Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Accrescere la produttività e ridurre le disuguaglianze: l’OCSE indica la strada

Teresa Barbieri e Francesco Bloise analizzano il capitolo dell’ultimo Economic Outlook dell’OCSE dedicato all’analisi dei rapporti tra andamento della produttività e disuguaglianze e alla valutazione degli effetti che diversi interventi di policy possono avere su di esse. Dopo aver presentato i principali risultati, alcuni dei quali ancora provvisori, Barbieri e Bloise sottolineano l’importanza di una ricerca diretta a individuare politiche che siano in grado di sostenere la produttività e contenere le disuguaglianze.

Il futuro della crescita americana secondo Robert J. Gordon

Stefania Jaconis riassume le tesi principali contenute nel monumentale volume di Robert J. Gordon, The Rise and Fall of American Growth, soffermandosi in particolare su quella che più ha attirato attenzione: un futuro di crescita economica debolissima o del tutto assente negli Stati Uniti. Jaconis elenca i fattori sui quali si basa il pessimismo di Gordon – principalmente, ma non soltanto, la debole spinta propulsiva della cosiddetta Terza Rivoluzione tecnologica – e considera il loro carattere di novità rispetto al passato.

Il referendum svizzero sul Reddito di Base Incondizionato: l’iter, i risultati e i problemi aperti

Marco Valerio Del Buono e Tommaso Gianni ricostruiscono le vicende del referendum sul Reddito di Base Incondizionato svoltosi in Svizzera il 5 giugno scorso, che ha avuto come esito la bocciatura della proposta. Del Buono e Gianni ricordano i contenuti e l’iter della proposta, sintetizzano il dibattito che ha preceduto il referendum, analizzano le argomentazioni favorevoli e contrarie e sostengono che il dibattito sul Reddito di Base è destinato a continuare nel prossimo futuro.

Proposte per un sussidio di disoccupazione europeo: non solo uno stabilizzatore automatico

Elena Monticelli parte dalla considerazione che la recessione in corso ha accentuato in Europa la disoccupazione e la sua distribuzione disomogenea tra paesi ed esamina le diverse proposte di introduzione del c.d EUBS (European Unemployment Benefits Scheme) ovvero di un sussidio di disoccupazione europeo, Monticelli chiarisce che tale sussidio potrebbe rivelarsi non solo uno strumento di assicurazione contro i rischi associati a shock asimmetrici, ma anche un strumento di solidarietà tra i diversi Stati Membri.

La Cina e il suo futuro: il nuovo Piano Quinquennale

G2BC esaminano il 13* Piano Quinquennale Cinese, approvato lo scorso Marzo, che intendefar progredire la Cina verso un modello di crescita sostenibile e con un sano sistema di welfare, trasformandolo in ‘un paese in cui il cielo è azzurro, la terra è verde e l’acqua scorre pulita”. Gli autori si chiedono se questi ambiziosi obiettivi siano realizzabili e si concentrano in particolare su quelli sulla povertà e sul welfare, valutandoli alla luce di quanto è stato già fatto e anche del ruolo che potrà avere la nuova charity law.

Le seconde generazioni dell’immigrazione in Italia: alcuni dati sull’integrazione scolastica

Alberta De Fusco illustra i punti salienti dell’indagine condotta dall’ISTAT nel corso del 2015 su “L’integrazione delle seconde generazioni”. De Fusco sisofferma sui dati riguardanti la realtà scolastica e sociale dei bambini e dei ragazzi con background migratorio: il percorso scolastico, la socializzazione, il senso di appartenenza all’Italia e,anche alla luce della nuova riforma in atto, le acquisizioni della cittadinanza italiana.

La legge sulle unioni civili in Italia: il dibattito politico tra mito e realtà

Marta Capesciotti analizza la legge sulle unioni civili recentemente approvata alla Camera, alla luce del riconoscimento delle rivendicazioni delle soggettività LGBT nel contesto europeo. Capesciotti illustra i contenuti della legge e i diritti che da essa discendono, si interroga sulla pertinenza di due temi strumentalmente inseriti nel dibattito politico, ovvero la gestazione per altri e le adozioni per le coppie omosessuali, e, infine, analizza le step-child adoptions, espunte dal testo definitivo, quale lacuna della nuova normativa.

I meccanismi di incentivazione nell’Agenzia delle entrate

Fiscus descrive il meccanismo di incentivazione adottato per il personale civile dell’amministrazione fiscale, allo scopo di chiarirne i possibili effetti perversi. Sovente si ritiene che tale meccanismo possa indurre comportamenti opportunistici nei confronti dei contribuenti da parte del personale. Fiscus sostiene che tali preoccupazioni sono eccessive, dato che gli incentivi monetari non vengono corrisposti al personale nel caso di contestazioni sub judice e l’entità dei premi non è collegata agli importi e agli esiti degli accertamenti.

Lavori a prova di robot. Uno sguardo sul futuro

Stefano Filauro sintetizza i risultati di un interessante studio sui rischi delle diverse professioni di essere soppiantate dai robot e dai computer. Lo studio, opera di Frey e Osborne, dell’università di Oxford, classifica le mansioni in base alla facilità con cui le macchine possono sostituire gli umani nella loro esecuzione e fornisce una stima delle professioni più a rischio e della loro rilevanza in termini di addetti. Filauro sottolinea l’opinabilità delle ipotesi alla base dello studio ma invita a non sottovalutare il problema.

Il Jobs Act e il costo della nuova occupazione: una stima

Marta Fana e Michele Raitano si propongono di stimare quanto inciderà sul bilancio pubblico la decontribuzione sul costo del lavoro prevista dalla Legge di Stabilità per il 2015. A questo scopo, essi formulano diverse ipotesi su variabili rilevanti fini del calcolo, come la durata media dei nuovi contratti e la distribuzione delle retribuzioni. La conclusione alla quale giungono è che il costo lordo per il bilancio pubblico nel triennio di sgravio oscillerà, a seconda delle ipotesi, tra i 22 e i 14 miliardi.