di Fabrizio Rufo

Lo sviluppo di un paese dipende sempre più dalla sua capacità di innovare il proprio contesto socio-economico attraverso la generazione e l’uso di nuove conoscenze. Infatti, il mondo in cui viviamo è ormai il riflesso della cosiddetta “società della conoscenza” che segna un passaggio fondamentale della civilizzazione umana rispetto alla storia della prima rivoluzione industriale.…